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libri scelti da Francesco Di Blasi

NARRANO ANTICHE CRONACHE... Ricordi dal... futuro

di Roberto Volterri
Hera Edizioni
pagg. 212 - 110 immagini a colori - € 15,00
Per ordinare: ordini@acaciaedizioni.com

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L'ARGOMENTO »
PREFAZIONE di Adriano Forgione:

I Progressi nel campo dello scibile umano sono opera di individui che, contro le idee dominanti in campo scientifico, filosofico e religioso, hanno preferito andare oltre quanto sembrava acquisito, indagando e ricercando lì dove le altre menti umane non potevano giungere, rompendo gli schemi costituiti e arrivando a elaborare teorie e soluzioni ai grandi enigmi che, da sempre, attanagliano l'Uomo. Tali progressi, osteggiati in ogni tempo a causa dei "sapienti" di turno, si sono spesso rivelati fondamentali e hanno fatto sì che l'Uomo giungesse, alle soglie del XXI secolo, a oltrepassare i limiti del suo pianeta, espandendo la sua voglia di conoscenza all'intero Universo.
La tecnologia ha permesso non soltanto di passeggiare sulla Luna, ma anche di creare occhi e orecchie artificiali, affinché l'uomo oltrepassasse i suoi stessi limiti e giungesse al di là del tempo e dello spazio per osservare il suo luogo d'origine: il Cosmo. Oggi la scienza si chiede se l'Universo sia abitato e quanta vita evoluta possa albergare in esso, andando in cerca di pianeti extrasolari simili al nostro e di segnali su bande di frequenza all'idrogeno. Miliardi di soldi buttati, se mi è concesso dirlo, così come è un peccato vedere che brillanti menti sprechino il loro tempo a scandagliare il Cosmo nell'attesa di un segnale sonoro intelligente che forse mai arriverà.
Sarebbe meglio investire quei soldi per risolvere problemi ben più gravi, perché una comunicazione di questo tipo tra due civiltà è assolutamente impossibile, addirittura impraticabile, se si pensa che passerebbero miliardi di anni prima di ottenere la risposta a un ipotetico "ciao". È come se oggi un individuo volesse comunicare con il prossimo mediante segnali di fumo, in un mondo dove tutte le informazioni scorrono cablate in fibre ottiche.
Il problema, purtroppo, è tutto nel metodo scientifico positivista, che oggi rappresenta "un dogma", contro cui nessuno scienziato può ribellarsi, pena la scomunica. E allora ecco che, per affermare che l'Uomo non è il solo figlio del Cosmo, bisogna "cercare" oltre ogni buon senso lì dove non si troverà mai nulla, aspettando "la prova di laboratorio". Non perché il Cosmo sia privo di vita, al contrario, (basti pensare quante forme di vita diverse coesistono in un appartamento, per comprendere quanto sia limitata la mente che arriva ancora a dubitarne l'esistenza in un Cosmo tanto grande), ma perché, a ogni costo, la scienza di oggi sceglie gli strumenti errati per compiere questa "Cerca", strumenti inadeguati a comprendere che la "prova di laboratorio" potrebbe essere già arrivata da tempo, ma la scienza non se ne è accorta, ovvero fa finta di non accorgersene. Eppure, l'Astrofisica e la Fisica dei Quanti sono molto attente a studiare le possibilità che l'Uomo sia in compagnia di altre intelligenze, non soltanto appartenenti a questo Universo, ma facenti parte di un sistema di più universi paralleli, una sorta di "matrioska" cosmica, in cui ogni realtà dimensionale è confinante con le altre e con queste può comunicare attraverso determinati "passaggi". Dichiarazioni illuminanti su questo particolare aspetto della ricerca scientifica sono più volte state pubblicate negli ultimi anni. Ad esempio, alcuni astrofisici spagnoli e americani, in uno studio pubblicato su "Gravitation and Quantum Cosmology", nell'autunno 2001, hanno sostenuto che l'Universo contiene un infinito numero di altri universi simili, chiamati "zone O", con cui un giorno si riuscirà a entrare in contatto. Vale la pena di citare anche lo studio del dott. Paul Steinhardt e dei suoi colleghi della Princeton Universiiy, che hanno provato a spiegare gli importanti dettagli sulla natura del nostro Universo e su come e perché il Cosmo si espande. Steinhardt e i suoi colleghi offrono un'idea affascinante, che punta all'esistenza di altri universi in più alti spazi dimensionali.
Uno di questi universi è il nostro; l'altro, è un "ignoto" Universo parallelo e, a quanto pare, i due potrebbero essere in reciproca comunicazione. Infatti, secondo i ricercatori di Princeton, fluttuazioni casuali in questo Universo invisibile hanno causato distorsioni anche nel nostro.
Queste nuove informazioni possono essere applicate alla "prova di laboratorio" cui accennavamo prima, il fenomeno oggi chiamato UFO, informazioni potenzialmente in grado di spiegare perché esso sia così sfuggente e difficilmente dimostrabile. L'apparizione e sparizione di queste "energie" potrebbe, infatti, avere a che fare non solamente con il nostro Universo, ma con una serie indefinita di realtà dimensionali, luogo d'origine di alcune di queste intelligenze.
Scrivo ciò perché allo stato attuale lo studio dell'ufologia è principalmente "ancorato" all'ipotesi extraterrestre, quella che considera le forme di vita, all'origine di questo affascinante fenomeno, come provenienti da pianeti di qualche sistema lontano. E, in parte, potrebbe essere così, ma esiste un'ulteriore gradino di questo studio che riporta a universi paralleli e a forme di vita "multidimensionali", il cui veicolo di "teleportazione" è la luce, o meglio un'energia che si manifesta in forma luminosa. La scoperta di queste realtà non sarebbe meno "rivoluzionaria" di quella di possibili coinquilini cosmici e potrebbe addirittura essere considerata di maggior portata, in quanto ingrandirebbe di molto il campo d'azione dello spirito umano, non è limitato a questo Universo, ma legato a un'infinita serie di realtà multidimensionali, confermando anche molte conoscenze riscontrabili nei testi dei popoli chi ci hanno preceduto.
Eccoci, pertanto, giunti all'argomento centrale di questo libro.
L'autore è un archeologo romano, impegnato in ambito universitario (lavora presso l'Università di Roma - Tor Vergata), da sempre attento a temi che si legano all'"Enigma Uomo" (titolo del suo secondo libro, pubblicato nel 1977) e che sconfinano in quei mondi ignoti che sono le dimensioni superiori. Il suo percorso va al di là della ricerca scientifica e, con occhio indagatore di chi sa fondere la schematica razionalità dell'archeologo di professione con la sensibilità e l'apertura mentale del ricercatore dell'ignoto, affronta l'argomento del suo libro con un approccio del tutto nuovo rispetto a come sinora era stato trattato dalle diverse riviste di settore. Gli antichi scritti hanno sempre rappresentato per l'Umanità una fonte di notizie preziosa per comprendere l'evoluzione della nostra specie. Molti di questi scritti avevano carattere mitologico oppure sacro (ovvero in tal modo si era preferito redigerli) e, pertanto, alcune stranezze o "anomalie" (come l'autore preferisce chiamarle), che in essi erano riscontrabili, venivano attribuite in ogni cultura a forze naturali, oppure a divinità. E tali venivano probabilmente interpretate anche da quegli artisti, alcuni di grande scuola, che, dal Medioevo al Rinascimento, hanno voluto riportare nelle loro opere qualcosa di cui erano probabilmente stati testimoni.
Tali manifestazioni - veri e propri "anacronismi" - registrate, quindi, in epoche in cui la civiltà tecnologica era ancora di là da venire, e ciò che volava o erano uccelli o erano "angeli", confermano l'esistenza millenaria di un fenomeno che gli scienziati moderni ascrivono, a torto, nell'ambito delle "leggende tecnologiche", nate in seguito alla modernizzazione e all'automazione dell'Uomo moderno. Ma la Bibbia, i Veda dell'India, i codici maya e aztechi, le leggende orali degli indios, tutte parlano di esseri che vengono dall'alto per portare civiltà. Volterri, per la prima volta, mette assieme, in un solo prezioso testo, l'intero corpo di queste informazioni, cui è paragonabile sinora il solo "Liber Prodigiorum", dello storico romano del IV secolo, Giulio Ossequente (edito in Italia dalle Edizioni Mediterranee con il titolo "Il Libro dei Prodigi"). Ogni evento viene discusso e affrontato nella sua cronaca così come essa è narrata dai suoi compilatori e a questa viene associata la relativa opera d'arte o stampa d'epoca, analizzata al computer sin nei minimi dettagli. Un lavoro unico, che Volterri, quale archeologo, ha voluto riportare anche per i reperti archeologici più "scomodi" per l'archeologia ufficiale e per quell'introvabile reliquia che, ancora oggi, rappresenta la disperata meta di una spasmodica ricerca: l'Arca dell'Alleanza.
Roberto Volterri - con la collaborazione di Massimiliano Della Millia per alcune elaborazioni al PC - ha, soprattutto, voluto offrire a tutti la possibilità di procedere e di crescere in questo campo, fornendo le "chiavi" per analizzare correttamente queste opere, al fine di far evolvere e valorizzare una ricerca che, nel settore delle analisi al computer di casi a interesse ufologico, è sempre stata dominata dal "fai da te". Gli studiosi di queste tematiche gli saranno grati. Siamo orgogliosi di presentare un volume che rappresenta il punto d'arrivo della ricerca di un professionista, un archeologo che è andato oltre i "dogmi" di cui abbiamo parlato inizialmente e ha preferito guardarsi intorno e meravigliarsi di quanto mistero circondi il Cosmo, sposando pienamente il detto di Aristotele: "l'ignorante afferma, il saggio dubita, il sapiente riflette".
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