
LA NOSTRA BIBLIOTECA...
libri scelti da Francesco Di Blasi

IL CANTICO DEI CANTICI LA COPPIA con testo ebraico a fronte

di Mario Pincherle
Macro Edizioni

11,5x19,5 - 108 pagg. € 11,00
Nelle migliori librerie

parti precedenti:

CONTENUTO »
PREMESSA »
PRECANTICO:

Era stato a cena a Betania insieme ai dodici discepoli. Era l'ultimo giorno di febbraio. La mattina dopo si recarono a Gerusalemme passando attraverso una piantagione di fichi. Si avvicinò a un albero di fico che era pieno di foglie verdi. Volle verificare se tra le foglie si trovasse ancora qualche frutto ritardatario. Cercò inutilmente. Non trovò altro che foglie. Il tempo dei fichi era lontano. Allora chiamò attorno a sé i dodici apostoli e le altre persone che li accompagnavano. Disse:
"Questo albero di fico senza frutti mi servirà per farvi capire la legge più importante dell'Universo. State attenti. Per fare in modo di trovare questo albero pieno di frutti e non solo di foglie dobbiamo procedere verso il futuro (e troveremo i fichi dell'estate prossima) o verso il passato (e troveremo i fichi dell'autunno scorso). Dovremo dunque camminare, nel tempo, in avanti oppure all'indietro. Ma perché il fenomeno si verifichi e ci rechi frutti e non solo foglie, dovremo agire col nostro pensiero senza esitazioni o dubbi. Dovremo agire non per fame, ma per amore di Verità. Non abbiamo fame. Abbiamo mangiato da poche ore. E allora, se in noi vi sarà assoluta certezza, senza tentennamenti, troveremo tanti fichi. Se procediamo in avanti, troveremo fichi di giugno. Se procediamo all'indietro, troveremo un albero vero. Un albero fuori stagione, che è giusto non abbia frutti. Non è un discorso fatto per mangiare. È un discorso fatto per capire."
Purtroppo però i discepoli di Gesù non avevano capito e si domandavano che cosa avesse voluto dire il Maestro. Che bisogna avere fede? Che la fede fa spostare persino le montagne? Per loro questo era un "enigma indecifrabile."
Allora il Maestro sorrise e disse: "lo sono quei fichi che sto cercando. Sono quelle stelle che si sono spente nel cielo. Sono questi sassi che calpesto. Sono quelle formichine. Sono voi. Vi ho creati a mia immagine. Vi ho creati già perfetti, nel mondo senza Tempo e senza Spazio, nel mondo dell'Eternità. Ma di questa vostra perfezione voi non siete ancora consapevoli. Ognuno di voi è metà di se stesso. L'altra metà gli sfugge. Lentamente, nel tempo, raggiungerete la consapevolezza, della vostra Perfezione. lo che vivo fuori dal Tempo so già che voi, mie creature, siete i miei figlioli prodighi e mi raggiungerete dopo aver percorso la scala dell'Evoluzione Spirituale. Allora io vi verrò incontro e vi dirò: 'Tu sei Me, lo sono te'. Dovunque voi siete, lo sono. lo sono i frutti di questi alberi. Qualche volta mi vedete, qualche volta non mi vedete. Dal vostro mezzo universo che credete intero e perfetto riprendete i contatti con gli abitanti dell'altro mezzo universo, perché l'Universo è Uno ed è perfetto. Allora capirete che quel mezzo universo assurdo che appare intero ai vostri occhi è soltanto una mezza realtà. Non smettete mai di cercare, fino al momento in cui avverrà il contatto tra le due metà del Creato, e allora sui sedili che ora vi appaiono vuoti voi con meraviglia e con gioia vedrete i vostri cari che, da sempre, vi sono accanto."
vai alla visualizzazione stampabile di tutto l'articolo

invia questa notizia ad un amico

imposta Edicolaweb come Home

aggiungi Edicolaweb a Preferiti

Copyright © 2004 EdicolaWeb - Tutti i diritti riservati. Riproduzione vietata.

|