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libri scelti da Francesco Di Blasi

L'ONDA DI VITA NELL'ARMONIA DEL COSMO Dalla cellula alla galassia, dagli atomi alle stelle l'onda di vita risuona nell'armonia dei mondi

di Carlo Splendore
Tecnipress - IIa Edizione ampliata e aggiornata
pagg. 288 - illustrazioni nel testo - € 14,00
Per ordinare: splendorec@libero.it

parti precedenti:

L'ARGOMENTO »
PREFAZIONE ALLA PRIMA EDIZIONE »
PREFAZIONE ALLA SECONDA EDIZIONE (1988):

di Giuseppe Arcidiacono
Titolare della Cattedra di Meccanica Superiore all'Università di Perugia
Roma, Ottobre 1988

In questi ultimi anni ha acquistato grande importanza ed attualità lo studio dei rapporti tra l'Uomo ed il Cosmo e si è trovato che esiste un profondo legame tra il microcosmo e il macrocosmo. Inoltre, l'evoluzione cosmica è intimamente connessa alla evoluzione biologica ed alla comparsa dell'Uomo in grado di comprendere il cosmo. Ed infatti l'esistenza dei viventi dipende da tutta una serie di straordinarie coincidenze difficilmente spiegabili senza ammettere una Intelligenza che regola i fenomeni. Viene allora enunciato il "Principio Antropico" in base al quale l'evoluzione cosmica è finalizzata alla comparsa della Vita e dell'Uomo.
Recentemente (marzo 1986) si è svolto alla Fondazione Cini di Venezia un Colloquio Internazionale su "La scienza di fronte ai confini della conoscenza", a conclusione del quale un gruppo di famosi scienziati ha firmato una "dichiarazione comune". In essa veniva affermato esplicitamente che la natura del reale non è solo quantitativa, ma anche qualitativa e che l'Uomo non è separato dal Cosmo.
È quindi urgente una ricerca pluridisciplinare ed uno scambio dinamico tra scienze esatte e scienze umane e tra scienza e tradizione. Solo così possiamo opporci alla disintegrazione delle scienze in parti sempre più specializzate ed incomunicabili e giungere ad una loro integrazione, cioè ad una scienza "olistica" in cui l'eterogeneità e la diversità coesistono con l'unità dei sistemi in interazione.
In questo interessante volume l'Autore, utilizzando le leggi dell'ottava ed applicando le ai processi di sviluppo dei viventi, trova dei nuovi legami tra l'Uomo, l'ambiente in cui vive e le caratteristiche del sistema planetario, in accordo con il principio Antropico. Si vede così che l'Uomo non è estraneo al Cosmo (perché nato dal Caso) - come sostengono alcuni - ma fa parte di un organismo di dimensione planetaria ed i ritmi delle sue funzioni vitali sono in rapporto tra loro, secondo costanti universali.
Ne segue che il mondo è assimilabile ad un organismo vivente e che l'uomo è un microcosmo regolato dalle stesse leggi che governano il Cosmo.
Viene così ritrovato in chiave moderna l'antico principio pitagorico dell'armonia cosmica.
In accordo con le più recenti ricerche cosmologiche, l'Uomo viene così riportato al suo ruolo centrale nella economia del cosmo, che gli era stato per lungo tempo negato.
Possiamo allora costruire una scienza a misura umana, che rispetti i delicati equilibri della natura e sia capace di affrontare su nuove basi, in accordo con le antiche tradizioni, i gravi problemi che si pongono all'Umanità alle soglie del terzo millennio.
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