
CERCANDO IL GRAAL...

EXTRATERRESTRE, NON PORTARMI VIA
di Antonio Bruno per Edicolaweb
Amo l'Ufologia come amo tutto ciò che apre orizzonti nuovi alla nostra antica mente. Oggetti sconosciuti dalle incredibili capacità solcano i nostri cieli da tempi immemorabili e, questo, è un dato di fatto innegabile quanto affascinante.

Non siamo noi o, forse, è un'altra parte di umanità...?
Da quale remota regione dell'universo provengono o, forse, da quale dimensione...?
Nel fantastico cielo stellato, o alla luce del diurno sole, su città, mari e vallate, qualcuno vede un misterioso oggetto che non è possibile spiegare con le risposte consuete o con la nostra ordinaria logica: il miracolo è avvenuto, il miracolo si è ripetuto, come altre migliaia di volte. Molti uomini, attratti sinceramente dal fascino degli UFO, passano la vita a sperare di cogliere un guizzo, un bagliore, un benedetto, agognato SEGNO. La loro fede è lì che aspetta di esplodere ed essi desiderano solo quel segno!... Ma il segno non arriva mai...
Altri, che forse non hanno mai pensato agli UFO se non al cinema, sono beneficiati del dono, magari una, due, più volte...
Io ne vidi uno, una sola volta nella mia vita. Non ero solo e ciò che vedemmo era inappellabilmente e assolutamente UFO. Era quasi vent'anni fa.
Così belli e fantastici non ne ho mai più visti. Ma alla mia fede, questo non sarebbe necessario... Il mio desiderio di rivederne un altro è come quello di un bambino o, semplicemente, di un uomo comune che ha toccato per un attimo la magia e bramerebbe ritrovarla...
Da piccolo, fui letteralmente folgorato da due film: "La Guerra dei Mondi" e "Ultimatum alla Terra". Qualcuno li ricorda? Marziani cattivi, marziani buoni, ma sempre marziani, ovvero "loro", quelli che vengono "dal di fuori", quelli che sicuramente ci aspettano e che ci conoscono a fondo...
Quando vedo che l'Ufologia è letteralmente martoriata, violentata, stuprata, da diatribe e continui litigi fra gruppi di questa o quella tendenza... sto male.
Lo studioso di probabilissime manifestazioni di intelligenze che, con ogni evidenza, tollerano la nostra infantile ed atavica tendenza alla lotta, all'aggressività ed alla violenza, anziché lanciare a tali intelligenze un segnale confortante di pace, rispetto e superiorità dicendo: "Guardate, siamo solo uomini del pianeta Terra, ma, se lo vogliamo, possiamo anche mettere da parte i litigi per amore della verità..." cerca solo di offendere e prevaricare un altro studioso, di far emergere il suo clan.
Siamo irrimediabilmente condannati ad essere abitatori di questo "pianeta proibito"? Il pianeta dei clan, delle tribù, delle lotte a colpi di pietre, frecce, lance, schioppi, cannoni, atomiche e...?
E...
Non so come continuare né cosa scrivere dopo quei puntini di sospensione.
Ti saluto, Extraterrestre, ma non portarmi via... Io sono un abitante di questo pianeta sofferente e, finché non riusciremo tutti ad imparare il vero senso del rispetto e dell'amore, io "devo" restare su di esso...

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