
IL RISVEGLIO DEL MAESTRO INVISIBILE Le vere origini dell'uomo

di Stefano Salvatici
MIR Edizioni

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PREFAZIONE:

Una operazione creativa ha sempre in sé una componente di tipo immaginifico, che emerge anche da una trama intessuta di fatti ed eventi reali e riflette l'intento ordinatore del suo produttore. Quest'ultimo assume pertanto una funzione demiurgica rispetto a una realtà ritenuta ideale.
In Stefano Salvatici, già autore di "Rapiti dall'Universo", l'intento è ribaltato: egli rende fantastica la realtà che racconta, mettendo il lettore di fronte al problema di stabilire un ordine nella sequenza degli eventi.
Il mio problema, dal momento in cui ho incominciato a leggere il suo nuovo lavoro, è stato quello di cercare quanto lui stesso mi aveva tempo addietro anticipato annunciandomi che stava scrivendo un libro su San Francesco.
In questa sua nuova opera "Il risveglio del maestro invisibile", oltre a rivolgersi direttamente e in modo capillare a ogni lettore - quasi ne conoscesse l'intimo dell'anima - se ne cura personalmente indicando un percorso possibile, affinché quello possa trovare insieme al bambino il divino che ha in sé.
Ho compreso che più che parlare di San Francesco, egli ha voluto comporre proprio questa "semplice equazione francescana", rendendosi conto che la via della "rinuncia totale" operata dal santo sarebbe stata oggi improponibile.
Anzi, sulla scia di Giotto, Stefano si richiama a un San Francesco che, pur riconoscendosi "essere di natura", non s'identifica con un indistinto essere, ma in colui la cui "dignità umana" è così grande da rivelarne l essenza "divina".
Questo messaggio di Stefano è trasversale rispetto alla sua opera, e non è facile da comprendere; proprio come non è facile accettare la parola di Cristo, che guidò incondizionatamente San Francesco: "Non crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra. Non sono venuto a portare la pace, ma la spada. Perché sono venuto a dividere il figlio dal padre, la figlia dalla madre, la nuora dalla suocera; e i nemici dell'uomo saranno i suoi familiari. Chi ama il padre o la madre più di me, non è degno di me; e chi ama il figlio o la figlia più di me, non è degno di me. E chi non prende la sua croce e mi segue, non è degno di me. Chi tiene conto della sua vita, la perderà, e chi avrà perduta la sua vita per amor mio la ritroverà." (San Matteo, 10,34-39)
Stefano ama definirsi "guerriero di Dio", volendo usare la medesima spada che Gesù ha portato in terra, non solo per far collocare nelle giuste dimensioni gli affetti terreni, distinguendoli dall'amore verso Dio, ma anche per scindere l'uomo da se stesso, ossia per porre la I sua natura umana su un piano differente rispetto a quello della sua dimensione divina, oramai sopita, dimenticata e regressa nello stadio più basso della scala di valutazione dei valori terreni.
Stefano usa la propria "spada di luce" come un laser e fende colpi in diverse direzioni, separando anche nettamente tra loro gli input necessari al "risveglio": i chakras e i paradisi dalle vite romanzate e dai personaggi reali, l'immaginifico dalle ricerche scientifiche. Egli compone liberamente il tutto in un libro, che non ha le sole caratteristiche del saggio - essendo pensato anche come un romanzo - crea quindi un quadro letterario del tutto inusitato. Fuori dalla logica di un contesto noto, i libri di Stefano rimettono in discussione certezze acquisite da un uomo che intende contenerle solo entro il "box giallo" del proprio cervello, trascurando tutte le altre infinite potenzialità cognitive.
Lo Stefano-scrittore non prevale sullo Stefano-amico, il suo linguaggio letterario non intende costruire un ordine da "box-giallo", egli lascia a ogni lettore il compito di operare, in prima persona, da singolare demiurgo della sua opera, attivando il "pensiero laterale" delle sue facoltà cerebrali.
Stefano, sensibile al malessere di una società che ha mortificato i beni spirituali per prediligere quelli materiali, aspira a un difficile equilibrio tra materia e spirito, tra cognizioni razionali e meta-cognizioni. Di questa sua aspirazione ne ha fatto un motivo di ricerca non solo interiore, e di queste sue ricerche, che spaziano in una varietà di ambiti prevalentemente spirituali, egli intende rendere partecipi tutti.
Lo fa con trasporto sano e coinvolgente, purificando il proprio linguaggio lungo il percorso, attraverso una via che non indugia a formalismi, ma intende invece attivare nel lettore canali ricettivi d'immediata comunicazione emotiva.
Per lui, per Stefano, l'amico di ognuno, il libro rappresenta il tramite per riuscire a comunicare con tutti, quasi come una lettera personalizzata.
Egli vuole parlare di argomenti inusuali per la vita attuale, vuole dire a tutti che è il momento di occuparsi della propria anima, di cogliere l'attimo per aprire le porte allo spirito che è in ognuno di noi, fatto a immagine di Dio, dell'unico Dio, e non dei falsi dei, interessati solo al regresso dell'umanità.
Con il suo "fare comunicativo diretto ed essenziale", egli attiva il "filo rosso" di un canale privilegiato con il lettore, il quale deve farsi attento a cogliere il suo misticismo coinvolgente, dietro una forma di scrittura schietta, immediata e frontale.
Stefano è generoso, in ciò, vuole indicarci la via per rovesciare tutte le medaglie di questo "mondo senza appigli".
Ecco perché egli opera nell'intento di guidarci lungo una via d'ascesa verso Dio, che considera accessibile a tutti, essendo il percorso, appunto, che conduce a Lui, privilegiato per la ricerca interiore di ogni singolo uomo.
Essa apre le porte che conducono alla dimensione spirituale, entro la quale risiede la "componente divina" che, sin dall'origine, attende di ricongiungersi con quella umana di ognuno di noi, fatto a "Sua immagine e somiglianza".

Marisa Grande

L'autore Stefano Salvatici nasce a Cagliari il 15 Agosto 1961. Esperto astrofilo è iscritto all'U.A.I. (Unione Italiana Astrofili). Presidente e fondatore dell'Associazione "Non Solo Terra", svolge la professione di consulente tecnico del Tribunale di Cagliari. Ufologo e ricercatore nell'ambito spirituale attraverso le trasformazioni della chimica individuale. Autore anche dei libri "Rapiti dall'universo - ma lassù qualcuno ci osserva" e "Edera nell'anima", è stato ospite di numerose trasmissioni televisive come il "Sogno dell’Angelo" ed il "TG Oltre", collabora con importanti radio nazionali ed affermate testate giornalistiche che si occupano di misteri, oltre a diverse televisioni locali della Sardegna.
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