NUMERI NEI VANGELI E NELL'APOCALISSE
ANNUNCI DEL MESSIA
di Alessandro Conti Puorger
per Edicolaweb
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GLI INDEMONIATI
Collegabili ai discorsi precedenti sulla liberazione dal male sono i vari episodi dei Vangeli di Gesù con indemoniati, cioè con persone in cui l’azione demoniaca è particolarmente evidente; infatti figure del genere sono esemplificative della presenza del male in tutti gli uomini.
Sono catechesi battesimali, come l’episodio (Mt. 8,28-34; Mc. 5,1-20; Lc. 8,36-39) del Geraseno indemoniato dal quale per la grazia che emana da Gesù fuoriescono i demoni che si precipitano nei porci.
Questi, precipitatisi nel mare, vi affogano e galleggiarono nei pressi della riva mentre l'indemoniato, rinato, annuncia il Regno.
L'evangelizzazione è come il diluvio, cade una pioggia di grazia, ai demoni non resta che rifugiarsi nelle acque, ma ora nell’acqua c’è Cristo che ha vinto la morte, vi è entrato, è morto ed è risorto, così l'uomo vecchio affoga (se ne trovano i resti sulla spiaggia) e l'uomo nuovo sorge dalle acque.
Da dove ha origine e si può trarre l'idea che vi sia un potere demoniaco che prende possesso delle persone?
Muniti del nuovo strumento per scrutare portiamoci alla Genesi, ove si raffigura la creazione del primo uomo, che Dio impastò nel fango e in cui soffiò l’alito vitale.
Nello scritto in ebraico notiamo che balzano in evidenza i due volti di Dio (1) e dell’uomo (2), faccia a faccia e, all’uomo ancora inerte, Dio: "soffiò nelle sue narici un alito di vita" (Gen. 2,6b)


Le decripto con i criteri del mio metodo.

"Portò

Iahveh

la bocca

,
per chiudere

dentro

l’origine

soffiò

.
La colomba



(




)
(
dell’esistenza
recò
l’energia

)
che accese

nell’uomo


la vita


;
fu

un vivente

."

Riporto di seguito le due letture:

A) Portò Iahwèh la bocca, per chiudere dentro l’origine soffiò.
Dell’esistenza recò l’energia che accese nell’uomo la vita; fu un vivente.

B) Portò Iahwèh la bocca, chiuse dentro l’origine nella bocca.
La colomba accese nell’uomo la vita; fu un vivente.

Ecco qui nella forma B) di lettura l’Adam Kadom







in quanto con la colomba gli Ebrei hanno colto l’invio nell’uomo dello Spirito dell’Adam Kadmon, origine della ricerca della cabbalah.

Passiamo ora al capitolo 4 della Genesi che è il parallelo rovesciato della creazione del Capitolo 2.

Alla creazione del figlio dell'uomo - figlio di Dio del Capitolo 2, nel Capitolo 4 si sviluppa l'opera iniziata dal demonio nel Capitolo 3 nell'episodio della tentazione portata a buon fine.
Qui il demonio - la scimmia di Dio - cerca di scimmiottare Dio e lo stesso soffio (in Gen. 4,6b) avviene dal serpente su Caino:
E perché è abbattuto il tuo volto?

Per decriptazione s’ottiene:

l'emanazione

dalla bocca

(1) il serpente

portò

alla bocca

(2) inviò

per l’esistenza

spengere

(



)
(esistenza piatta).

Il maligno prova a far concludere la vicenda della creazione dell’uomo trasformandone lo spirito per renderlo "figlio del serpente"; risultato visivo di tali operazioni sono gli indemoniati.
È riportato nella Bibbia che Elia ed Eliseo, ciascuno nel corso del proprio ministero, contribuirono a far risorgere un bambino.
Quanto accaduto con Eliseo è particolarmente calzante con quanto si va dicendo; vediamo se si comprende di più con i segni:

2Re 4,34 "
Quindi salì, si distese sul ragazzo; pose la ...
















"Porta

l'Essere

azione

potente

ed

è

a riaccendere

il vaso

da dentro

si vede

del serpente

far uscire

la forza

con la potenza

della malattia



.
Dal Nome


...
... bocca sulla bocca di lui, gli occhi sugli occhi di lui, le ...

... alla bocca

è

portata

azione

,
il potente

soffio

è

recato

.
La portata

azione

dell’esistenza

emette

forza

e

si vede

con potenza

agire

;
dell'Essere

l'energia

è

riportata
... mani nelle mani di lui e si curvò su di lui.

E

così

,
per il soffiò

che è stato

recato

in azione

,
il serpente

del vaso

alla bocca

si porta

ed

è

fatto camminare

fuori

dal corpo

.
Dall'alto


l'esistenza

si riporta

...
Il corpo del bambino riprese calore."










... e

l'Essere

racchiude

la vita

dentro

(ri)accende

il corpo

che esce

(ri)generato



.

Raggruppando si legge:

"
Porta l'Essere azione potente, ed è a riaccendere il vaso; da dentro si vede del serpente far uscire la forza con la potenza della
malattia.
Dal Nome alla bocca è portata azione, il potente soffio è recato.
La portata azione dell'esistenza emette forza e si vede con potenza agire; dell'Essere l'energia è riportata.
E così, per il soffiò che è stato recato in azione, il serpente del vaso alla bocca si porta ed è fatto camminare fuori dal corpo.
Dall'alto l'esistenza si riporta e l'Essere racchiude la vita dentro; riaccende il corpo che esce rigenerato."

È evidente l'elaborazione dell'autore che ha preso a riferimento la creazione dell'uomo della Genesi e spiega come può avvenire la rigenerazione.
Il versetto successivo poi contiene un numero sette (7) che è senz’altro forzato:

"Quindi (Eliseo) si alzò e girò qua e là per la casa; tornò a curvarsi su di lui,
il ragazzo starnutì sette volte, poi aprì gli occhi." (2Re 4,35)

Strano, no?
Con quanto detto è ora evidente che indica i sette spiriti maligni usciti dopo che era uscito il capo, come indica Gesù:

"Quando lo spirito immondo esce da un uomo, se ne va per luoghi aridi cercando sollievo, ma non ne trova. Allora dice, ritornerò ... si prende
sette altri spiriti peggiori ed entra a prendervi dimora ... " (Mt. 12,43-45)

Vale a dire, quel ragazzo fu guarito da Eliseo completamente, sia nel corpo sia nell’anima, in quanto il soffio portato fece uscire anche ciò che all’interno lo ammalava, quindi, il demonio con i suoi sette compagni, che potrebbero essere i sette peccati capitali del catechismo.

Gesù nei Vangeli ripete i gesti della creazione di Dio Padre, infatti:

- A un cieco "Rispose Gesù ... Finché sono nel mondo sono la luce del mondo. Detto questo
sputò per terra fece del fango con la saliva, spalmò il fango sugli occhi del cieco e gli disse: và ... " (Gv. 9,5)

- a un sordomuto Gesù: "
gli pose le dita negli orecchi e con la saliva gli toccò la lingua (faccia a faccia, bocca a bocca)
guardando quindi verso il cielo (verso il Nome)
, emise un sospiro (soffiò)
e disse Effatà, cioè apriti..." (Mt 7,33b.34)

(Peccato che non abbiamo quel Vangelo in ebraico altrimenti vedremmo i
p (

) di Effetà di
jtp (



) che vuol dire anche " liberalo")

Da qui ha origine il rito dell’esorcismo con il soffio dello Spirito - l'"Effetà" ne è espressione sintomatica, atti sacramentali di trasmissione d’una nuova filiazione, bocca a bocca come per tornare alle origini.