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È SCRITTO NELLA PIETRA
250 immagini di Atlantide,
di altri Popoli, di altri Mondi


 
di Paolo Bergamo
Macro Edizioni
152 pagine di grande formato: 21x29,7 - € 16,50
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INTRODUZIONE:

Solo alla vigilia di grandi cambiamenti climatici, geologici e biologici è possibile presentare una raccolta di ritratti di diversi Individui che abitano e hanno abitato il Cosmo e che lo condividono con gli Uomini da migliaia o milioni di anni. Ce lo mostrano gli stessi Atlantidei. Cosi, per la prima volta, anche se in extremis, possiamo fare luce sul mito di Atlantide e sulla Specie umana, non solo in termini esoterici ma con prove visive, di immagini impresse nella pietra.
Gli Individui Intelligenti Extra-Terrestri (ETI), gli Intra-terrestri (gli abitanti di dimensioni parallele), le Entità Bio-Tecnologiche (le EBE o EBT replicate) e le Entità Bio-Tecnologiche-Sottili (EBTS) che hanno il potere di trasmutare le energie del pensiero in prodotti tecnologici o in altre energie, non sono più relegati nel mistero.
Vi sono delle inquietanti novità e delle stranezze che molti ufologi e molti "contattati" accetteranno con fatica. Ma questo è un libro per chi crede nei fondamenti della Diversità e per chi crede in se stesso. Per esempio, ho ritrovato le prime immagini di veri Alieni ma, in decine di opere analizzate, non ho trovato una sola immagine dei cosiddetti Grigi.
I Grigi, creduti gli abitanti di pianeti del Gruppo Reticuli, sublimizzati dal fisico e biologo Michael Wolf, e testimoniati come esistenti da decine di migliaia di persone abdotte o contattate, non ci sono! I Grigi, quei piccoli esseri macrocefali, con grandissimi occhi neri, lucenti e a mandorla, che di solito rapiscono gli Umani, non ci sono su queste immagini!
I documenti dai quali sono tratte le immagini sono datati dai 1.000 ai 30.000 anni fa e ci si chiederà da dove vengono. Essi non sono delle foto né dei CD, né dei libri, né dei film.

IMMAGINI, PERCHÉ SOLO IMMAGINI
Prima di tutto dobbiamo cercare di capire quanto le immagini siano importanti e, per farlo, dobbiamo visitare il mondo della Follia! Quando la mente di un Individuo tende a cadere in una fase che gli Uomini definiscono "anormale", questa persona interrompe alcuni contatti con il mondo cosiddetto "normale".
Costui può stabilizzarsi a vari livelli di "anormalità" che, spesso, può essere considerata anche come Virtù. L'anormalità va dal semplice sentirsi disorientato al credersi illuminato, al credersi superiore a tutti gli altri, fino a credersi Dio o, al limite, a rinchiudersi in se stesso fino a perdere tutte le facoltà di coordinamento. In ogni caso, qualsiasi sia la condizione, e qualsiasi sia il livello di tenue e sfrenata follia a cui si giunge (sono centinaia di milioni le persone che accusano queste anormalità!), anche se un individuo ne tocca il limite estremo sentirà dei suoni e vedrà delle immagini che, forse, nessun altro può sentire e vedere.
Bene! Noi non possiamo giudicare se quelle immagini siano solo frutto della follia e ritengo sia giusto valutare la possibile realtà di quelle sensazioni.
Ogni Mente lavora su "pressioni". La fonte Prima di ogni Pressione è la "vibrazione". Il primo effetto di ogni vibrazione è un'emissione "sonica" alla quale segue l'effetto "termico" e così via. Quindi, le vibrazioni sonore vengono tradotte in parte in immagini, in parte in sensazioni tattili, olfattive e in gusto. Quindi, gli allucinati e i folli sentono e vedono altri Mondi possibili. Pertanto, i due modi Primi di "sentire" il Mondo sono i suoni e le immagini.
E sia i suoni, sia le immagini vengono decifrati in modo diverso da ogni Mente. Nella ricerca sulle nostre Origini, dobbiamo quindi credere che una Civiltà molto evoluta, per farsi capire da tutti, si sia espressa con suoni e immagini.
Allora, nelle opere pre-istoriche, che si presentano sempre per mezzo di immagini, è meglio cercare delle immagini nelle stesse immagini, nello stesso modo con il quale si legge fra le righe di un romanzo o di una poesia. E, trovandole, possono essere convertite in "Suono". Pertanto, dobbiamo credere che le antiche Civiltà, più o meno evolute, avessero delle capacità molto sofisticate di esprimersi con le immagini. Ma questa ipotesi ci porta molto lontano.
Un'immagine può essere di puro Pensiero o può essere tradotta su un supporto adatto a fissarla. Nel Mondo Umano della Materia il miglior supporto è la "pietrà". E le migliori pietre, terre o rocce, sono quelle sedimentarie che si sono formate con la pietrificazione degli organismi viventi deceduti che divengono, cosi, delle memorie elementari e fisse di ogni Forma e di ogni Figura vitale.
Questa ricerca dimostra che diverse Civiltà preistoriche e storiche sapevano disporre e immettere nella pietra, e in diversi manufatti argillosi, le loro memorie per comunicarle ad Altri.
Questo è il motivo per cui nelle opere litiche antichissime e autentiche non troviamo simboli ma immagini. Troviamo migliaia di immagini di visi umani, di ibridi e di animali che compongono altre immagini, in un turbinio di Figure diverse che affermano quanto il Principio di Diversità sia essenziale e come sia indeterminabile il numero delle varianti delle Figure e dei Mondi.
Per apprezzare la Diversità e fame tesoro, intraprenderemo un viaggio dentro l'immagine di alcune opere litiche sparse nel Mondo. Lo faremo anche per capire perché i Governi hanno fatto di tutto, ma proprio di tutto, perché gli studiosi delle opere litiche (incisioni e pitture rupestri) non rivelassero la verità sulle loro scoperte e continuassero a credere, loro stessi, a un'Arte preistorica miracolosa, frutto di illuminazioni e di sciamaniche visioni, messe in opera, in tutto il mondo, da artisti molto più geniali di Leonardo.
Si! Perché migliaia di opere litiche sono eseguite con tecniche di amalgama di immagini, di sovrapposizioni e di interposizioni di immagini leggibili dritte, capovolte e in negativo e non è possibile che chi ha catalogato queste immagini non abbia riscontrato nulla di strano.
Non solo. Ogni opera ci parla di Storia del Cosmo ma vi è una particolare insistenza sulla spiegazione delle forme di vita che abitano il Cosmo. Ogni opera ci parla della storia dell'Homo su questo Ambiente chiamato Terra. Ogni opera ci offre delle immagini che ci inducono a riflettere seriamente su quella che noi chiamiamo Realtà del Mondo.
Ogni opera ci suggerisce che la Realtà del Mondo è assai soggettiva perché le immagini si possono sovrapporre e interporre a vari livelli. Quindi, ogni opera ci dice chiaramente che esiste una realtà composta da numerosi livelli e da numerosi possibili Mondi, cosi come ce lo indicano le moderne teorie della Fisica. Mi riferisco alla Teoria delle Stringhe, delle Membrane o alla Teoria M, che prevedono l'esistenza di circa Il dimensioni, una dentro l'altra.
I vari Governi, con varie scuse, "hanno proibito o interdetto" l'accesso alle grotte e ai siti nei quali vi sono le opere più rappresentative e questo fa sorgere in me una profonda angoscia! Cosi, l'Uomo curioso di oggi è preso dai cerchi nel Grano! In verità, non so chi sia che ci invia queste immagini geometriche che mettono in difficoltà anche i più grandi matematici. Ma abbiamo capito che questi arabeschi sul grano vengono prodotti da "Onde di Pressione" e non si capisce se vengono da sopra, da sotto o da dentro. Il fatto è che gli Aztlani o Atlantidei (ma nessuno dei due termini è esatto), non sono rimasti annientati dalle vicende apocalittiche ma sono solo scomparsi. E sono molto, molto vicino a noi.
Quindi, questa storia dei cerchi nel Grano (non chiara) si aggancia ai messaggi che ci hanno lasciato nelle pietre e nelle rocce.
Pertanto, cerchiamo di rispondere alle milioni di chiamate alle quali, fino a oggi, siamo rimasti ciechi e sordi, pensando solo a scalare una Scienza rinchiusa negli angusti meandri del Simbolo e del Numero, elementi che noi usiamo per uno scopo prettamente materiale.
Questa scoperta non è caduta dal cielo ma, come la mela di Newton, è il coronamento di decine di anni di studi ontologici. Ciò significa che sono stati esaminati moltissimi documenti concernenti le discipline più disparate ma che la Mela è stata fatta cadere da altra mano. Per questo motivo credo sia mio dovere presentare questa scoperta riassumendo brevemente i fatti più salienti, strettamente interattivi fra:

- l'apparizione di vari Tipi Umani e i rapporti con le Civiltà Infra-Mondo ed Extra-Mondo,
- il comportamento umano e le presenze oggettive di Entità Sottili interagenti.

Vediamo di capire chi è l'autore di queste opere che sono pura espressione del Pensiero Creativo.
In verità devo ammettere che il mio sistema visivo è un po' diverso dalla norma e che solo grazie a questa diversità posso mettere in evidenza delle immagini che, normalmente, non si possono vedere. Ma vi fornisco le dritte per farlo da soli perché l'Uomo del dopo Diluvio è stato provvisto di una Mente Cosciente analitica che si fissa solo sul particolare di superficie. Però, la totalità dell'esistente non si riduce alla superficialità di ciò che per primo colpisce e appare. Nel "Polol Vu" (*) è scritto chiaro e semplice: "...perché gli Uomini non vedessero come gli Dèi, al di là dei confini di ogni cosa, nei suoi quattro lati, fu messo loro sugli occhi come una nebbia...".
Imparare a Leggere la Roccia significa uscire da un profondo torpore e risvegliarsi. È una lettura che va considerata come una pratica quotidiana, così come chi è rimasto ferito in seguito a un incidente si sottopone a degli esercizi di riabilitazione. Usare il sistema visivo per cogliere il senso del profondo, allarga le nostre facoltà in modo tale che è possibile dilatare la percezione fino a essere in grado di usare l'appercezione per scoprire il Mondo dell'Invisibile.

Paolo Bergamo

Nota:
(*) Libro nazionale delle popolazioni Maya-Quiché scritto in caratteri latini e attribuito a un indigeno anonimo del Guatemala. Contiene la cosmogonia, le antiche leggende e la storia delle origini dei Maya-Quiché.

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