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DECRIPTARE LA BIBBIA...

 
DAI VOCABOLI EBRAICI
AI MESSAGGI DELLE LETTERE

di Alessandro Conti Puorger
per Edicolaweb



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PER DECRIPTARE LA BIBBIA »
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PAROLE CON DUE LETTERE DI CUI UNA È LA »
RADICALI CHE PARLANO DA SOLI - X »
RADICALI SEMPLICI X E X »

RADICALI CON DEL TIPO N X
Per le ultime lettere che mancano all'appello ricorro a radicali di tre lettere del tipo N X , ove dopo la come prima lettera vi è la lettera X di cui vogliamo indagare il significato ed in fine una lettera N già esaminata.

Rientrano in questa categoria:

  • ith essere buono, essere bello;
  • ikh giudicare;
  • is'a venir fuori, spuntare;
  • iqb = ioeqoeb;
  • itr = ciò che resta, resto.
per la .
Questa è lettera molto strana.
L'ispirazione del segno viene da fatti legati alla vita dell'uomo e della donna e potrebbe essere la rappresentazione d'un occhio chiuso o socchiuso, di un utero, di un cuore; c'è il senso di verecondia, di tappato, di cercare di tenere riservato, di sigillato, appartato, curato in particolar modo come un bocciolo di fiore.
La forma è quella d'un sacchetto che pur se si cerca tener chiuso può aprirsi e questo pensiero mi porta a pensare all'amore.
"Il mio diletto è per me un sacchetto di mirra, riposa sul mio petto." (Ct. 1,13)
Interessante è "filo, cucire" = = hwt = "stringendo porta a tappare/sigillare ".
Si pensi ad ombellico = = rwbt = "Occhio chiuso/bocciolo che dentro si porta nel corpo ", se si guarda come di persona nata, ma se si pensa al momento del parto, "nell'utero dentro si porta al corpo (del neonato)".
Tra l'altro è "fossa", quindi "occhio chiuso/bocciolo in una fossa".
Nel senso di purità rituale appare tale segno in = thwr = puro, mondo, netto che usando i significati dei segni già letti è " sigillato/tappato fuori porta il corpo " ed anche "sigillato/tappato a perversità () il corpo ".
Rafforzativo dell'idea di utero e del resto è la parola btn = = "ventre, utero, parte intima penetrali del cuore", come leggo dal vocabolario ebraico, cioè "abita in l'energia " ne consegue che cuore e utero calzano perfettamente in quanto dentro tali organi c'è energia di vita cioè il sangue che tanto è importante nel pensiero teologico sia nell'Antico che nel Nuovo Testamento.
Fiducia, speranza, bene, peccato hanno tutti questa lettera all'interno e i traslati sono appunto amore, carità e bellezza.

V'è poi la parola "bene, buono" "tob" "cuore/amore portare dentro ".
"Le prime Tavole della Legge (Esodo 20,2-14) sono in versione differente dalle seconde (Deuteronomio 5,6-18). Nella prima versione appaiono tutte le lettere dell'alfabeto tranne la TET . Nella seconda versione, appare la TET , nel 5° comandamento: e tu abbia bene. I saggi spiegano: Dio sapeva che Mosè avrebbe rotto le prime Tavole. Se esse avessero contenuto la parola "tob" bontà, ciò avrebbe significato che si sarebbe spezzato tutto il bene della terra.
Per togliere all'uomo questa preoccupazione, Dio tolse la TET dalla prima versione. (Baba Kamma 55a)
La seconda versione delle Tavole conteneva diciassette lettere più della prima. La ghematria di "tob" bontà è proprio diciassette. (Baal HaTurim)

A seguito di tante altre prove e verifiche conclusi.

- La lettera tèt - numerale n. 9
Base: cuore, pozzo, sigillato, utero.
Traslati: carità, bontà, amore, bellezza.

per .
Per questa lettera occorre far ricorso alla qabbalah ebraica, di cui ho parlato in più occasioni, in cui la prima sefirah, cioè l'ambito in cui si esplica un'attività divina nella creazione che l'uomo può cercare di percepire, è ktr "Koetoer" = "corona", diadema.
È il grado più alto d'energia, tanto sfolgorante da trascendere ogni comprensione; quindi sta al vertice, come la corona in testa al Re.
Quanto "segna la testa " di questo Re è la di come si legge con i segni .
La lettera KAF per la qabbalah rappresenta la corona e la realizzazione.
Certo in senso antropomorfico è corona, ma cosa è che potrebbe essere ciò che possiamo considerare l'essenza del Creatore, la sua sostanza?
Questa per me è rappresentata da tale lettera che è un integrazione di giustizia e misericordia, così la traduco "rettitudine", la "liscezza", se si potesse dire, perfettamente senza brutture, come il palmo d'una mano è rispetto all'epidermide di tutto il corpo, senza scabrezze né peli.
Così leggo : "la rettitudine segna la testa "; però nel tradurre i segni o con la parola "rettitudine" indico in forma riduttiva un concetto che supera le categorie umane che viene direttamente dalla mente di Dio.
È appunto là che c'è la totale identità della sostanza.
I cristiani potrebbero trovarvi indicazione dell'unicità della sostanza delle tre persone, Padre, Figlio e Spirito Santo.
Che la rettitudine sia inviata da Dio nel mondo è segno di comunione con gli uomini che accomuna alla divinità.
Ci sono tre corone: KETER TORAH la corona della Torah, KETER KEHUNAH, la corona del sacerdozio e KETER MALCHUTe la corona reale, ma la quarta corona, KETER SHEM TOV, la corona del buon nome, è superiore a tutte e tre. (Avot 4,17) e Dio l'ha portata alla portata degli uomini.
Questa rettitudine è un fuoco che arde (radicale di ardere ), infatti, Dio si palesa a Mosè nel roveto ardente.
Isaia osserva: "Chi di noi può abitare in un fuoco divorante? Chi di noi può abitare tra fiamme perenni? Chi cammina con giustizia e parla con lealtà..." (Isaia 33,14ss)
Il segno indica, comunque una mano a coppa e tutto ciò che richiama questa forma, un vaso una ciotola; basta pensare a spengere in cui c'è il senso d'un coperchio messo ovviamente su un fuoco.

Si pensi a parole semplici come:
  • = zk = puro "colpisce per rettitudine ",
  • = kr = agnello " retto/liscio corpo ".
Abbiamo parole evidenti che riguardano la forma concava:
  • = kp = cavità della mano, "a coppa superficie/faccia ", "liscia faccia ";
  • = ks = calice, trono, "vaso da riempire ", "cavità che avvolge ";
  • = csh = luna, "da cava si riempie uscendo "; e il primo giorno di plenilunio ovviamente è ;
  • = ksy = versare, spargere, "era pieno il vaso ".
Per concludere con questa lettera riporto i significati che uso nella decriptazione.

- La lettera Kàf - numerale n. 20 (a fine parola - numerale n. 500)
Base: vaso, coppa, piano, piatto, mano aperta.
Traslati: liscio, retto, rettitudine.

per .
Questa lettera visivamente, per la parte superiore, assomiglia alla (numerale 70) però ha come un prolunga rispetto a quella, quasi a dire: vedi vengo su, o vedi vado giù.
Tale significato, di salire e/o scendere, è comprovato dalla lettura delle parole.
Ne riporterò qualcuna più chiarificatrice, sia per avvalorare il pensiero su questa lettera sia sulle altre che nell'esposizione vi si trovano associate e precisamente:
  • = sbh = gonfiarsi = "s'alza da dentro per aprirsi ";
  • = smh = germogliare, spuntare = "si alza vita nascosta ";
  • = smt = distruggere, sterminare = "scendere tra i morti ".
Parola semplice ma di grande effetto per la dimostrazione è = "legno", "albero" che dopo quanto detto è "si vede venir su /alzarsi ".
Tra le parole più complesse c'è ad esempio che alcuni traducono "fortezza, torre" ed altri "cantina, sotterraneo"; entrambi i termini sono possibili per il duplice senso di alzarsi e scendere della lettera ; infatti:
  • fortezza: "si alza un corpo che è chiuso ";
  • sotterraneo: "giù il corpo è nascosto " e c'è anche il senso dell'angustia .
Interessante è come si arriva alla spiegazione di slm = = forma, immagine, aspetto, figura.
È da pensare a ciò che guizza fuori come immagine specchiandosi nell'acqua; infatti "si alza guizzante dall'acqua ".

Ciò detto indico i significati finali che uso.

- La lettera sade - numerale n. 90 ( a fine parola - numerale n. 900)
Base: salire, discendere, su, giù, veder salire.
Traslati: alzarsi, abbassarsi.

per .
Questa lettera richiama chiaramente la lettera , che tra l'altro come detto da l'idea di un vaso.
Da quel vaso esce qualcosa, quindi versare, rovesciare come risulta evidente dal radicale iqb = ioeqoeb = tino = "è per versarvi dentro ".
Analogamente si ha con = isq = versare, spandere, colare, riempire una forma, "è giù versato ".
Nel contempo richiama il didietro della lettera accentuando la curvatura.
Una testa con la curvatura del collo, perciò come è corpo - testa così questa pare essere occipite, sedere; con l'idea di curvarsi, piegarsi, ecc. com'è evidente guardando i segni della parola obbedienza = "è a piegarsi nell'entrata (e) nell'uscita ".
L'idea di seduto è ad esempio chiara in sperare, aspettare = = qwh = "seduto per portasi fuori "; c'è l'idea di chi aspetta qualcuno seduto fuori la porta di casa.
Curioso è il nome della lettera qop.
Significa "scimmia" "qop" = qwp = "piegato si porta col volto ".
Qualcuno che camminando a quattro mani ha la faccia verso il basso.
L'uomo che cerca di agire ispirandosi a Dio ha un potenziale illimitato altrimenti è solo un primate, così come una scimmia assomiglia ed imita l'uomo, meglio di qualunque altro animale, non potrà mai raggiungere il livello di un essere umano.
Per concludere quali altri esempi presento:
  • vomitare "rovesciato è fuori ";
  • inchinarsi in atto di rispetto" piegarsi alla porta per protezione ";
  • "qadeqod" vertice, sommità del capo, testa.
Indica la cuspide che si piega da tutte due le parti.
In sintesi per questa lettera ho proposto.

- La lettera qòf - numerale n. 100
Base: rovesciare, versare, abbattere, curvo.
Traslati: occidente, occipite, nuca, didietro, sedere.

per .
La lettera t = è inequivocabilmente da tradursi come segno.
Un modo di dire segno in ebraico è "tau" è "segno portato " per indicare la volontà, firma, croce, perché in corsivo è proprio una croce.
C'è anche il radicale di "segnare, far dei segni, scarabocchiare", cioè "segni portare in campo ".
Ne esce il concetto di segnato, scelto e come ultima lettera di finito, finire.
Nel vocabolario il radicale itr è usato come participio per ciò che resta, resto "è per finire un corpo ".
Un esempio è bth = battah = "rovina, desolazione" = "dentro la fine entra ".
C'è poi un biletterale esemplificativo tm "tam" "probo, perfetto, integro, mite" o "tom" "Integrità, pienezza, probità, fortuna, felicità" che sinteticamente si può leggere "completezza di vita ".
La verità in ebraico "'oemoet" è eterna, ma quando le viene tolta la , che rimane la "met" il morto. (Maharal)
Uomo, però, si dice sia "'adam" sia "mat" con le stesse lettere di "met" .
C'è così un nesso: "l'uomo con l'Uno" vive nella verità e "l'uomo-senza-l'Uno" è solo sangue non è nella verità ed è morto .
La parola verità si può anche dividere in madre e , cioè ti sarà madre alla fine, ossia ti porterà alla vita futura.
Per far comprendere come sia molto importante osservare la forma delle lettere riporto questi pensieri della tradizione ebraica.
È stato osservato che tutte le lettere della parola "'oemoet" verità poggiano su basi solide (ogni lettera che la forma ha almeno due piedi), mentre le lettere della parola "shoeqoer" falso - nella Torà scritta - poggiano su un punto solo, risultando così molto instabili. L'idea espressa è che "shoeqoer la raglaim" - le bugie non hanno gambe. (Tikunei zohar 475)
Da questo forse deriva il proverbio "Le bugie hanno le gambe corte".
"Al serpente, prima creatura al mondo a dire le bugie, furono tolte le zampe, e fu condannato a strisciare". (Rashi, Beresht 3,14)

Un Midrash racconta di un colloquio tra Dio e gli angeli prima di creare Adamo.
Dio volle annunciarlo in un consiglio con gli angeli.
L'angelo "hessed" bontà, disse: "Crea l'uomo, così che possa fare buone azioni".
"'oemoet" verità, replicò:"Non creare l'uomo, perchè egli sarà pieno di distorsioni".
"sedek" giustizia, disse: "Crea l'uomo, affinché sia giusto".
Per "shalom" pace si oppose: "L'uomo sarà pieno di conflitti".
I Salmi descrivono questo dibattito con: "bontà e verità si cozzarono, giustizia e pace si incontrarono". (Salmo 85,11)
Dio decise a favore di chi appoggiava la creazione. (Rashi)
Egli prese "'oemoet" verità e la buttò a terra. (Daniele 8,12)
In questo gesto le Milizie Celesti videro una degradazione della Verità.
Esse dissero che l'esposizione ai mortali avrebbe messo in pericolo la Verità, e richiesero quindi nel Salmo 85,12 "la Verità germoglierà dalla terra verso il cielo". La verità è così potente che prevarrà anche sulla terra, nonostante tutte le avversità. (Bereshit Rabbà 8:5)
Per la lettera si può concludere come segue.

- La lettera taw - numerale n. 400
Base: segno, confine, fine, termine.
Traslati: croce, Crocifisso, ultimo-completo-tutto.
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