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libri scelti da Francesco Di Blasi

IL GESÙ PROIBITO 2000 anni di "paganesimo cristiano"

di Mario Pincherle
Macro Edizioni

17x24 - 190 pagg. € 12,00
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INTRODUZIONE:

Mario Pincherle può essere considerato il più autentico rappresentante del movimento New Age in Italia. Tuttavia sono evidenziabili alcune significative differenze rispetto al movimento americano.
La prima è che l'opera di M. Pincherle, in larga parte ignorata dalle élites intellettuali del nostro paese, precede di almeno un decennio il New Age americano.
La seconda è che certe derive consumistiche tipiche della cultura americana e del suo modo di assecondare le tendenze di un'utenza di massa, che hanno creato non pochi pregiudizi da parte del pubblico europeo verso il fenomeno New Age, sono del tutto estranee alla sua opera ormai trentennale.
Della New Age più significativa M. Pincherle possiede invece l'anelito cosmico e universalista, la tensione ecumenica e l'attitudine a non scomporre la vastità del sapere in comparti separati.
Non vi è tematica da lui affrontata che non venga esaminata da una pluralità di punti di vista, che vanno dalla tradizione religiosa, alla critica scientifica e filosofica, all'archeologia e alla paleotecnologia. In quest'ultima disciplina si può affermare che M. Pincherle non abbia uguali fra coloro che studiano il mondo antico, per la capacità rara di saper integrare conoscenze tecnico-scientifiche con dati di carattere filologico e storico-culturali.
Grazie a questa capacità ha potuto effettuare straordinarie scoperte: dalla torre (ZED) racchiusa nella piramide di Cheope, alla descrizione del sistema usato dagli antichi egizi per sollevare gli imponenti massi sistemati all'interno della piramide, al modello di bussola più primitivo, alla tecnica utilizzata da Archimede per incendiare la flotta romana (significativo è il fatto che solo qualche decennio dopo alcuni scienziati inglesi siano giunti alle medesime conclusioni), al sistema impiegato dagli antichi per la granulazione dell'oro e a numerose altre.
Ma nonostante il disinteresse da parte degli editori e il sospetto con cui viene guardata la sua opera dagli ambienti accademici, che solo ora conoscono (quando la conoscono) l'opera di M. Bernal, quella di De Santillana (pubblicata in Italia con vent'anni di ritardo), quella del Campbell, per non parlare del Winckler che non conoscono affatto, M. Pincherle ha continuato a condurre i suoi studi a ritmo incessante con l'obiettivo di preparare la strada per la conoscenza olistica del III millennio.

Consalvo Babboni
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