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DECRIPTARE LA BIBBIA...

 
IL CARRO DI FUOCO DI EZECHIELE:
UFO E/O MACCHINA DEL TEMPO?

di Alessandro Conti Puorger
per Edicolaweb


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EZECHIELE CAPITOLO 1 »

PRIMA PARTE DELLA VISIONE: UNA TEOFANIA
Abbiamo per ora considerati i fatti nudi e crudi e poi il decriptato che rivela l'intento, pure da parte di questo profeta, in definitiva d'annunciare l'epopea del Messia, come in definitiva è lo scopo di tutti i testi dell'Antico Testamento.
Ezechiele, comunque, ebbe una visione, cioè un’esperienza mistica di Dio che gli si manifestò; cioè ebbe una personale teofania.
Questo inizio con la visione è però anche un avviso al lettore che può cimentarsi alla decriptazione, perché essendo annunciata nel testo esterno una visione può cercare di dipanare i misteri anche non leggendo in modo convenzionale.
A tale riguardo rimando in particolare a "Chi legge doppio è brillo"; infatti il decriptare di fatto è una lettura da sogno, appunto da visione.

C’è infatti il discorso chiaro d’Isaia (Is 29,11.12): "Per voi ogni visione sarà come le Parole di un libro sigillato; si dà ad uno che sappia leggere dicendogli: Leggilo. Ma quegli risponde: Non posso perché è sigillato. Oppure si dà il libro a chi non sa leggerlo dicendogli: Leggilo, ma quegli risponde: Non so leggere." che è in linea con quanto sostengo.
Cioè una visione è un libro sigillato, quindi da decriptare.

Isaia parla chiaro, c’è un I° ed un II° livello di lettura, uno normale, cioè il saper leggere usuale ed uno speciale, per leggere il sigillato, per il quale occorre avere una particolare iniziazione e, chi non sa leggere, non supera il I° livello e chi legge soltanto quanto ufficiale, non supera il II°.

Tornando però al racconto esterno d'Isaia questi sta raccontando d'aver avuto la visione dei cieli aperti e di quattro esseri su un carro di gloria e su questo, su un trono pure di gloria, l’immagine di un uomo.
Per i cristiani è il figlio dell’uomo - figlio di Dio, Gesù Cristo, e per gli ebrei la figura dell’archetipo dell’uomo l’Adam Kadmon, l’uomo pensato da Dio prima del peccato.
Questa visione divenne oggetto della speculazione mistica del Merkavah.
La descrizione della visione è di totale impatto, atta a descrivere con parole umane immagini mai viste prima dall’uomo capaci di suscitare emozioni non comuni e perciò extraterrestri.

Riporto la descrizione dal 4 al 12:

Ez 1,4-12 "Io guardavo ed ecco un uragano avanzare dal settentrione, una grande nube e un turbinio di fuoco, che splendeva tutto intorno, e in mezzo si scorgeva come un balenare di elettro incandescente. Al centro apparvero la figura di quattro esseri animati, dei quali questo era l’aspetto: avevano sembianza umana e avevano ciascuno quattro facce e quattro ali. Le loro gambe erano diritte egli zoccoli dei loro piedi erano come zoccoli dei piedi d’un vitello, splendente come lucido bronzo. Sotto le ali, ai quattro lati, avevano mani d’uomo; tutti e quattro avevano le medesime sembianze e le proprie ali, e queste ali erano unite l’una all’altra. Mentre avanzavano si volgevano indietro, ma ciascuno andava diritto avanti a sé. Quanto alle loro fattezze, ognuno dei quattro aveva fattezze d’uomo; poi fattezze di leone a destra, fattezze di toro a sinistra, e ognuno dei quattro, fattezze d’aquila. Le loro ali erano spiegate verso l’alto; ciascuno aveva due ali che si toccavano e due che coprivano il corpo. Ciascuno si muoveva davanti a sé; andavano là dove lo spirito li dirigeva e muovendosi non si voltavano indietro."

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