
HOME VIDEO

STIGMATA
di Giuseppe Nardoianni
Ne facile credas aliquam a demone obsessum esse: "Non si creda facilmente che qualcuno sia ossessionato dal demonio!" Se ciò è vero, per la Chiesa, lo è, soprattutto il contrario, stabilire quando quel qualcuno viene "unto" da Cristo. Nel film quel qualcuno è una ragazza (P. Arquette), dissoluta, atea, senza Dio, fin quando misteriosamente cominciano a manifestarsi sul suo corpo i segni della Passione di Cristo. Ma "il messaggero non è importante", conta il messaggio, e il messaggio è la vera Parola di Gesù. Tocca a Padre Andrew (G. Byrne), appartenente ad una sorta di FBI dei Vaticano, risolvere questo X-file: uno scienziato divenuto prete, diviso fra Ragione e Fede abbracciata per dare risposta ai numerosi buchi della scienza. Senza sapere però dell'abisso nel quale tutti noi siamo stati volutamente relegati: di ignoranza e paura. Se cinematograficamente "Stigmata" ricorda "Seven" (1995, D. Fincher) per le scene di sangue, e il classico "L'Esorcista" (1974, W. Friedkin) per le scene di possessione, non diabolica, concettualmente si avvicina a film/provocazione quali quali "L'ultima tentazione di Cristo" (1988, M. Scorsese) o all'inquisitorio "Il nome della rosa" (1986, J.J. Annaud). Ma quale provocazione, quale il contenuto del messaggio scritto in aramaico (la lingua di Gesù), e soprattutto, chi trama nell'ombra affinché non venga svelato? Qual è il Vero Vangelo di Gesù? "Quello che i padri della Genesi sapevano, che la Chiesa sa e ha tanta paura di dire e di ammettere... dentro gli Archivi Vaticani c'è tanto di quello che è legato al mistero dell'uomo..." (1)
Quando Padre Andrew entra in questa cassaforte dei sapere scoprirà parte dei segreti celati per millenni da mani e menti sapienti. La connessione fra i Vangeli, che fra Canonici, quelli cioè (in ordine cronologico) di Matteo, Marco e Luca, definiti Sinottici e Giovanni, e Apocrifi, fra i quali quello di Tommaso, che la Chiesa ritiene quasi eretici come il fantascientifico Libro di Enoch, sono forse addirittura trentacinque. E forse è un brano dei Vangelo di Tommaso, scritto sotto dettatura dalla ragazza, capace di dissolvere il muro di tenebre, e non solo, a tenerci prigionieri. Le vere le di Gesù, forti, potenti, in grado di squarciare e abbattere il Tempio (la Chiesa) in tre giorni, distruggendo così il suo "potere costituito" che tenta vesti di uno dei suoi alti prelati) disperatamente di occultarle... Queste le di Gesù ai suoi Discepoli: "Il Regno di Dio è dentro di te, è tutto intorno a te, non è di legno e di pietra, spezza un pezzo di legno e mi troverai, solleva un sasso, e io ci sarò".
Con questa immensa verità, l'Uomo finalmente è libero di aprirsi all'universo intero, senza più la paura che ci rende schiavi e il "timor di Dio" non ha più motivo di essere, perché conoscenza significa capire che Dio è già dentro di noi e non serve l'intermediazione di nessuno per ricongiungerci a Lui e ottenere così la vita eterna, forse semplicemente un nuovo stadio dell'evoluzione umana. Infine, molto umilmente mi chiedo, chi sono i veri nemici della spiritualità?

Note:
1. Michela Mercenaro: "La caduta dal cielo".

|
|