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libri scelti da Francesco Di Blasi

ANIMA COSMICA 2012 L'ora della verità

di Daniela Bortoluzzi
Melchisedek Edizioni - Distribuzione PDE
pagg. 178 - illustrazioni nel testo - € 16,00
Per ordinare: daniela.bortoluzzi@fastwebnet.it

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CAPITOLO I:

"Non siete mai soli o senza aiuto.
La forza che guida le stelle guida anche voi".
Shrii Shrii Anandamurti
ESOTERISMO
Il significato etimologico del termine esoterismo è: "nascosto, segreto". La dottrina esoterica, retaggio ancestrale tramandato dagli dèi, dai Profeti e dai Maestri, doveva essere trasmessa di generazione in generazione attraverso una religione universale. Stiamo parlando della "Conoscenza" che l'uomo porta con sé, della "Gnosi", della Scienza Universale, della "Consapevolezza" dell'Anima che alberga in ognuno di noi anche se è invisibile.
L'uomo occidentale non accetta facilmente di essere un "essere divino"; lo stesso fatto di pronunciare le parole "io sono Dio" equivale a una bestemmia per un cattolico al quale hanno inculcato la differenza tra l'uomo e Dio! Per questo gli è difficile intraprendere un lavoro di ricerca interiore per trovare la propria divinità. La sua stessa religione gli impedisce di riconoscersi in Dio... in quell'Energia Animica, Coscienza Superiore, o Fonte Suprema, alla quale invece egli potrebbe riunificarsi attraverso la meditazione, l'iniziazione, la preghiera, la ripetizione del nome di Dio, l'ascesi, le pratiche insegnate dai Maestri per raggiungere il Tutto, trascendendo la mente razionale per fondersi con il microcosmo e il macrocosmo.
Il concetto religioso orientale, invece, è molto chiaro: l'Anima è la prova della nostra divinità e dopo la morte trasmigra - come un germoglio - in un altro corpo fisico dove potrà crescere ancora. In tempi molto antichi tutte le religioni spiegavano che oltre la materia (tangibile e visibile) esiste l'impalpabile (invisibile e immortale); con la consapevolezza di questa verità l'essere umano può trasformarsi in un essere spirituale.
Questo solo dopo aver trovato il suo Sé immortale.
Le religioni, che avrebbero dovuto unire (religere = unire), alla fine, hanno solo diviso l'umanità diventando motivo di discriminazioni, eccidi e guerre. L' esoterismo è probabilmente la sola dottrina in grado di fornire una forma di unità trascendentale religiosa. La Scienza esoterica riunisce e sintetizza miti, simboli, archetipi e religioni di ogni tempo, trasmettendo la Rivelazione primordiale attraverso una tradizione orale e scritta. Per spiegare i Misteri dell'Universo viene usato un linguaggio scritto dove le verità sono "nascoste" in mezzo a un testo volutamente criptato (che solo gli iniziati possono decodificare, conoscendo la chiave di lettura), mentre il sapere legato ai simboli, ai numeri, ai miti, ai riti, alle pratiche, viene tramandato oralmente in quanto linguaggio universale.
Le dottrine esoteriche sono sempre esistite e la loro origine si perde nella notte dei tempi: tramandate in varie lingue, ma con un proprio "stile" di linguaggio, sono state tradotte e codificate per rimanere "segrete". Per mezzo dei geroglifici egizi, delle scritture sanscrite, della Cabala ebraica, degli scritti arabi, dei racconti biblici, etc. gli iniziati - appartenenti alla setta esoterica di questo o di quel popolo - nascondevano le grandi verità della genesi, degli dèi, delle forze dell'universo, del concetto di vita-morte in un miscuglio di mitologia, allegoria, metafore e dogmi religiosi. Socrate afferma: "Conosci te stesso e conoscerai l'Universo degli dèi", e In questa frase è racchiusa tutta la chiave della scienza delle corrispondenze.
La Rivelazione primordiale è strettamente correlata a Thot, il dio egizio delle Scienze, dei Misteri e dell'illuminazione... per antonomasia Thot è il simbolo della Conoscenza nascosta. Di più, egli è l'archetipo culturale del nome patronimico delle iniziazioni esoteriche. L'ermetismo, infatti, è la trasformazione post-platonica dell'esoterismo egizio antico risalente a Thot, braccio destro del Re Osiride, vissuto prima del diluvio e scampato alla distruzione di Atlantide.
La divinità umana è stata definita in molti modi diversi (Sé, Spirito Santo, Ruh, Brahaman etc.), ma ora m'interessa solo ricordare come la definiva K.G.Jung: "Inconscio Collettivo". E quest'inconscio genera nell'uomo i ricordi ancestrali, le immagini viventi, le predisposizione artistiche, l'immaginazione, la fantasia; come un magnete, l'inconscio ci attrae verso precise proiezioni del tempo o dello spazio-tempo. Quindi si può dire che la Fonte Divina ci richiama alla memoria delle conoscenze dimenticate, è il "Vecchio Saggio" di Jung, l'archetipo incarnato da Ermete Trismegisto/Thot...
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