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libri scelti da Francesco Di Blasi

DIMENSIONE TEMPO Ricerche di precognizione sperimentale

di Roberto Volterri
Sugarco edizioni
pagg. 224 + 16 tavole a colori f. t. - € 18,50
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INTRODUZIONE:

È questa la nostra quarta fatica nel campo della ricerca parapsicologica o, come preferiremmo definirla, psicotronica.
Iniziammo appunto nel 1976 con "Psicotronica. Alla ricerca della bioenergia". Fu un primo elementare approccio (dopo però oltre sedici anni dedicati allo studio, all'analisi di tutta la fenomenologia paranormale!) alla ricerca sperimentale vera e propria. Continuammo nel 1977 con "Enigma Uomo", che costituì un successivo e più scientifico passo verso l'applicazione delle più recenti conquiste tecnologiche all'indagine dei fenomeni "di frontiera". Proseguimmo nel 1979 con "Alla ricerca del Pensiero". Al di là dei contenuti prettamente tecnici, esso volle essere, comunque, anche un piccolo, personale omaggio alla memoria di quel misconosciuto ricercatore che fu Ferdinando Cazzamalli, le cui idee nei riguardi dei fenomeni telepatici mi sento di condividere in gran parte.
Il lavoro che questa volta vorremmo presentare a quanti - spesso solo in forma personale, isolata - cercano di esplorare la montagna che ancora si cela sotto la punta dell'immenso "iceberg" della fenomenologia paranormale riguarda altri incontestabili, estremamente inquietanti aspetti dell'"enigma uomo", inteso - è bene precisarlo - come "entità biologica".
Tratteremo, tra l'altro, della precognizione, cioè della facoltà - forse più diffusa, anche se in concentrazioni "omeopatiche", di quanto non si creda generalmente - di percepire, di prendere coscienza di un evento prima ancora che esso si sia verificato. Spesso ancor prima che abbiano iniziato il loro ciclo esistenziale persone o cose indispensabili al verificarsi dell'evento stesso! E tutto ciò, ovviamente, in netto contrasto con il "principio di causalità" che regola (evidentemente con qualche eccezione) i fenomeni di questa realtà immanente. Ma ormai siamo abituati, nello studio della paranormalità, a piccole o grandi deroghe a quei "princìpi" o "leggi" che spesso siamo solo costretti a considerare tali. Pena il disgregarsi di parte di quell'edificio di cognizioni scientifiche che l'uomo nei secoli ha costruito.
Ma, a volte, è necessario demolire - specialmente quando le strutture sono fatiscenti - per poi ricostruire su nuove basi. Ed è proprio quello che sta facendo, in alcuni specifici settori della conoscenza, la parapsicologia.
Torniamo, comunque, ai contenuti del libro.
Per quanto riguarda la precognizione, abbiamo voluto fornire, dapprima, un brevissimo - e di questo ci scusiamo, perché la letteratura sull'argomento è vastissima - panorama degli episodi aventi natura chiaramente paranormale, per poi entrare nel vivo dell'argomento, esaminando le ricerche condotte dalla moderna parapsicologia nell'ancor totalmente inesplorata "dimensione tempo". Soprattutto fornendo tutte le indicazioni, teoriche e pratiche, per realizzare alcuni apparati elettronici, indispensabili nell'esecuzione di esperienze simili a quelle condotte da Rhine alla Duke University, USA.
Ma una volta effettuate queste ultime, cosa potremmo dedurre dai risultati conseguiti? Qui ci è venuta in aiuto l'analisi statistica: abbiamo infatti voluto dedicare un capitolo proprio all'esame di semplici metodi matematici atti ad evidenziare quelle differenze, quel quid che separa la normalità dalla paranormalità. Poteva mancare l'onnipresente Personal Computer in un libro dedicato alla sperimentazione scientifica, anche se... di frontiera? Certamente no! Abbiamo, infatti, dedicato una parte del libro all'utilizzo del PC per la sperimentazione - indubbiamente più up-to-date - della percezione extrasensoriale.
Il computer ci verrà, inoltre, in aiuto sia per l'analisi statistica (integrando così quanto già esposto analiticamente nel Capitolo 4) dei risultati ottenuti con i vari apparati elettronici descritti, sia con l'altro apposito programma per lo studio computerizzato dell'ESP (Extra Sensory Perception).
Abbiamo poi analizzato quelle che sono - o, meglio, potrebbero essere - le basi biologiche dell' ESP, nonché alcune tra le molteplici ipotesi via via avanzate per razionalizzare il (forse) più irrazionale dei fenomeni psichici. Abbiamo poi proseguito il nostro "viaggio" con l'esame "a volo d'uccello" di alcune tra le più interessanti profezie, parto di strani (ma cosa non c'è di "strano" nel mondo del paranormale?) personaggi al limite tra realtà e leggenda che, ancora una volta, dimostrarono l'estrema labilità delle leggi preposte a tutte le manifestazioni della realtà fenomenica, superando, d'un balzo, anni, decenni, secoli, viaggiando (con la mente) in quell'inesplorato mare che abbiamo chiamato "dimensione tempo", per dare, fugacemente, uno sguardo al futuro.
Una parte del libro è inoltre dedicata allo studio della bioenergia. Pranoterapia, guaritori, energia bio radiante sono termini diventati di dominio pubblico. È possibile evidenziare con mezzi tecnici alcuni aspetti di queste ancor poco note "radiazioni", entrate, per esigenze di natura medica o solo per motivi di studio, nel novero delle nostre esperienze di vita?
Abbiamo, così, illustrato un semplice apparecchio - sulla base degli studi di Gurwitsch e dei nostri Cremonese, Viale, Rivera - atto ad evidenziare fotograficamente i cosiddetti "raggi mitogenetici", la cui natura potrebbe essere affine, se non addirittura identica, a quella della bioenergia ad effetto terapeutico.
Completa il quadro degli strumenti elettronici per lo studio del paranormale un dispositivo atto ad evidenziare, anche sulla base di specifici studi compiuti di recente in Italia (Zanatta e altri), minime differenze termiche tra due distinte parti del corpo.
Una tra le ipotesi formulate per raziona lizza re il fenomeno della pranoterapia è, infatti, quella in base alla quale la concentrazione di "energia" (qualunque sia la natura di quest'ultima) origina un apprezzabile (solo strumentalmente) squilibrio termico tra la mano destra (ad esempio) e la sinistra.
Yin-yang, lunare-solare, positivo-negativo: questa sorta di dualismo, di antagonismo tra differenti "forze della natura" si manifesta anche nella pranoterapia? Ancora non sappiamo molto su questo argomento (e su molti altri!). Perché non indagare?
L'argomento - ne siamo consapevoli - è vastissimo e sarebbe stato necessario approfondire alcuni particolari aspetti. Però non abbiamo ritenuto opportuno agire in tal senso, per non appesantire troppo un lavoro che, non essendo certamente un trattato teorico, vuoi fungere, come i precedenti, da stimolo, da supporto tecnico, per intraprendere esperienze in campo parapsicologico, con quella necessaria serietà scientifica che, indispensabile in ogni altro settore, è divenuta "conditio sine qua non" per far accettare alla scienza "ufficiale" la realtà di fenomeni che spesso per essa... non lo sono affatto.

Roberto Volterri
Una tranquilla località di campagna, marzo 2004
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