Il Mistero in Internet Chi siamo  Contatti   Site map    Cerca   Edicola Home  
EdicolaWeb 2007  
Nonsoloufo - Ufo and much moreClicca qui per consultareARCHEOMISTERI - I quaderni di Atlantide
Cerca negli articoli
Consulta le rubriche
  Approfondimenti
  Archeologando
  Cercando il Graal
  Para Martia
  Atlante segreto
  Luci dei Maestri
  Decriptare la Bibbia
  Arcani enigmi
  Icone del tempo
  Altra dimensione
  Dal mondo eterno
  Viaggiatori del Sacro
  L'uomo e l'aldilà
  Oltre l'Orizzonte
  Approfondilibri
  Ufostorie
  Sentieri infiniti
  Usciamo dal tunnel
  Gli inserti stampabili
  Gli articoli dei lettori
  I racconti dei lettori
  La nostra Biblioteca

Consulta le riviste
  Archeomisteri
  UFO Notiziario
  Stargate
  Notiziario Ufo
  Ufo Network
  Dossier Alieni
  Extraterrestre
  Ali Dorate

in realizzazione
Lo spazio dei lettori
  Appuntamenti
  Invia i tuoi articoli
  Invia i tuoi racconti
  Richieste di aiuto

 

LA NOSTRA BIBLIOTECA...
libri scelti da Francesco Di Blasi

IL CASO ZANFRETTA
La vera storia di un incredibile fatto di cronaca


 
di Rino Di Stefano
De Ferrari Editore
pagg. 288 - € 14,00
Per ordinare: deferrari@deferrari.it

 

    parti precedenti:

L'ARGOMENTO »
TRENT'ANNI DOPO... »
PRESENTAZIONE »
PREFAZIONE »

INTRODUZIONE:

Tra le 23 e le 24 di lunedì 6 giugno 1983 un grosso oggetto luminoso a forma di sigaro solcò i cieli della Sardegna, della Francia meridionale, della Liguria, della Toscana, del Piemonte e della Lombardia facendosi notare da migliaia di persone. Il fatto destò molto clamore. Per la prima volta un Ufo, perché appunto di un oggetto volante non identificato si trattava, era stato visto contemporaneamente da innumerevoli testimoni.
Tutti i giornali ne parlarono con vistosi titoli ad effetto: "Un sigaro di fuoco nel cielo di Sassari" (La Nuova Sardegna); "Un Ufo sfreccia nel cielo di Genova" (Il Lavoro); "L'Ufo che brucia ha tenuto i milanesi a naso in su" (Corriere della Sera); "Una notte di Ufo sull'Italia" (La Stampa); "Un Ufo viaggia nei cieli d'Italia: marziani in trasferta o meteoriti?" (Il Giornale), e molti altri ancora.
Nonostante l'evidente inspiegabilità del fenomeno, qualcuno si preoccupò di gettare acqua sul fuoco. Mario Cavedon, ad esempio, responsabile del Planetario di Milano, affermò che potevano esservi diverse interpretazioni scientifiche: un bolide in fase di disintegrazione, un corpo in orbita illuminato dall'ultimo sole, oppure una scarica elettrica. Ma il dottor Cavedon esprimendo il suo parere non tenne conto delle caratteristiche dell'Ufo descritto dai testimoni: quota relativamente bassa e più luci (tre davanti e una dietro) notate distintamente sul corpo dell'oggetto. Né d'altra parte lo scienziato si preoccupò di prendere in considerazione il tortuoso giro che l'Ufo compì seguendo la sua misteriosa rotta.
In quel periodo l'opinione pubblica si pose un'altra domanda: l'oggetto era stato avvistato dalle torri di controllo? Come è noto, le torri sono in funzione 24 ore su 24, per cui difficilmente, un tale fenomeno poteva passare inosservato ai controllori di volo. Ma anche in questo caso un'altra doccia fredda: in nessun aeroporto dell'Italia settentrionale il personale addetto alle torri di controllo aveva visto ad occhio nudo, o rilevato sugli schermi radar, l'Ufo di passaggio. A questo punto rimanevano solo due soluzioni: o migliaia di persone avevano subìto contemporaneamente e in posti diversi una comune allucinazione collettiva, oppure i controllori di volo in servizio quella sera avevano mentito. La risposta venne dall'aeroporto di Marsiglia dove il responsabile della locale torre di controllo affermò senza peli sulla lingua di aver visto l'Ufo ma di non essere riuscito a farlo inquadrare dai radar. Perché, allora, i suoi colleghi italiani non avevano avuto occhi altrettanto buoni? Una spiegazione si potrebbe trovare nel rapporto dettagliatissimo che i controllori di volo italiani sono obbligati a redigere per l'Aeronautica Militare ogni qualvolta vedono nello spazio aereo di competenza un oggetto non identificato. Compilare quel rapporto, che è composto di cinque moduli in bianco, vuoi dire innescare la procedura per aprire un'inchiesta sull'accaduto, e quindi, avere delle grane. Chi non vede, invece, non è tenuto a fare alcun rapporto...
Un'altra spiegazione potrebbe essere ricercata nella mentalità di chi controlla il traffico aereo. "Non crederei agli Ufo neanche se li vedessi personalmente", disse un controllore dell'aeroporto "Cristoforo Colombo" di Genova ai cronisti che chiedevano chiarimenti sulla notte di lunedì 6 giugno. E in questa frase può essere riassunto il punto di vista di chi si pone al cospetto di problemi insoliti ben conscio e convinto di non volerli risolvere.
Ho voluto fare questa lunga premessa su un fatto di cronaca clamoroso per introdurre il tema di questo libro, appunto il caso Zanfretta, che, anch'esso fatto di cronaca, rimase nel limbo del dubbio proprio per la stessa attitudine mentale che le autorità dimostrarono nei confronti dell'Ufo di giugno.
"Dal momento che non può essere, non è", sembra essere io slogan ufficiale. E così si preferì ignorare la storia di un uomo che ebbe la vita sconvolta quando affermò di essere stato involontario protagonista di un "incontro ravvicinato del terzo tipo" con esseri alieni provenienti da altri mondi.
Dal dicembre del '78, mese in cui avvenne il primo presunto approccio con i "marziani", altri ne seguirono, e lui, Fortunato Zanfretta, fino a quei momento stimato e rispettato metronotte dipendente di un istituto di vigilanza di Genova, perse la sua tranquillità.
A renderlo famoso ci pensò Enzo Tortora che lo volle a raccontare la sua avventura prima a "Portobello", poi in altre due trasmissioni in onda su Antenna Tre (1). Seguirono articoli su rotocalchi, interviste, interventi nelle TV private. Articoli su Zanfretta furono pubblicati persino in India, Brasile e Australia. La stampa statunitense fu informata da servizi apparsi sul "National Enquirer"  (2) e su "Uforeporter"  (3).
Zanfretta , però, da tanto rumore non ci guadagnò mai nulla. E del resto il suo caso non sarebbe nemmeno mai stato definito tale se tutta una serie di prove e di testimonianze non avessero evidenziato che qualcosa di eccezionale in effetti avvenne a quest'uomo nel periodo compreso tra il 1978 e il 1980. Di lui, del resto, si interessarono carabinieri, polizia e magistratura. Misteriosamente, un'inchiesta che la Procura della Repubblica di Genova voleva aprire sugli "incontri ravvicinati" di Zanfretta fu insabbiata ancor prima di partire. Anche un gruppo di scienziati prese contatto con il metronotte per sostituirsi a lui "a bordo della nave spaziale degli extraterrestri".
Ma di tutte queste cose l'opinione pubblica non fu mai informata del tutto. I giornali di quel tempo riportarono ampiamente le vicissitudini del metronotte, ma nessuno conobbe mai gli incredibili risvolti di questa vicenda. Come cronista del quotidiano genovese "Corriere Mercantile", per il quale nel periodo in questione lavoravo, ho seguito l'avventura di Fortunato Zanfretta fin dal suo inizio. Fui io, del resto, che involontariamente, diedi fuoco alle polveri quando chiesi che egli fosse sottoposto a ipnosi per accertare la verità dei fatti in merito al primo incontro. Fu l'origine di tutto.
Ora, a cinque anni di distanza da quegli avvenimenti, credo che sia giunto il momento di rendere pubblica quella verità nascosta. Ciò che mi accingo a raccontare è la cronaca di quei giorni documentata e testimoniata da chi l'ha vissuta. Come chi mi legge avrà modo di notare, non si tratta di dover credere, bensì di prendere atto. Dopotutto ciò che è accaduto a Fortunato Zanfretta potrebbe accadere, domani, a chiunque di noi.

Genova, 1 Marzo 1984
Rino Di Stefano

Note:
1. Emittente televisiva locale.
2. National Enquirer = settimanale nazionale statunitense fondato nel 1927 a Lantana, in Florida. Dalla stima fatta dalla rete televisiva nazionale americana ABC, la tiratura accertata è di 4.637.457 copie settimanali.
3. Uforeporter = settimanale tecnico di ufologia diffuso in tutto il mondo, diretto dal professor Joseph Allen Hynek.
vai alla visualizzazione stampabile di tutto l'articolo

  invia questa notizia ad un amico

imposta Edicolaweb come Home

  aggiungi Edicolaweb a Preferiti


									Copyright © 2007 EdicolaWeb - Tutti i diritti riservati. Riproduzione vietata.
									
[Edicola home][Archeomisteri home][inizio articolo]  Tutti i libri
  della nostra Biblioteca
[Edicola home][Archeomisteri home][inizio articolo]
 
UFO NOTIZIARIO - Il nuovo numero in edicola ed in abbonamento
HERA - Il nuovo numero in edicola ed in abbonamento
AREA DI CONFINE - Il nuovo numero in edicola ed in abbonamento
Editori amici di Edicolaweb
Eremon Edizioni - www.eremonedizioni.it
Nostre realizzazioni



  BibbiaWeb

  Interkosmos

  OdontoStudio

  Officina
    Multimediale


Summa Prophetica - Renucio Boscolo

videosoftservice.it
videosoftshop.it
videosoft.it - L'informatica per chi lavora

Edicola Home | Chi siamo | Contatti | Site map | Cerca | Registrazioni | Links | Appuntamenti
info@edicolaweb.net  
Per i contenuti tutti i diritti sono riservati alle società proprietarie delle riviste pubblicate
EdicolaWeb
hosting hardware Editore Hera, I Misteri di Hera, Area di Confine Eremon Edizioni