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libri scelti da Francesco Di Blasi

CUSTODE DELLA RELIQUIA Qual è il segreto dell'oggetto misterioso un tempo contenuto nell'arca e di probabile origine extraterrestre?

di Johannes e Peter Fiebag
Gruppo Editoriale Armenia
pagg. 416 - 88 illustrazioni b/n - € 15,00
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1 - PARZIVAL:

Non portiamo l'innovazione per confondere le menti ma per illuminarle, non per distruggere la scienza ma per fondarla su verità.

Galileo Galilei (1564-1642)

IL CODICE DA VINCI DI DAN BROWN
Dopo l'uscita in Germania del bestseller "Il codice da Vinci" di Dan Brown, il settimanale "der SpiegeI" ha definito il tema della ricerca del Santo Graal una "droga da mistero" per un pubblico avido di leggende. Il Vaticano si è schierato contro il libro di Brown, e in particolare il cardinale Tarcisio Bertone ha intimato ai fedeli: "Non leggetelo e soprattutto non compratelo!". Tuttavia, l'appello è rimasto inascoltato e le oltre 25 milioni di copie vendute in un solo anno dall'uscita del "Codice da Vinci" stanno a dimostrare che le teorie del complotto sono più persuasive della censura ecclesiastica. Che cosa affascina i lettori di tutto il mondo? Quale mistero spinge il comune cittadino, che in vita sua non è quasi mai entrato in un museo, a recarsi al Louvre di Parigi per avviare le proprie indagini davanti al dipinto più famoso di Leonardo da Vinci, la "Monna Lisa"? Quale mistero lo conduce, nei panni del turista, fino all'Abbazia di Westminster a Londra e poi a Milano, dove il suo sguardo indagatore si sofferma a esaminare "L'Ultima Cena" di Leonardo?
Il romanzo di Dan Brown parte da una tesi interessante. "li Priorato di Sion - società segreta fondata nel 1099 - è una setta realmente esistente", scrive l'autore nella sezione iniziale del libro intitolata "Fatti e prove". (1) E di seguito: "Nel 1975, presso la Bibliothèque Nationale di Parigi, sono state scoperte alcune pergamene, note come "Les Dossiers Secrets", in cui si forniva l'identità di numerosi membri del Priorato, compresi sir Isaac Newton, Sandro Botticelli, Victor Hugo e Leonardo da Vinci". Si tratta veramente di "fatti" oppure siamo già nella fiction? E che cosa ha a che fare tutto ciò con il Graal, il misterioso calice del Medioevo?
Dan Brown offre al lettore un thriller appassionante. In altre parole, la chiesa cattolica romana impedisce con intrighi, menzogne e delitti la rivelazione di un presunto segreto: Gesù Cristo era sposato con Maria Maddalena. Il Messia sopravvisse alla crocifissione e fuggì in Gallia con la donna che aveva esorcizzato da sette demoni. In Gallia nacquero i loro figli, (2) i cui discendenti vivono ancora oggi tra noi. Nel frattempo la chiesa nascente con Pietro e Paolo aveva annunciato la Resurrezione del Salvatore. I suoi proseliti si servirono di ogni mezzo possibile per occultare la vera storia di Gesù di Nazareth, e pur di non rivelare i loro piani oscuri non indietreggiarono nemmeno di fronte alle persecuzioni e all'Inquisizione. Ma la confraternita del Priorato di Sion custodì gelosamente il segreto tramandandolo fino ai nostri giorni: dietro il "Santo Graal" si cela la santa progenie del "Sang real", che discende da Gesù.
Siamo spettatori inconsapevoli di uno scontro secolare tra la malvagia chiesa cattolica e la confraternita buona del Priorato di Sion? I poeti del Medioevo, che ci hanno trasmesso la leggenda del Graal, ebbero sentore di questo tremendo conflitto? Leonardo ne ha fatto cenno nei suoi dipinti con indicazioni cifrate? Ci basta decodificare il Codice di Leonardo da Vinci per scoprire la verità sul mito più arcano della storia?
Da secoli una nebbia impenetrabile avvolge il Santo Graal, che sembra sottrarsi all'umana comprensione quasi fosse un principio religioso superiore. Il Graal è forse il calice in cui fu raccolto il sangue del Cristo crocifisso? Oppure è il calice dell'Ultima Cena, quando Gesù trasformò il vino in sangue? Custodisce il mistero del divino? È una pietra portata sulla terra dagli angeli? Alcuni sostengono che era il simbolo dell'eretico medioevale, ma potrebbe anche essere la pietra filosofale, che dona infinita sapienza e vita eterna all'uomo che la trova. E se il Graal non fosse affatto un oggetto che si può trovare e tenere tra le mani? Se la ricerca del Graal rappresentasse soltanto il punto d'incontro simbolico dell'uomo con Dio?
Tenendo ben presente che il Graal sembra poter racchiudere in sé innumerevoli concetti metafisici o, all'estremo opposto, necessità materiali, partiamo alla ricerca dei veri significati occulti di questo oggetto che si presenta circondato da un'aura magica. Andremo incontro a conoscenze che hanno un enorme valore scientifico, filosofico e religioso, e per non perderci nelle speculazioni dovremo spingerci alle radici della sua storia esaminandola in modo preciso. Solo così, e non attraverso una riflessione superficiale, possiamo strappare al Graal il suo segreto. Partiamo quindi per un viaggio a ritroso nel tempo, alla volta del Medioevo.

Note:
1. Nella versione italiana de "Il codice da Vinci" è stato omesso il titoletto alla premessa, N.d.T.
2. Dan Brown, in realtà, si è ispirato a un altro libro, "Il santo Graal; una catena di misteri lunga duemila anni", di M. Baigent, R. Leigh e H. Lincoln, Mondadori, 1984 , N.d.T.
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