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DECRIPTARE LA BIBBIA...

QOÈLET O ECCLESIASTE, UNA STRANA MEGILLAH NELLA BIBBIA
di Alessandro Conti Puorger per Edicolaweb
PREMESSA SUL DECRIPTARE
In questa rubrica sto portando avanti, trasformando da tesi a fatto compiuto quanto relativo all'idea espressa in "Decriptare le lettere parlanti delle sacre scritture ebraiche" che in tali scritti non solo conta ogni parola, ma ogni lettera; infatti, ciascuna di queste evoca con la sua grafica un precisa immagine.
Tra l'altro in genere le lettere spiegano con i propri significati grafici anche le stesse parole in cui sono inserite e forniscono predicati che li descrivono.
Trattasi d'ideogrammi e ciascuno evoca una ristretta rosa di significato su un concetto e per tale proprietà possono essere usati anche quali tessere con cui predisporre testi criptati di secondo livello che gli scritti biblici in ebraico e in aramaico in genere, com'ho provato, hanno.
Con i significati ed i metodi di cui in "Parlano le lettere" si può pervenire alla decriptazione di quella faccia nascosta predisposta dagli autori di quei testi e pervenire ai testi di secondo livello dai libri del canone biblico ebraico.
Quei tesi sono una totalizzante profezia del Messia e di ciò ho dato ampia dimostrazione negli articoli di questa Rubrica.
Su quanto intendo per decriptare porto da esempio la compatta profezia sul Messia che trovo per decriptazione in Esodo 15,27: "Poi arrivarono ad Elim dove sono dodici sorgenti d'acqua e settanta palme. Qui si accamparono presso l'acqua."

  
  
  
 
   
    
  


   
   
    
 

E
fu
in una casa
da primogenito
portato
.
Il principe
 
da Madre
uscì
,
portò
il sole
 
completo
dell'Essere (Iahwèh)
dal seno
( ) .
La luce
in un corpo
entrò
;
alla vista
ci fu
un angelo
puro
.
Fu
dai viventi
a portarsi
il settimo
(dei giorni della creazione);
fu
un uomo
.
Maria
portò
di Iahwèh
la grazia
.
Portò
il Nome
dall'alto
nel mondo
in un vivente
per stare
tra i viventi
.

Letta di continuo, senza dimostrazione risulta:

E fu in una casa da primogenito portato. Il principe da Madre uscì, portò il sole completo di Iahwèh dal seno. La luce in un corpo entrò; alla vista ci fu un angelo puro. Fu dai viventi a portarsi il settimo (dei giorni della creazione); fu un uomo. Maria portò di Iahwèh la grazia. Portò il Nome dall'alto nel mondo in un vivente per stare tra i viventi.
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