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libri scelti da Francesco Di Blasi

THE AMERICAN ARMAGEDDON
Dal segreto di Eisenhower
alla scoperta del Pianeta X


 
di Luca Scantamburlo
Lulu.com
pagg. 258 - € 16,80
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INTRODUZIONE:

Il 19 gennaio 1961, nel corso del suo discorso d'addio al popolo americano, il Presidente Dwight (Ike) David Eisenhower (1890-1969) mise in guardia la sua nazione dalla crescente influenza del Complesso Militare-industriale esercitata nei consessi della politica. Il Presidente sottolineò anche la responsabilità dell'opinione pubblica nei confronti di tale Complesso: solo una cittadinanza ben informata ed all'erta (1) - egli disse - poteva costringere l'enorme macchina militare ed industriale della Difesa a rispettare gli obiettivi ed i metodi pacifici degli Stati Uniti.
In tal modo, secondo Eisenhower, sicurezza e libertà potevano prosperare insieme. Se Ike potesse vedere le conseguenze dell'arrogante ed unilaterale politica estera inaugurata dall'amministrazione Bush all'indomani dell'11 settembre 2001, senz'altro si rivolterebbe nella tomba.
Oggi, in una situazione geopolitica radicalmente cambiata in cui il Medio Oriente sembra essere una santabarbara destinata ad incendiare il mondo, ecco che le parole pronunciate dall'ex Generale statunitense (nonché 34° Presidente degli Stati Uniti d'America) si sono rivelate profetiche e sono più attuali che mai.
In questo libro tenterò d'illustrare al lettore non solo alcuni retroscena dell'esplorazione spaziale e dello studio dei fenomeni aerospaziali non identificati, ma anche quanti e quali sotterranei si celino al di sotto delle sale del potere: quest'ultimo non verrà giudicato, ma esplorato, scandagliato ed interrogato idealmente al fine di avere una più profonda conoscenza della realtà. Una realtà che è sì fatta di documenti e versioni ufficiali, ma anche di accordi stipulati sottobanco, testimonianze scomode passate in sordina e di resoconti storici eclissati o manipolati a bella posta.
Basandomi sulle mie inchieste e sulla mia piccola ma significativa esperienza di giornalista pubblicista e freelancer, consultando le più svariate fonti e cercando quando possibile di effettuare controlli incrociati, tenterò di squarciare un velo che da troppi anni rende confusa la nostra vista. Un velo che anni addietro fu steso giocoforza dalle Autorità per coprire il più grande segreto con il quale la società moderna si sia mai confrontata: l'attività nel nostro Sistema Solare di esseri senzienti provenienti da altre regioni dell'Universo.
Sulla base di alcune autorevoli testimonianze e di documenti declassificati emersi negli ultimi anni, oggi sappiamo che non fu una decisione facile ed unanime quella presa dai vertici delle Autorità: fu presa da gruppi di eminenze grigie in seno ai diversi Paesi non solo per timore di scatenare anomia e shock culturale, ma anche per guadagnare tempo e fronteggiare adeguatamente la potenziale minaccia all'ordine costituito.
Tale sconcertante realtà non solo avrebbe a che fare con le nostre origini ma pare sempre di più influenzare, lontano da occhi indiscreti, la storia dei rapporti internazionali fra gli Stati, la storia della scienza e conseguentemente il progresso tecnologico e culturale della civiltà umana. La mia tesi sarà dimostrare proprio queste ultime asserzioni, di primo acchito difficili da accettare.
Non pretendo certo di dare un quadro esaustivo, né di essere esente da errori od omissioni. Questo mio lavoro è da considerarsi una tappa, un contributo saggistico in fieri, che mi auguro saprà stimolare il pubblico e spingere giornalisti, storici ed intellettuali ad una critica costruttiva e ad approfondire gli argomenti da me trattati. Intrattenere su tali tematiche dibattiti fra addetti ai lavori e cercare un confronto aperto con il pubblico ed il mondo accademico è a mio avviso un dovere inderogabile, soprattutto per il cosiddetto "Quarto potere": il giornalismo ed i mass media più in generale, cani da guardia del potere politico e della cosa pubblica, hanno in questa fase storica dell'umanità un'enorme responsabilità nel raccontare gli eventi del nuovo millennio.
Attraversiamo un particolare momento storico che mi piace definire il "crepuscolo dell'antropocentrismo" ma gruppi di potere occulti e svariate lobbies, che hanno infiltrato alcuni Governi, vorrebbero approfittare del delicato momento che stiamo vivendo per zittire il giornalismo ed uniformarlo a verità storiche e di cronaca fittizie, di comodo, studiate a tavolino per ingannare l'opinione pubblica e condurla ad oscuri progetti socio-politici. Il fine? Edificare un "Nuovo Ordine Mondiale", icastica espressione usata per la prima volta pubblicamente da George Bush Sr, 41.mo Presidente degli Stati Uniti e padre di George W. Bush., 43.mo Presidente degli U.S.A. In parte ci stanno riuscendo ma qua e là nel mondo, anche negli Stati Uniti ed in Russia, si stanno da anni levando sempre più voci indipendenti, di un giornalismo d'assalto d'altri tempi, rispettoso del potere ma forte del proprio ruolo.
Fortunatamente numerose "gole profonde" e numerosi testimoni usciti allo scoperto (scienziati, ex politici, militari in riserva ed ex dei Servizi segreti) stanno contribuendo a svelare aspetti dissimulati ed occulti del dietro le quinte storico. Certamente è auspicabile che le nazioni della Terra cooperino in pace e puntino a superare i particolarismi ideologici per approdare ad una federazione mondiale di tipo repubblicano, ma si tratta di un cammino che va intrapreso insieme e fondato sul consenso ed il rispetto; non certo attraverso l'imposizione, il ricatto economico o esacerbando i conflitti già esistenti.
La rivelazione del drammatico scenario qui delineato sta avvenendo gradualmente per vie ufficiali e non, talvolta anche anonimamente. Una fuga controllata di notizie auspicata e messa in atto (talora a rischio della vita) non solo da singoli individui, ma anche da alcune minoranze illuminate (o "schegge impazzite" così come le definì un loro membro, un "insider" del Vaticano che contattò nel 2000 il freelance Cristoforo Barbato) in seno ai massimi vertici amministrativi e politici che gestiscono l'"affaire" extraterrestre.
"Il sapere porta con sé anche la responsabilità" (2), disse una volta saggiamente in Germania lo scomparso pontefice polacco Giovanni Paolo II. Il difficile esercizio del potere è da sempre connesso alla conoscenza: oggi l'attività dei "decision makers" potrebbe sollevare l'umanità dalla miseria e dalle divisioni ideologiche, siano esse religiose o politiche.
Una delle poche soluzioni praticabili è espandere la civiltà umana nel cosmo per salvare l'ecosistema terrestre e noi stessi dalla pressione demografica e dal depauperamento delle risorse; inoltre ritengo che abbracciare nuove visioni del progresso centrate sulla consapevolezza di essere tutti abitanti di un medesimo Universo sia una sfida che deciderà il futuro nostro e dei nostri figli. Il discorso (3) per il conferimento delle lauree pronunciato all'American University dal Presidente John Fitzgerald Kennedy - il 10 giugno 1963 - assume oggi una valenza di speranza che ci affratella tutti e che dovrebbe essere la base etica per l'economia e per la lotta al terrorismo internazionale, una lotta da condurre anche con mezzi culturali, e non solo con le pur indispensabili forze dell'ordine.
L'unica chance per evitare il conflitto nucleare globale che si profila all'orizzonte è, a mio avviso, smascherare il grande inganno di cui tutti noi siamo vittime. Innanzi tutto è mia opinione che sia di estrema rilevanza aprire una nuova inchiesta ufficiale sull'attentato del 19 aprile 1995 all'"Alfred P. Murrah Federal Building" di Oklahoma City; così come meritano una nuova inchiesta gli attentati dell'11 Settembre 2001 al Pentagono ed al WTC, ed il terrorismo a Mosca del 1999; congiuntamente qualche Governo più illuminato di altri (confido molto negli Stati scandinavi, nella Francia, nel Giappone, nei Paesi Bassi, nel Messico, nel Brasile e, "last but not least", una parte del leone potrebbe recitarla Città del Vaticano) potrebbe fare il primo passo nell'ammettere ufficialmente la realtà della visita extraterrestre sulla Terra, nota ai massimi livelli di segretezza da quasi tutti i Paesi del mondo.
Così, sarà forse possibile evitare una guerra fratricida su vasta scala che indebolirà l'economia, distruggerà l'ambiente e fiaccherà lo spirito di tutta l'umanità. Una probabile guerra che nascerà dall'ennesimo casus belli creato ad arte (con la compiacenza di una stampa remissiva e poco attenta), e che andrà a vantaggio di gruppi elitari in probabile combutta - stando a diversi indizi, testimonianze ed episodi storici mai chiariti interamente - con alcune forze aliene predatorie che pare agiscano da tempo nell'ombra.
Rivelare all'opinione pubblica la realtà extraterrestre è di fondamentale importanza, soprattutto per minimizzare i danni che provocherà il probabile passaggio nel Sistema Solare del cosiddetto "Pianeta X", da molti già identificato con il pianeta Nibiru-Marduk conosciuto ed adorato dalle antiche genti mesopotamiche, le quali gettarono in un lontano passato i semi della nostra civiltà.
In ultima analisi mi chiedo con forza: giunti al crepuscolo dell'antropocentrismo, sapremo dimostrarci sufficientemente maturi e responsabili o ci lasceremo trascinare in un nuovo oscurantismo, dominato da un connubio fra tecnocrazia e teocrazia che stravolgerà per sempre l'humanitas?
Potranno sorreggerci soltanto l'amore per la vita ed il desiderio della verità. E la fede in Dio o negli Dei? Credo che se essa verrà vissuta fanaticamente e senza dialogare con il dubbio, ci sarà da ostacolo. La storia, scritta spesso con il sangue, ne è testimone. Così come ne sono testimoni le tante vittime dell'estremismo religioso (islamico, cristiano o ebraico poco importa) che reifica l'essere umano a mero strumento di un Dio collerico e vendicativo.
Possa invece il misterioso principio divino diffuso nell'Universo, qualunque cosa esso sia e cuore della sapienza degli gnostici e mistici del passato (appartenenti anche alle tre grandi religioni monoteistiche), ispirarci in questo cruciale momento storico di trapasso.

Note:
1. "an alert and knowledgeable citizenry".
2. "Molti vogliono sapere solo per curiosità […] ma dimenticano che il sapere porta con sé anche la responsabilità." Papa Giovanni Paolo II, Fulda, Germania, 1980, citato in: "Il quarto livello. 11 settembre 2001 ultimo atto?", di Carlo Palermo, Editori Riuniti, Roma, 2002, cap. 5 Gli attentati al Papa nel nome di Fatima, paragrafo Fatima e i suoi segreti nella tradizione cattolica, pag. 131.
3. "…se anche non possiamo annullare le nostre differenze, possiamo, se non altro, mettere il mondo al sicuro da queste differenze. Perché, in ultima analisi, il legame di base che ci unisce tutti è il fatto di abitare questo piccolo pianeta. Respiriamo tutti la stessa aria. Tutti noi abbiamo a cuore i nostri futuri figli. E tutti noi siamo degli esseri mortali." Citato a pag. XVIII dell'Introduzione al testo "JFK. Sulle tracce degli assassini", di Jim Garrison, saggi Paperback, Sperling & Kupfer Ed., Milano, 1994, II ed., traduzione di Claudio Mussolini.

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