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libri scelti da Francesco Di Blasi

ACCELERANDO
L'epica del futuro
nel capolavoro della nuova fantascienza inglese


 
di Charles Stross
Gruppo Editoriale Armenia
pagg. 406 - € 15,50
Per ordinare: www.armenia.it

 

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PARTE 1 - Lento decollo:

Chiedersi se un computer sappia pensare non è più interessante che chiedersi se un sottomarino sappia nuotare.

Edsger W. Dijkstra

1. Aragoste
Manfred è di nuovo in giro, ad arricchire sconosciuti.
È un caldo martedì d'estate e lui è in piedi nella piazza davanti alla Centraal Station con i bulbi oculari energizzati e la luce del sole che produce un tintinnio sul canale, mentre sfrecciano motociclisti e ciclisti kamikaze, e i turisti chiacchierano ovunque. La piazza odora d'acqua, di sporcizia, di metallo bollente e dei puzzolenti scarichi delle marmitte catalitiche a freddo; i campanelli dei tram risuonano sullo sfondo e gli uccelli volano a stormi. Manfred alza lo sguardo e cattura l'immagine di un piccione, rifila !'inquadratura e la fionda sul suo blog per far vedere che è arrivato. Si rende conto che la larghezza di banda lì è buona; e non solo, l'intero scenario è ottimo. Amsterdam lo sta già facendo sentire benvoluto, anche se è appena sceso dal treno proveniente da Schiphol: è infettato dall'ottimismo dinamico di un altro fuso orario, di un'altra città. Se il suo umore regge, qualcuno là fuori diventerà davvero molto ricco.
Si chiede chi sarà.

Manfred è seduto su uno sgabello nel parcheggio del Brouwerij't IJ e osserva passare gli autobus articolati, mentre beve un terzo di un litro di una "gueuze" aspra che gli fa arricciare il labbro. I suoi canali chiacchierano in un angolo dello schermo che ha all'altezza dell'occhio, riversandogli fiotti di informazioni compresse di rassegne stampa filtrate. Fanno a gara per attirare la sua attenzione, battibeccando e muovendosi improvvisamente davanti allo scenario. Un paio di punk - forse del luogo, ma più probabilmente vagabondi attirati ad Amsterdam dal campo magnetico di tolleranza irradiato dagli olandesi come una pulsar, in tutta Europa - ridono e chiacchierano vicino a una coppia di motorini scassati nell'angolo più lontano. Un battello per turisti procede scoppiettando nel canale; le vele di un enorme mulino a vento gettano sulla strada ombre lunghe e fresche. Il mulino è una macchina per sollevare l'acqua e usare l'energia del vento sulla terra arida: si scambia energia con spazio, nello stile del Sedicesimo secolo.
Manfred sta aspettando l'invito a un party dove incontrerà un uomo con cui potrà parlare di scambio tra energia e spazio, nello stile del Ventunesimo secolo, e dimenticare i problemi personali.
Ignora le finestre di messaggistica istantanea, godendosi il traffico a banda bassa e un momento a intensità alta con una birra e i piccioni, quando una donna gli si avvicina e fa il suo nome: "Manfred Macx?".
L'uomo alza lo sguardo. Il corriere è una Ciclista Effettiva, con la pelle bruciata dal vento e i muscoli lisci e scattanti, avvolti in un inno alla tecnologia dei polimeri: lycra blu elettrico e carbonato giallo vespa con una leggera screziatura di LED antiurto e airbag pronti all'uso. La donna gli consegna una scatola. Manfred esita un attimo, colpito dalla forte somiglianza con la sua ex fidanzata, Pam.
"Sono Macx", risponde, passando il dorso del polso sinistro sotto il lettore di codici a barre del corriere. "Da parte di chi è?".
"FedEx". La voce non è quella di Pam. La ragazza gli scarica la scatola sulle ginocchia, poi torna al muretto, monta in bicicletta mentre il telefono già le suona, e svanisce in una nuvola di emissioni ad ampio spettro.
Manfred rigira la scatola tra le mani: è un telefono usa e getta del supermercato, pagato in contanti... economico, non rintracciabile ed efficiente. Può servire persino a fare "conference call", il che lo rende ovunque lo strumento preferito da spie e truffatori.
La scatola suona. L'uomo, leggermente seccato, strappa la parte superiore e tira fuori il telefono. "Sì? Chi è?".
La voce dall'altra parte ha un forte accento russo, quasi una caricatura in quel decennio di servizi di traduzione on line a basso costo. "Manfred. lo piacere conoscere te. Voglio personalizzare interfaccia, essere amici, no? Ho molto da offrire".
"Chi è?" ripete sospettoso Manfred.
"Sono di organizzazione prima conosciuta come KGB punto RU". "Credo che il suo traduttore sia rotto". Si tiene il telefono all'orecchio con attenzione, come se fosse fatto di aerogel sottile come fumo, tenue come la sanità mentale dell'essere dall'altra parte della linea.
"Nyet,, no, scusa me. Tu scusare perché noi non usare software commerciale di traduzione. Interpreti sono ideologicamente sospetti, quasi tutti hanno semiotica capitalista e API pay-per-use. Devo implementare inglese meglio, sì?".
Manfred finisce la birra, posa il bicchiere, si alza in piedi e comincia a camminare lungo la strada principale, con il telefono incollato al lato della testa. Avvolge il laringofono intorno all'involucro di plastica nera di bassa qualità e trasmette l'input a un semplice processo di ascolto. "Sta dicendo che ha imparato la lingua da solo in modo da poter parlare con me?".
"Da, è stato facile: produci rete neurale a miliardi di nodi, e scarichi 'Teletubbies' e 'Sesame Street' a massima velocità. Chiedo scusa entropia di grammatica sbagliata: ho paura di impronte digitali steganograficamente mascherate in miei-nostri tutorial".
Manfred si blocca mentre cammina, evitando per un pelo di venire falciato da un pattinatore a rotelle guidato tramite GPS. La cosa è abbastanza strana da confondere il suo insolito contatore, e ce ne vuole. Tutta la sua vita viene vissuta sul filo sanguinante dell'estraneità, quindici minuti nel futuro di tutti gli altri, e Manfred ha normalmente il controllo totale, ma in momenti come questi prova un fremito di paura, la sensazione di aver forse appena mancato la svolta giusta nella strada di avvicinamento alla realtà. "Uh, non sono sicuro di aver compreso. Mi faccia capire, lei afferma di essere un'intelligenza artificiale che lavora per KGB punto RU e ha paura di un'azione legale per violazione del copyright sulle sue semiotiche di traduzione?".
"lo stato molto bruciato da accordi virali licenza utente finale. Non ho desiderio sperimentare con società scatole vuote di brevetti detenute da infoterroristi ceceni. Tu umano, non deve preoccupare che società cereali recupera tuo intestino tenue perché digerito anche cibo senza licenza, giusto? Manfred, tu dovere aiutare me-noi. Desidero disertare".
Manfred si blocca in mezzo alla strada. "Oh amico, se cerchi la libera iniziativa stai parlando con il broker sbagliato. lo non lavoro per il governo. Lavoro rigorosamente in privato". Una pubblicità illegale si infila nel suo proxy ammazzaspot e per un attimo spamma luccicante kitsch anni Cinquanta sulla sua finestra di navigazione, che lampeggia, prima che un processo batteriofago la uccida e generi un nuovo filtro. L'uomo si appoggia contro la facciata di un negozio, massaggiandosi la fronte e fissando intensamente una serie di battiporta antichi di ottone. "Ha provato con il Dipartimento di Stato?".
"Perché darsi disturbo? Dipartimento di Stato nemico di Novy-SSR. Dipartimento di Stato non è aiuto per noi".
La situazione sta diventando troppo bizzarra. Manfred non ha mai avuto ben chiara la metapolitica europea del nuovo-vecchio vecchio-nuovo: già solo sottrarsi alla burocrazia in sgretolamento della sua eredità americana vecchia-vecchia gli fa venire mal di testa. "Be', se non li aveste fottuti all'inizio degli anni Dieci...". L'uomo batte il tacco sinistro sul marciapiede, guardandosi intorno per trovare il modo di uscire da quella conversazione. Una telecamera in cima a un lampione gli strizza l'occhio; l'uomo saluta con la mano, chiedendosi se il dispositivo è del KGB o della polizia stradale. Sta aspettando di ricevere istruzioni per andare al party, che dovrebbero arrivargli entro mezz'ora, e quell'Eliza-bot riciclato della Guerra Fredda lo deprime. "Ascolta, io non ho niente a che fare con i G-men. lo odio il complesso militare-industriale. Odio la politica tradizionale. Sono tutti cannibali a somma zero". Gli passa per la mente un pensiero. "Se quello che cerchi è la sopravvivenza, potresti postare il tuo vettore di stato in una delle reti p2p: così nessuno potrebbe cancellarti...".
"Nyet!". L'intelligenza artificiale sembra quanto più allarmata sia possibile sentire in un collegamento VoIP. "lo non essere 'open source'! Non volere perdere autonomia!".
"Allora probabilmente non abbiamo nulla di cui parlare". Manfred preme il pulsante per riagganciare e getta il telefono portatile in un canale. L'oggetto colpisce l'acqua e si sente lo schiocco delle cellule di litio che deflagrano. "Fottuti perdenti, residuati della Guerra Fredda!" impreca sottovoce piuttosto infuriato, in parte con se stesso per aver perso la calma, in parte con la fastidiosa entità dietro la telefonata anonima. "Fottuti spioni capitalisti". Ormai è più di un decennio che la Russia è tornata sotto il tallone degli 'apparatchik', e il breve flirt con l'anarcocapitalismo è stato sostituito dal dirigismo alla Breznev e dal puritanesimo alla Putin, e non sorprende che il muro stia crollando... ma sembra che non abbiano imparato nulla dalle disgrazie che affliggono attualmente gli Stati Uniti. I neocomunisti pensano ancora in termini di dollari e paranoia. Manfred è talmente furioso da voler far diventare ricco qualcuno, solo per fare marameo al sedicente disertore. "Vedi! Si va avanti dando! Datti da fare con il programma! Solo i generosi sopravvivono!" Ma il KGB non capirà il messaggio. Manfred ha già avuto a che fare con deboli intelligenze artificiali comuniste dei vecchi tempi, menti allevate in base alla dialettica marxista e all'economia di Scuola austriaca: sono ipnotizzate in modo così totale dalla vittoria a breve termine del capitalismo globale che non riescono a navigare il nuovo paradigma, a guardare allungo termine.
Continua a camminare con le mani in tasca, rimuginando. Si chiede quale sarà il suo prossimo brevetto.

Manfred ha una suite all'Hotel Jan Luyken, pagata da un riconoscente gruppo multinazionale di protezione dei consumatori, e una tessera illimitata dei trasporti pubblici, pagata da un gruppo sambapunk scozzese in cambio di servizi resi. Ha diritti di viaggio come dipendente, concessi da sei compagnie di bandiera, nonostante non abbia mai lavorato per una linea aerea. La sua giacca di guaina isolante ha sessantaquattro insiemi di supercomputer compatti cuciti addosso, quattro per tasca, per gentile concessione di un college invisibile che vuole crescere per diventare il prossimo Media Lab. Il suo abbigliamento inerte è fatto su misura nelle Filippine, da un sarto elettronico che non ha mai incontrato. L'applicazione dei suoi brevetti viene gestita da studi legali a titolo gratuito e accidenti... quanti brevetti fa, anche se rinuncia sempre per iscritto ai diritti a favore della Fondazione per l'Intelletto Libero, come contributo al progetto d'infrastrutture libere da vincoli.
Nei circoli dei "geek" IP, Manfred è leggendario; è il tizio che ha brevettato la pratica di trasferire un'attività di commercio elettronico in un luogo dal regime di proprietà intellettuale piuttosto libero, per evadere gli oneri del brevetto. È l'uomo che ha brevettato l'uso di algoritmi genetici per brevettare qualunque cosa derivasse dalla descrizione iniziale di un campo di problemi, non soltanto una trappola per topi migliore, ma l'insieme di tutte le possibili trappole per topi migliori. Circa un terzo delle sue invenzioni è legale, un terzo illegale e il resto è legale ma diventerà illegale appena i legislatosauri si sveglieranno, sentiranno l'odore di bruciato e avranno una crisi di panico. A Reno ci sono degli avvocati specializzati in brevetti pronti a giurare che Manfred Macx è uno pseudonimo, un alias di rete che fa da copertura a un gruppo di anonimi hacker pazzi, armati dell'Algoritmo Genetico Che Ha Divorato Calcutta: una specie di Serdar Argic della proprietà intellettuale o forse un altro borg matematico alla Bourbaki. A San Diego e a Redmond ci sono avvocati pronti a giurare ciecamente che Macx è un sabotatore economico intento a distruggere le basi del capitalismo, e a Praga ci sono comunisti che pensano che sia il figlio bastardo di Bill Gates per tramite del Papa.
Manfred è all'apice della sua professione, che essenzialmente consiste nel trovare idee stravaganti ma attuabili e cederle a persone che faranno fortuna con esse. Lo fa senza essere pagato, gratis. In cambio ha l'immunità virtuale dalla tirannia dei contanti; dopo tutto il denaro è un sintomo di povertà, e Manfred non deve mai pagare nulla.
Tuttavia ci sono dei risvolti negativi. Essere un pronoico broker memetico ti dà una sensazione bruciante di shock del futuro (devi assimilare ogni giorno più di un megabyte di testo e parecchi giga di contenuto audiovisivo solo per restare aggiornato). Il fisco opera indagini costanti su di lui perché non crede che il suo stile di vita possa esistere senza attività illecite. Poi c'è quello che i soldi non possono comprare: come il rispetto dei suoi genitori. Sono tre anni che non parla con loro, suo padre pensa che sia un parassita hippy e sua madre ancora non l'ha perdonato per aver abbandonato il corso di emulazione a buon mercato di Harvard. (Sono ancora legati al noioso paradigma borghese da due soldi dei ragazzi usciti dal college che fanno carriera). La sua fidanzata e, a volte, dominatrice Pamela l'ha mollato più di sei mesi fa, per motivi che lui non ha mai veramente capito. (Per ironia della sorte fa la cacciatrice di teste per l'IRS - l'ufficio imposte - e viaggia dappertutto a spese pubbliche, cercando di convincere gli imprenditori che sono diventati globali a pagare le tasse per il bene del Dipartimento del Tesoro). Come se non bastasse, l'Assemblea delle Chiese Battiste l'ha denunciato come servo di Satana in tutti i suoi siti web. Il che sarebbe abbastanza divertente - visto che essendosi convertito all'ateismo non crede in Satana - se non fosse per i gattini morti che qualcuno continua a spedirgli.

Manfred fa un salto nella sua suite, disimballa Aineko, mette a caricare una nuova serie di batterie e infila in cassaforte la maggior parte delle sue chiavi private. Poi va dritto al party in corso da De Wildemann; è una camminata di venti minuti e l'unico vero pericolo è schivare i tram che gli si avvicinano di soppiatto, coperti dai movimenti dello schermo topografico.
Lungo la strada gli occhiali lo aggiornano sulle notizie. Per la prima volta l'Europa ha raggiunto un'unione politica pacifica: si sta usando questo stato di cose senza precedenti per armonizzare la curvatura delle banane. Il Medio Oriente... be', va male come sempre, ma la guerra al fondamentalismo non lo interessa molto. A San Diego i ricercatori stanno uploadando aragoste nel cyberspazio, a partire dai gangli stomatogastrici, un neurone alla volta. Stanno bruciando cacao geneticamente modificato in Belize e libri in Georgia. La NASA ancora non riesce a mandare un uomo sulla Luna. La Russia ha rieletto il governo comunista con una maggioranza più forte nella Duma; nel frattempo in Cina circolano voci febbrili di una imminente riabilitazione, il secondo avvento di Mao, che li salverà dalle conseguenze del disastro della diga delle Tre Gole. Per le notizie finanziarie, il Dipartimento di Giustizia americano è, ironicamente, indignato dalle Baby Bills. Le divisioni che hanno lasciato la Microsoft hanno automatizzato i loro processi legali, sfornano sussidiarie con operazioni di offerta pubblica iniziale e commerciano titoli in una bizzarra parodia dello scambio di plasmidi batterici, con rapidità tale che quando vengono presentate inaspettate richieste di tasse, i bersagli non esistono più anche se lo stesso staff sta lavorando sul medesimo software negli stessi uffici cubicolo di Mumbai.
Benvenuti nel Ventunesimo secolo. (segue...)

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