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DECRIPTARE LA BIBBIA...

 
IL CARRO DI FUOCO DI EZECHIELE:
UFO E/O MACCHINA DEL TEMPO?

di Alessandro Conti Puorger
per Edicolaweb



Con il ritrovato metodo della lettura dei segni, di cui ho detto nella rubrica "Decriptare le lettere parlanti delle sacre scritture ebraiche", ho voluto provare a sondare il seguente racconto e ne ho ottenuto una storia eccezionalmente affascinante; il tutto rispettando sempre integralmente i criteri del metodo di "Parlano le lettere".

EZECHIELE CAPITOLO 1
Nabucodonosor, dopo la conquista di Gerusalemme del 597 a.C., deportò a Babilonia molti ebrei, tra cui Ezechiele (in ebraico: "Dio conforta") figlio del sacerdote Buzi.
Erano tutti uomini di qualità che quel monarca riteneva utili per la loro sapienza e furono fatti insediare a Tel Aviv (in accadico "colle del diluvio") sulle rive del canale Chebar, affluente dell’Eufrate presso l’antica città di Nippur.
In tale luogo Ezechiele, nel 593 a.C., sentì la chiamata del Signore e l’invito ad iniziare la propria attività di profeta.
Molte di tali notizie si attingono proprio dal libro del profeta Ezechiele dell’Antico Testamento:

"Il cinque del quarto mese dell’anno trentesimo, mentre mi trovavo fra i deportati sulle rive del canale Chebar, i cieli si aprirono ed ebbi visioni divine. Il cinque del mese - era l’anno quinto della deportazione del re Ioiachin - la parola del Signore fu rivolta al sacerdote Ezechiele figlio di Buzi, nel paese dei Caldei, lungo il canale Chebar. Qui fu sopra di lui la mano del Signore." (Ez 1,1-3)

Questa chiamata ha inizio con la visione della "gloria di Dio" che gli appare sul "carro di fuoco", la cui descrizione impegna tutto il Capitolo I° del suddetto libro del profeta Ezechiele.
Il senso immediato è che il Signore non s’è dimenticato del suo popolo e viene a riprendere i deportati, dovunque questi si trovino e, di fatto, suscita il profeta Ezechiele che così l’annuncia e ne rende concreta la speranza del reinsediamento a Gerusalemme, che storicamente si concretizzò con l’editto di Ciro nel 538 a.C..

Ho così ottenuto un testo di secondo livello dalle pagine della Torah che fornisce uno spaccato che tenta di risolvere a livello di profezia molti enigmi suscitati dalle curiosità e dalla fantasia dell’uomo ansioso di conoscere il proprio domani.
Nel caso specifico, come in altri casi, sono profezie sulla vita del Cristo, che rispondono pienamente alle attese per la loro ampiezza e robustezza, ma che nel contempo aprono ad una prospettiva sugli eventi finali.
La continuità e le sequenze logiche del testo che così ho rinvenuto con la lettura dei segni rende ancora una volta giustizia alla chiave di lettura ritrovata e oltre a dar luogo ad un protovangelo apre ad idee interessanti.

Riporto di seguito la decriptazione con dimostrazione dei primi tre versetti di questo Capitolo I di Ezechiele:

Ez 1,1 "Il cinque del quarto mese dell’anno trentesimo, mentre mi trovavo fra i deportati sulle rive del canale Chebar, i cieli si aprirono ed ebbi visioni divine."




"Riportati saranno dal mondo per stare a casa . Nel terzo saranno salvati (). Tra gli angeli entreranno ad abitare le moltitudini che stanno nella rovina . Da dentro le tombe vive risorte usciranno per la potenza nuova portata dall’Unigenito Il frutto della croce da cui portò la rettitudine nel mondo a scorrere si porterà in potenza . Uscirà dall’innalzato () un fiume di rettitudine . Dentro i corpi l’energia soffiata dal Crocifisso dalle tombe porterà fuori risorti i viventi , che saranno da vivi portati l’Unico a vedere . A vivere con il corpo nell’Unico li porterà il Crocefisso . In Dio entreranno a stare i viventi ."

Ez 1,2 "Il cinque del mese - era l’anno quinto della deportazione del re Ioachin"



"Da dentro la quinta costola aperta la potenza nuova ad uscire sarà dall’Unigenito . Uscirà per rinnovare . Riuscì dalla tomba vivo risorto colui che era stato crocifisso . Del Potente , rivelò (), avrebbe portato tutti ad entrare nel Regno . Vi saranno portati a stare per la rettitudine che con forza invierà ."

Ez 1,3 "- la parola del Signore fu rivolta al sacerdote Ezechiele figlio di Buzi, nel paese dei Caldei, lungo il canale Chebar. Qui fu sopra di lui la mano del Signore."




"Ad uscire fu per entrare nel mondo per farsi giudeo . Dentro un corpo il Signore . La divinità fu in un petto () a versare . Dio da figlio si portò . Con questi fu ad entrare la rettitudine nel mondo inviata dentro la terra . La rettitudine dall’Onnipotente alla Madre dall’alto inviò per generare () un retto figlio portandosi finalmente dal mondo spazzerà () il serpente recando la risurrezione ai viventi sarà la mano di Iahwèh ."

Riporto tutto di seguito l'inizio del racconto che risulta dalla decriptazione.

Ez 1,1
"Riportati saranno dal mondo per stare a casa.
Nel terzo (giorno) saranno salvati (terzo per l’umanità = ottavo del mondo).
Tra gli angeli entreranno ad abitare le moltitudini che stanno nella rovina.
Da dentro le tombe vive, risorte, usciranno per la potenza nuova portata dall’Unigenito.
Il frutto della croce da cui portò la rettitudine nel mondo a scorrere si riporterà in potenza, uscirà dall’innalzato un fiume di rettitudine.
Dentro i corpi l’energia soffiata dal Crocifisso dalle tombe porterà fuori risorti i viventi, che saranno da vivi portati l’Unico a vedere.
A vivere con il corpo nell’Unico li porterà il Crocefisso.
In Dio entreranno a stare i viventi."

Ez 1,2
"Da dentro la quinta costola (cioè dal costato) aperta la potenza nuova ad uscire sarà dall’Unigenito.
Uscirà per rinnovare.
Riuscì dalla tomba vivo risorto colui che era stato crocifisso.
Del Potente, rivelò, avrebbe portato tutti ad entrare nel Regno.
Vi saranno portati a stare per la rettitudine che con forza invierà."

Ez 1,3
"Ad uscire fu per entrare nel mondo per farsi giudeo.
Dentro un corpo il Signore la divinità fu in un petto a versare.
Dio da figlio in una casa si portò.
Con questi fu ad entrare la rettitudine nel mondo inviata dentro la terra.
La rettitudine l’Onnipotente alla Madre dall’alto inviò per generare un retto figlio; portandosi finalmente dal mondo spazzerà il serpente recando la risurrezione ai viventi; sarà la mano di Iahwèh."
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