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libri scelti da Francesco Di Blasi

RENNES LE CHÂTEAU PORTA DEI MISTERI

di Massimo Barbetta
Edizioni Mediterranee
pagg. 200 - 65 foto - 15 disegni - € 14,50
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INTRODUZIONE:

A volte il modo migliore per nascondere una verità od un segreto è quello di metterli davanti agli occhi di tutti, ma in modo che non vengano rilevati, o di camuffarne l'aspetto.
Questa situazione ben si adatta alla vicenda di un tranquillo paesino della provincia francese nel sud del Paese, arroccato su una collina alle pendici dei Pirenei: Rennes-le-Château.
Il tempo aveva via via tolto importanza a questo antico borgo, relegandolo fino alla fine del XIX secolo in una tranquilla e annoiata vita campestre.
Tuttavia, sia a Rennes-le-Château che nella zona circostante non mancano segni di culti e culture antiche che incuriosiscono l'ipotetico visitatore. Sono molti, infatti, i particolari che, già prima dell'esplosione di interesse per la vicenda inconsueta della cittadina e del suo parroco, si possono definire insoliti.
Le stranezze, se considerate in forma isolata, possono anche non colpire chi le nota, ma inserite in un contesto generale fanno riflettere e meravigliare.
Nella zona di Rennes-le-Château, infatti, sono presenti iscrizioni latine e francesi su steli e lapidi che, inspiegabilmente, mostrano incongruenze, errori di grammatica e di sintassi, ma che molto spesso sembrano fatte intenzionalmente agli occhi di chi le osserva. Tutta la vicenda di Rennes-le-Château appare permeata di suggerimenti e indicazioni nascoste o codificate su temi connessi con la morte, il cielo, la vita ultraterrena.
Sembra, infatti, di percepire negli interpreti della vicenda, dietro l'apparenza di certi loro gesti, una realtà conflittuale. Dietro le lapidi, i quadri, le iscrizioni, i luoghi si apprezza un forte desiderio di comunicare qualcosa di molto importante, frenato dal timore e, talora, dalla paura per le conseguenze che queste rivelazioni potrebbero provocare per i diretti interessati. Il segreto custodito, qualunque esso possa essere, appare così di enorme portata, tale da incutere un grande rispetto. Purtroppo, come vedremo, per alcuni interpreti questi timori non si riveleranno infondati.
Ecco così che agli occhi dell'interessato osservatore si presenta un campo di indagine che diventa quasi un cammino di apprendimento iniziatico personale, dove la logica e la razionalità devono talora lasciare il passo anche alla sensazione e alla percezione.
Numerose sono state poi le intromissioni e le ingerenze di personaggi e autori che hanno cavalcato il crescente entusiasmo e interesse per la vicenda, creando, per scopi vari, prove più o meno attendibili per arricchire il già intricato quadro. Tuttavia, questi particolari finiscono invece per immettere nella vicenda elementi "parassiti" che, sicuramente, non giovano affatto alla già difficile comprensione generale.
Molteplici sono state le chiavi interpretative adottate per cercare di decodificare i polimorfi misteri di questa vicenda, e questo mio lavoro non può che rappresentare necessariamente uno di questi tentativi.
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