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libri scelti da Francesco Di Blasi

AVALON I sacri misteri di Artù e Glastonbury

di Nicholas R. Mann
Edizioni L'Età dell'Acquario
pagg. 288 - 47 illustrazioni b/n - € 19,50
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Geografia:

L'isola è pressappoco circolare ed è formata da quattro colline: il Tor, nome locale dato a un affioramento roccioso in cima a una collina; Chalice Hill, caratteristica per le sue forme tondeggianti; St Edrnund's Hill; e Wearyall Hill, che si protende in direzione sud-ovest. Il terreno scende ripidamente a est e più dolcemente a ovest. Il Tor sormonta le altre colline al centro dell'isola e domina imperioso l'intera pianura.
L'ultima glaciazione non raggiunse il Somerset, ma si fermò alcuni chilometri più a nord: presumibilmente lo scenario era costituito da un muro di ghiaccio sovrastante una landa arida. Il fondo della valle in cui si trovava il Tor era a un livello molto più basso di quello attuale. Quando i ghiacci si sciolsero, in un periodo variabile tra i diecimila e i dodicimila anni fa, il livello del mare si alzò e le acque inondarono le vallate. Per circa cinquemila anni i Somerset Levels rimasero sommersi, e durante l'alta marea Glastonbury diventava un'isola separata dalla terraferma. Va sottolineato che nel canale di Bristol e nell'estuario del Severn il dislivello tra le maree è molto marcato, all'incirca 12 metri.
Quando l'acqua defluì dalle colline circostanti e le valli inondate cominciarono a prosciugarsi, si crearono le condizioni per la formazione di vasti canneti. Di conseguenza il mare si ritirò ulteriormente ed ebbe inizio il processo continuo di crescita e morte delle canne, che portò alla creazione di uno spesso strato di torba. Su queste piattaforme di torba attecchì una vegetazione fatta di arbusti e alberi a basso fusto. Verso il 4000 a.C. si era ormai accumulato diverso materiale organico sterile che, non potendosi decomporre in quanto l'acqua era priva di ossigeno, formò una torbiera rialzata. Si trattava di un ambiente ricco, ma anche molto umido e di conseguenza poco allettante.
Tuttavia le prove dimostrano che le popolazioni furono attratte dalla grande quantità di cibo e utilizzarono intensivamente il mare interno e le colline circostanti a partire dal IX millennio a.C. Man mano che il livello della palude cresceva queste popolazioni tracciavano lungo tutta la superficie numerosi sentieri di legno, che si sono conservati sotto gli strati di torba. Il metodo di costruzione impiegato ha permesso ai sentieri di durare oltre cinquemila anni. I Lake Villages comparvero nel primo millennio a.C. durante l'Età del Ferro. Si tratta di insediamenti costruiti su piattaforme sopra il livello dell'acqua. I manufatti rinvenuti presso il Godney Lake Village, poco a nord di Glastonbury, rivelano che i suoi abitanti utilizzavano un'ampia gamma di tecniche evolute in attività che spaziavano dalla realizzazione di perline di vetro alla costruzione di imbarcazioni.
Le fotografie aeree mostrano che i fiumi Axe e Brue formavano originariamente una rete idroviaria e spesso cambiavano il loro corso. È probabile che nel periodo che va dal 1000 a.C. al 300 d.C. queste vie di navigazione fossero percorse da grandi navi, che potrebbero essersi spinte fino a Glastonbury. Ci sono prove che navi provenienti dal Mediterraneo giungevano ai porti di Axbridge e Cheddar per comprare il piombo e l'argento di Mendip. Si dice inoltre che alcune di queste imbarcazioni appartenessero a Giuseppe di Arimatea e che questi visitasse di tanto in tanto la regione in compagnia del suo giovane nipote, Gesù.
I Levels erano particolarmente soggetti a inondazioni dal mare, soprattutto nel periodo 250-400 d.C., e per tale ragione si iniziarono a impiegare sistemi di drenaggio e prevenzione, che segnarono la fine della torbiera rialzata. I Romani (43-410 d.C.) bonificarono vaste zone di terreno, specialmente nella valle dell'Axe e a ovest di Glastonbury, almeno fino a Burtle. In queste zone si trovano numerose ville circondate da grandi tenute. Nei secoli successivi furono i monaci dell'abbazia di Glastonbury a occuparsi dei progetti di edificazione, tra cui enormi canali di scolo e frangiflutti, attribuiti in particolare a san Dunstan (X secolo). Grazie ai canali navigabili uomini e merci potevano giungere fino all'abbazia a bordo di chiatte. li mare interno era un luogo affollato. Fino a poco tempo fa esisteva una zona interna non drenata nota come Meare Pool, che costituiva una grande risorsa di cibo per l'abbazia. Si narra che sia questo il luogo di origine della spada di re Arm, Excalibur.
Oggi ampie zone dei Levels si trovano a non più di un metro sopra il livello del mare. Via via che la torba si secca la terra affonda e per proteggerla dalla salsedine e dalle inondazioni occorre utilizzare cateratte e sistemi di pompaggio continuo. Intorno a Glastonbury la palude è scomparsa, la pianura è drenata e fertile e questa cittadina di 6500 anime si estende sulla parte occidentale della vecchia isola. Una credenza di Glastonbury vuole che per ripristinare e adempiere la sua originaria funzione spirituale il luogo debba trasformarsi ancora una volta in un'isola. Questo spiega il proliferare in città di numerose feste che hanno lo scopo di recuperare le antiche tradizioni.
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