
CERCANDO IL GRAAL...

FANATICHE CROCIATE A "PORTA A PORTA"...
di Antonio Bruno per Edicolaweb

In questo articolo, nel quale, lo confesso, desidero esternare un'indignazione molto "sanguigna", vorrei dire due parole su una puntata di "Porta a porta", condotta da Bruno Vespa, che ho avuto la triste avventura di vedere, il 20 febbraio scorso, su Rai-1, dedicata all'inasprimento delle leggi sulle televendite di "maghi" ed affini.

Premessa: le televendite di "maghi" ed affini "sono" truffe belle e buone, anche molto gravi, come tutto ciò che ruota ATTORNO al 99% del mondo affaristico di "maghi" ed affini. Su questo non c'è dubbio alcuno.

Quello che è triste, molto triste, per tutti coloro che studiano la "vera magia", ovvero quel corpus iniziatico esoterico di conoscenza, che nulla ha a che vedere con queste baggianate, è vedere come, ormai, dai mass-media, non ci sia più alcuna speranza di fare chiarezza...
Il programma si è dilungato su esempi di truffe, circonvenzioni, candid-camere, testimonianze, Wanna Marchi, ecc... riguardanti tutte le grettezze di sedicenti "maghi" ai danni della gente più debole.
Nessuno ha avuto il coraggio, o il sospetto, di precisare che, tutto questo, NON È MAGIA...!
Quelli, NON SONO MAGHI...!
Chi minaccia il prossimo di sciagure, cancri, morti, incidenti, ecc., se non si versano cospicue somme di denaro, è solamente un ladro e truffatore. Ce ne sono tanti, troppi...
Ma è profondamente "disonesto", tipico di un certo qualunquismo mass-mediale di cui si sono sempre fatti forti i fanatici della religione cicappiana e scientista-oscurantista, chiamare questi individui "maghi" e definire le loro attività "magia"...!
È come se ci si ostinasse a definire "dottori" e "professori" dei venditori di intrugli del Far West.
Il programma è stato una patetica fiera del qualunquismo con, da una parte, due personaggi (un certo "mago Nicola" ed una certa "maga Ester"), probabilmente dello spessore adatto al target che si voleva dare alla trasmissione. Nessun serio studioso, nessun esoterista che spiegasse l'abissale differenza fra questo genere di delinquenze e la vera Magia... Quella Magia che è crescita della conoscenza e dello spirito, che è comprensione delle energie naturali in virtù della quale "il soprannaturale non esiste" ma esistono, solo, cause sconosciute alla scienza ordinaria...
E dall'altra parte...? Ahi, ahi, ahi...!
La solita, ineguagliabile... Cecilia Gatto Trocchi...!
Non c'era il solito cicappino di turno? Vabbè, avranno detto gli autori del programma, prendiamo una che sembra la quintessenza del peggio che esiste nel CICAP: la Gatto Trocchi, appunto, "cicappina nell'anima"...
Una donna, che ha vissuto diffondendo i prodotti dei suoi isterici pregiudizi su questi fenomeni deleteri di presunti "maghi"; una donna che si definisce antropologa, ma che ha usato la sua scienza immolandola alla sua personale frenesia "magico-clasta" da calderone cicappino; una donna che trasmette la sua infinita presunzione negli atteggiamenti, nella rabbia isterica, nel fremere scomposto con cui si esprime per dire, alla fine: "La Magia NON ESISTE, è tutta una truffa!" E l'ha ripetuto non appena le è stata data la parola, aggiungendo, a questo suo pathos inquisitore da Savonarola della "scienza", la chicca che la colpa è dell'attuale cultura che diffonde (GRAVE DELITTO ED ABOMINIO!) tutta una "cultura dell'esoterico, dell'occulto e del mistero" che sarebbe, a suo dire, il male peggiore del nostro tempo...
Che tristezza...!
Ricordo un bel programma che Rai 3 mandava in onda ad ore impossibili (due del mattino circa), che si intitolava "Anima" ed era condotto da Gabriele La Porta: ottima diffusione del vero esoterismo, della filosofia ermetica, del pensiero di Giordano Bruno, ecc... Ma... è stato relegato, come dicevo, ad ore impossibili.
In prima serata, invece, si preferisce mandare in onda un servizio pubblico che può andare bene per la tutela dei più deboli, sì, ma che chiede, come triste controparte, la fiera dell'imprecisione e del pressapochismo strumentale... La Gatto Trocchi può, così, approfittarne in tutta la maestà delle proprie nevrosi: saltellando sulla sedia e strimpellando la sua voce, può buttarsi a pesce nel ridere sguaiatamente, di fronte alle patetiche affermazioni di personaggi pietosi come i suddetti "maghi" ospiti del programma, approfittarne per lanciare gli strali del suo odio ideologico...
E Vespa ci marciava, forte di un audience da piazza, che non ci vuole niente a far crescere sull'onda di un'emotività stimolata a suon di "casi patetici". Nessuna distinzione, seppur minima; nessun accenno al fatto che esiste una magia diversa, un sapere arcano che, con fatture, legamenti a pagamento dietro minaccia ed intimidazioni alla gente, non ha proprio NULLA a che vedere...!
Ripeto: che tristezza...!
Questo è il servizio pubblico che abbiamo in Italia.
È il risultato della totale disinformazione, l'apoteosi della "legge dell'audience".
Per questo... dobbiamo pagare il canone...
Caro amico che mi leggi: hai pagato il canone Rai...?
Bene, come si dice in milanese: "Ciàpa la Gatto Trocchi e porta a ca'...!"


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