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libri scelti da Francesco Di Blasi

IL MISTERO DI COMPOSTELA Una via iniziatica che attraversa i millenni

di Louis Charpentier
Edizioni L'Età dell'Acquario
pagg. 222 - 20 illustrazioni b/n - € 19,00
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L'ARGOMENTO »
AVVERTENZA:

Quando i musulmani conquistarono Alessandria, l'Omar che li guidava fece bruciare la famosa biblioteca dichiarando: "Tutto ciò che c'è di vero lì dentro si trova nel Corano e quindi può essere distrutto, e tutto ciò che non vi si trova è falso e quindi deve sparire".
Va precisato anche che, a suo tempo, il "santo" Atanasio aveva già distrutto quella parte di biblioteca che non era ritenuta conforme al suo cristianesimo.
Tutto ciò deriva dal principio biblico passato nel cristianesimo: "Chi non è con me è contro di me...". Ed è la situazione nella quale viviamo, poiché dalle religioni è fluito nella vita quotidiana e nella politica.
A partire da quell'assunto, se non siete "pro" venite considerati "contro", anche se siete assolutamente indifferenti. E siamo a un livello di stupidità tale per cui capita che si arrivi alle mani, magari in nome della non-violenza...
Questa situazione è diffusa anche nelle scienze, soprattutto in quelle cosiddette "storiche", con la conseguenza che viene sistematicamente alterato tutto ciò che, appartenente al passato, non è conforme alla rivelazione, sia essa religiosa o laica.
Ciò non facilita la conoscenza. Tutto viene deformato, perché siamo condizionati dai diktat dei pontefici della morale, della politica, della storia.
Quanto male hanno fatto i preti, cattolici o protestanti, al cristianesimo; i manitù del sapere alla scienza; i moralisti alla morale; i marxisti e i leninisti al socialismo; gli storici alla storia!
Più di tutti, forse, sono stati gli storici a sviarci, a costringerci quasi ad accettare non la verità, bensì le loro verità, il che è ben diverso... In genere perché partono da un'idea preconcetta, condizionati come sono dai predecessori o dall'autorità attribuita a certi nomi, che non osano mettere in dubbio.
Il peggio risiede tuttavia nella distruzione dei documenti, come Atanasio o Omar che bruciano i libri di Alessandria, San Martino o Carlomagno che distruggono i dolmen, l'Inquisizione che organizza gli autodafé, i protestanti o i rivoluzionari che distruggono le chiese... Brani di storia scompaiono e il ricercatore si muove a tentoni nel buio e rischia di sbagliare, per quanta coscienza metta nella propria ricerca.
Ci si ritrova con un puzzle al quale mancano numerose tessere. Perciò resta il dubbio sul ruolo rivestito da quelle che lo completavano...
Sull'esempio dell'epigrafista, si tenta di riempire i buchi nella maniera più logica possibile... E quel possibile non è mai una certezza. Bisogna prenderne coscienza con umiltà.
Così è per il cammino di Compostela.
Mi è parso - in modo certo, poiché le prove sono rimaste sul terreno - che il cammino verso ovest che sfocia in Galizia, all'estremo occidente della Spagna, sia sempre stato percorso da popolazioni attirate sia da un istinto indeterminabile che da un desiderio di illuminazione conservato, di generazione in generazione, da una leggenda e da una tradizione.
Mi è parso altresì che, in forme nuove, leggenda e tradizione abbiano persistito durante l'era cristiana, malgrado i cambiamenti di motivazione intervenuti nel corso della nuova era, fino a far precipitare sul cammino il noto gregge di pellegrini.
Benché il pellegrinaggio di Compostela abbia avuto un enorme merito nell'evoluzione dell'Occidente, è soprattutto il mistero delle sue origini remote che mi ha attirato.
Origini che ho tentato di riscoprire provando a mettere alloro posto le rare tessere del puzzle ancora esistenti.

Ciò conferisce al presente tentativo di ricostruzione un aspetto sfilacciato del quale mi si potrà accusare...
Ma, come diceva Villon a proposito del suo, perduto o inventato, "Romanzo del peto del diavolo":

L'argomento è talmente elevato
Che rimedia a tutti i suoi difetti. (1)

Note:
1. François ViIIon, "Testamento", strofa LXXXVIII, in id., "Lascito, Testamento e Poesie diverse", BUR, Milano 2000. [Per tutte le citazioni è stata effettuata la ricerca della traduzione italiana, ove esistente, e dei riferimenti bibliografici, N.d.T.].
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