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ARCHEOLOGIA DELL'INTROVABILE Insoliti itinerari tra i misteri della Storia

di Roberto Volterri
Sugarco Edizioni
pagg. 248 - € 18,00
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L'ARGOMENTO »
RINGRAZIAMENTI:

L'Autore desidera ringraziare il dotto Osvaldo Torres, il dotto Gianfranco Tanzi, la di lui gentile consorte Maria Luisa Nota e il signor Gorizio Nota, per un interessante spunto di ricerca riguardante la possibilità che la "Tomba di Manfredi" - perito nella battaglia di Benevento del 1266 - sia stata realizzata "ispirandosi" a ciò che avvenne nel 410 d.C. lungo le rive del fiume Busento con la "Tomba di Alarico", re dei Visigoti. Ad essi si sono poi aggiunti sia il solerte avvocato Paolo Nicoletti che il fratello, dotto Marco, i quali, con qualche mirata indagine bibliografica, hanno contribuito a precisare alcuni dettagli della ricerca su tale argomento.
Un doveroso grazie anche alla gentile dottoressa Teresa Ceccacci, di Ceprano, la quale, come archeologa, ha svolto inconsuete indagini giungendo a conclusioni alquanto controcorrente riguardo alla sepoltura di Manfredi.
Un grazie va anche al dotto Giovanni Della Casa Venturelli per avermi concesso di utilizzare alcune chiare immagini, tratte dal suo sito Internet, relative ad un'interessante, "eretica" ipotesi - avanzata da tre "Indiana Jones" del luogo - sulla possibile ubicazione del suggestivo sepolcro di Alarico.
Spunti analoghi mi sono stati successivamente forniti da colleghi - con i quali, a volte, si accendono accanite discussioni su argomenti... "di confine" - relativamente alla morte del "flagello di Dio", avvenuta nel 456 d.C., e alla "Tomba di Attila" ubicata, forse, lungo il fiume Tibisco, in Ungheria.
Un grazie ad ampio spettro a quanti altri, in seguito alle innumerevoli discussioni su questi stimolanti argomenti, mi hanno ispirato la stesura del presente libro significatamente intitolato "Archeologia dell'introvabile", appartenente ad una sorta di eretica trilogia iniziata nel 2004 con "Archeologia dell'impossibile" e che potrebbe terminare con un quasi blasfemo "Archeologia dell'invisibile".
Ma, per il momento, è alquanto prematuro parlarne.
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