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DECRIPTARE LA BIBBIA...

 
SE L’UOMO VIENE DAL CIELO LÀ TORNA

di Alessandro Conti Puorger
per Edicolaweb


    parti precedenti:

UOMO PERSONA INSCINDIBILE IN CORPO E ANIMA »
ALLE RADICI DELLE PAROLE BIBLICHE DELL'ANIMA »
DECRIPTIAMO LA GENESI »
LA CREAZIONE DELL'UOMO E DELLA DONNA »

CARNE COME CORPO ABITATO
Restano ora da sondare con la decriptazione i versetti del Genesi in cui per la prima volta appare la parola carne.
Inizierò dal primo versetto del Capitolo 6.
La traduzione usuale da luogo ad pezzo ostico mai ben compreso, episodio definito difficile da parte dei commentatori.
Questi suggeriscono il riportare da parte dell’autore del Genesi, sia pure senza aderirvi, l’antico mito di razze di superuomini ed osservano che il giudaismo in questi "figli di Dio" ha visto angeli colpevoli, mentre i Padri della Chiesa dal IV sec. vi considerano unioni tra le discendenze di Set e di Caino.(Vd. Bibbia Gerusalemme, nota al Capitolo Gen. 6)

Gen. 6,1 "Quando gli uomini cominciarono a moltiplicarsi sulla terra e nacquero loro figlie,"



E fu nel mondo la forza della rettitudine che c'era ad uscire ammalata nell'uomo per il serpente che nei corpi da padrone il soffio ad inviare fu . Entrò nell'uomo la perversità () ad abitare ; con l'energia portò a segnare chi partorisce . E la potenza uscì dai viventi .

Gen. 6,2 "i figli di Dio videro che le figlie degli uomini erano belle e ne presero per mogli quante ne vollero."





E fu nei corpi lo spirito dei morti dell'angelo (ribelle), essendo uscita la divinità che entrata era nei viventi . Vennero () figli portati segnati nel mondo , uomini (da cui) la rettitudine era nei cuori dentro finita per l'entrata energia della perversità (). Furono rovesciati nella prigione , portati dal serpente nel mondo . Nei viventi l'angelo pose ( = ) una piaga . Il serpente delle donne () i corpi che abitava ad accendere () portava .

Gen. 6,3 "Allora il Signore disse: Il mio spirito non resterà sempre nell'uomo, perché egli è carne e la sua vita sarà di 120 anni."





Furono ad iniziare esseri ribelli () ad esistere nel mondo portati ad uscire dai potenti in cui la calamità portavano dell'angelo (ribelle) nei corpi . Si portò a vivere () dentro l'uomo il serpente per agire , perché () dentro sviando () i viventi fuori li portava dall'Unico Dentro gli bruciava di saziarsi l'essere portandosi a vivere nei giorni , dall'Unico fuori . Ma per agire del Principe in un mare di fuoco l'angelo entrerà !

Gen. 6,4 "C'erano sulla terra i giganti a quei tempi - anche dopo quando i figli di Dio si univano alle figlie degli uomini e queste partorivano loro dei figli: sono questi gli eroi dell'antichità, uomini famosi."







Nel mondo caduto , fu con i viventi ad entrarvi , fu a portarsi dentro la terra ad abitare nei giorni a vivere . Entrato nel mondo dalle matrici portò a scorrere la vita . Iniziò ad ardere () la forza della rettitudine . L'angelo con l’Unico accese contesa . Desiderarono () dentro (altri) angeli che furono maledetti a stare . La divinità che dentro abitava () finì d'uscire dall'uomo portatasi a starvi (ormai) una potenza impura (). Il serpente entrato a vivere nel mondo , dai viventi , entrando , uscì la superbia () nei corpi . Fu nei viventi ad iniziare ad accendere il verme () dell’operare in modo perverso . Nei viventi iniziò l'oblio del Nome .

Gen. 6,5 "Il Signore vide che la malvagità degli uomini era grande sulla terra e che ogni disegno concepito dal loro cuore non era altro che male."





Ed il timore del Signore con la rettitudine fu dai corpi da dentro ad uscire per il cattivo completamente entrato nell'uomo . Dentro la terra portò il maligno la tribolazione (). Le macchinazioni nei cuori portò . Nei corpi versò il male . In tutti nel mondo fu a portarsi a vivere .

Gen. 6,6 "E il Signore si pentì di aver fatto l'uomo sulla terra e se ne addolorò in cuor suo."



Ma fu a sentire compassione il Signore . La rettitudine per spazzarlo () bruciandolo dal mondo venne in un uomo . Dentro la terra portò la forza per finire l'idolo . Dio dal serpente a casa si portò .

Tratta l’autore nel testo nascosto come la superbia ha invaso e pervaso l’umanità. Vista l’anima come un’estensione divina nell’uomo, l’uomo è immagine di Dio nel mondo, ma essendovi completo il libero arbitro può sussistere anche la volontà della negazione di Dio e con ciò l’anima può essere invasa dalla negazione dell’essere.

Gen. 6,1 - E fu nel mondo la forza della rettitudine che c'era ad uscire ammalata nell'uomo, per il serpente che nei corpi da padrone il soffio ad inviare fu.
Entrò nell'uomo la perversità ad abitare; con l'energia portò a segnare chi partorisce.
E la potenza uscì dai viventi.

Gen. 6,2 - E fu nei corpi lo spirito dei morti dell'angelo (ribelle), essendo uscita la divinità che entrata era nei viventi.
Vennero figli portati segnati nel mondo, uomini (da cui) la rettitudine era nei cuori dentro finita per l'entrata energia della perversità.
Furono rovesciati nella prigione, portati dal serpente nel mondo.
Nei viventi l'angelo pose una piaga.
Il serpente delle donne, i corpi che abitava, ad accendere portava.

Gen. 6,3 - Furono ad iniziare esseri ribelli ad esistere nel mondo portati ad uscire dai potenti in cui la calamità portavano dell'angelo (ribelle) nei corpi.
Si portò a vivere dentro l'uomo il serpente per agire, perché dentro sviando i viventi fuori li portava dall'Unico.
Dentro gli bruciava di saziarsi l'essere portandosi a vivere nei giorni, dall'Unico fuori.
Ma per agire del Principe in un mare di fuoco l'angelo entrerà!

Gen. 6,4 - Nel mondo caduto, fu con i viventi ad entrarvi, fu a portarsi dentro la terra ad abitare nei giorni a vivere.
Entrato nel mondo dalle matrici portò a scorrere la vita.
Iniziò ad ardere la forza della rettitudine.
L'angelo con l’Unico accese contesa.
Desiderarono dentro (altri) angeli che furono maledetti a stare.
La divinità che dentro abitava finì d'uscire dall'uomo portatasi a starvi (ormai) una potenza impura.
Il serpente entrato a vivere nel mondo, dai viventi, entrando, uscì la superbia nei corpi a stare.
Fu nei viventi ad iniziare ad accendere il verme dell’operare in modo perverso.
Nei viventi iniziò l'oblio del Nome.

Gen. 6,5 - Ed il timore del Signore con la rettitudine fu dai corpi da dentro ad uscire per il cattivo completamente entrato nell'uomo.
Dentro la terra portò il maligno la tribolazione.
Le macchinazioni nei cuori portò.
Nei corpi versò il male.
In tutti nel mondo fu a portarsi a vivere.

Gen. 6,6 - Ma fu a sentire compassione il Signore.
La rettitudine per spazzarlo bruciandolo dal mondo venne in un uomo.
Dentro la terra portò la forza per finire l'idolo.
Dio dal serpente a casa si portò.

parti seguenti:    

LA VITA COME SCELTA »

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