
È SCRITTO NELLA PIETRA 250 immagini di Atlantide, di altri Popoli, di altri Mondi

di Paolo Bergamo
Macro Edizioni
152 pagine di grande formato: 21x29,7 - € 16,50
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Esperienze di visione ESP
Circa 200 anni fa, un signore che si dilettava a guardare il cielo e i paesaggi, scoprì che, guardando dei soggetti fissamente, riusciva a sovrapporne alcuni così da formare delle composizioni surrealiste e scrisse alcune note in merito. Parecchi anni dopo, un'altra persona che si interessava di immagini, venne a conoscenza di questa strana capacità del sistema visivo umano di vedere oltre l'immagine superficiale, e pensò di tradurre questa cosa in immagini stampate. Nacquero così quei libri di immagini detti "Occhio Magico".
La tecnica usata era quella di stampare un'immagine e, sopra questa, stampare un soggetto, anche colorato, moltissime volte. Per vedere l'immagine nascosta, bastava fissare bene la pagina in questione, partendo da una posizione molto vicina agli occhi e poi allontanarla piano, fino a quando si riusciva a vederla.
La cosa ebbe successo e stimolò l'attenzione di alcuni studiosi del sistema visivo.
Intorno al 1965, il dottor Bella Julesz, per studiare le facoltà che ha la percezione di vedere in profondità, cominciò a utilizzare queste immagini servendosi di un computer. E ancora una volta la cosa ebbe successo. Altre persone vennero a conoscenza di questa tecnica ed ebbe inizio la scalata per apportare delle variazioni alla stampa di queste immagini, tanto da accreditare a queste tecniche un senso artistico basato su illusioni ottiche.
I creatori di queste immagini istruiscono il lettore sui metodi e sulle tecniche da apprendere per riuscire a "forare" l'immagine superficiale. Ognuno usa il sistema che meglio gli si confà, perché i sistemi visivi dell'essere umano non sono tutti esattamente uguali.
Gli stessi creatori di queste immagini le chiamano "illusioni" ma, in realtà, non lo sono affatto perché, in un modo o in un altro, le immagini nascoste o subliminali sono effettivamente esistenti e stampate. Come può il sistema visivo vedere un'immagine di un certo tipo, di solito grigia, "sotto o dentro" a una complessa immagine colorata?
Per ricostruire questa capacità della vista, bisognerebbe tornare indietro fino a Platone e oltre ma non è questa la sede. E però interessante sapere che Platone era certo del fatto che l'Occhio umano emettesse delle radiazioni che lui denominò "Il fuoco nell'Occhio". Al di là di ogni ipotesi, questa capacità di vedere "oltre", anche se non sembra molto significativa, è un piccolo esempio di Esperienza Extra Sensoriale o ESP perché l'Occhio mostra al cervello umano cose che l'occhio non vede ma che il cervello riconosce.
Studiando molte opere rupestri preistoriche, datate 10-20-100.000 anni ho rilevato che un'immagine superficiale contiene almeno 100 soggetti. Qualcuno riuscirà a vederne 30, altri ne vedranno oltre 50, altri ancora potranno vederne più di 100 ma qualcuno non vedrà nulla, questo perché le immagini non derivano da una tecnica informatica conosciuta e non sono né fotografie né disegni. Perciò, chi non riesce a vedere "oltre", che in questo caso significa "far uscire un soggetto da un vasto gruppo", dovrà accontentarsi dei soggetti che ho isolato ed evidenziato in questo libro come esempi e forse dovrà anche concentrarsi per vederne alcuni che presentano delle figure assai diverse da quelle conosciute.
In verità, l'esperienza mi dimostra che, anche se è vero che il sistema visivo è leggermente diverso da persona a persona, molti, messi di fronte a questa nuova realtà, "non vogliono usare il proprio cervello per vedere che cosa estrae dal profondo". Nel caso qui presentato, questo profondo si riferisce alla nostra storia, in parte dimenticata, in parte nascosta e in parte non visibile. Quindi, chi vorrà vedere, entrerà in una profonda esperienza extrasensoriale che gli permetterà di viaggiare nel Tempo nel suo tempo. La seconda meravigliosa stranezza di questa scoperta sta nel fatto che, esaminando le rocce, la terra e le concrezioni minerali, ossia ciò che riteniamo il massimo della rappresentazione della Materia, ci troviamo faccia a faccia con svariate Entità: Alieni, Extramondo, Intradimensionali ed Entità che abitano il Mondo Immateriale. La cosa è straordinaria ma, dalla Materia, emergono le immagini di Esseri che, anche se sono insieme a noi, attualmente, non siamo in grado di vedere con il nostro sistema visivo. Ciò ci suggerisce che non siamo soli, e ci invita a essere molto più attenti a qualsiasi momento del quotidiano. Ma, troppo presi dalla Materia e dal bene materiale in sé, abbiamo perso quasi totalmente quell'attenzione che ci permette di sentire l'esistente dentro e fuori di noi.
Questa scoperta, come tutte le scoperte, non nasce per caso ed è un monito diretto a ricordarci che ogni Cosa che ci circonda e che abitiamo è viva e sensibile, almeno quanto lo siamo noi.
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