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CERCANDO IL GRAAL...

 
IL CASO DI GIOVANNA PODDA: LUCI ED OMBRE

di Antonio Bruno
per Edicolaweb

 

Quando siamo di fronte all'ignoto, ciò che ce lo manifesta presenta spesso aspetti contraddittori intrinsechi, una specie di miscuglio fra plausibilità e incongruenza, miseria e nobiltà.

Questo stato di fatto è tanto più vero quando si entra in campi di ricerca nei quali la nostra conoscenza scientifica è praticamente zero, o perlomeno lo è ufficialmente; campi come l'ufologia ed il paranormale.
Il caso di Giovanna Podda, la donna sarda che sostiene di essere stata ripetutamente addotta da alieni della razza dei "grigi" allo scopo di prelevarne materiale genetico, ingravidarla e poi portarle via l'ibrido che le si sviluppa in seno, è significativo.
Enrico Ruggeri, nel programma televisivo "Mistero", l'ha portato alla ribalta del grande pubblico, ma, al di là dell'aspetto inquietante e, se mi permettete, umano, della vicenda, si evidenzia nel caso di Giovanna proprio l'ambiguità di cui parlavo poc'anzi.
Riflettendo su quello che racconta, afferma e sostiene con passione, senso critico razionale e una sorta di "istinto intuitivo di condivisione" fanno, come si dice, a pugni.
Se consideriamo le cose dal punto di vista razionale, diciamo pure scientifico finché ammetteremo l'attuale metodo scientifico come miglior scandaglio degli eventi anche più insoliti, abbiamo qualche "peluccio sullo stomaco" che ci piacerebbe toglierci per puro amore di verità.
Ad esempio, Giovanna dice di essere stata ingravidata 18 volte da questi "alieni grigi". Oppure, produce fotografie sia delle loro astronavi che di essi stessi di una chiarezza da far invidia ai tanti "poveri ufologi" che passano ore ed ore, per mesi ed anni, col naso all'insù o in giro per il mondo a cercare di vedere un piccolo ufetto, una lucina strana o qualcosa che possa consolidare oggettivamente la propria convinzione nella realtà del fenomeno UFO.
Le foto di Giovanna sono di una chiarezza sconcertante e c'è da dire che non sono nemmeno state ottenute con un'attrezzatura sofisticata...

A questo punto, facciamo una breve parentesi e consideriamo che la cosa, per quanto un po' tirata, potrebbe spiegarsi col fatto che, volenti o nolenti, esistono individui sulla Terra che vengono letteralmente "prescelti" perché possano usufruire di determinate prove, esperienze, manifestazioni. Se è così, ed io non lo escludo, il discorso non si pone più e tutti i comuni mortali devono rassegnarsi a ciò che questi misteriosi "visitatori da altrove" hanno decretato per loro: essere degni di prove e segnali oppure la più totale indifferenza.
Forse, essi sanno capire se la mentalità delle persone o qualche loro peculiarità interiore è adatta a ricevere e trasmettere determinati messaggi. Spero di non essere blasfemo se affermo che, nel campo della fede, ci viene insegnato che il Messia non fu scelto né fra i sapienti del tempo né fra individui di potere.

Fatto sta, che Giovanna Podda è uscita allo scoperto, anche se non entusiasticamente, con questo materiale. Di più: presenta alle telecamere il presunto feto ibrido alieno-umano che il suo corpo avrebbe espulso nel corso di una gravidanza fallita. E lo presenta con una "autopsia" casalinga, girata amatorialmente dal marito in casa (però con una videocamera montata su cavalletto, quindi usata non del tutto artigianalmente...).
Ora, cosa sia quell'essere sezionato dal marito di Giovanna, non sono in grado di dirlo ma, a quanto pare, non lo è ancora nessuno perché Giovanna e consorte hanno deciso di non far esaminare il feto e di chiuderlo in formalina onde nasconderlo non si sa dove.
Insomma, è un boccone un po' indigesto per chi voglia dare uno spessore scientifico alla cosa...
Ci vogliono motivazioni molto robuste per giustificare questa scelta, che fa parte, certo, del pieno diritto di una persona ma che non può pretendere, di contro, la fede cieca.
Così, abbastanza grezzamente, c'è subito chi parla di coniglio o chi sostiene senza tanti dubbi che è solo un feto animale ancora non identificato; chi di pupazzo e chi di umano malformato...
L'iter lo conosciamo e, benché spiacevole, ci sembra inevitabile visto il rifiuto di Giovanna di sottoporre ad esame ufficiale e scientifico quel feto.

Se, ora, ci soffermiamo su quanto però Giovanna Podda afferma a contorno di quanto le accade, pare da molti anni, vediamo che non ci troviamo di fronte a semplici deliri new-age, perlomeno per coloro che la questione ufologica la studiano da anni e la cercano di affrontare da tutti i punti di vista.
Giovanna afferma che questi "grigi" appartengono ad una razza che non è più in grado di riprodursi e che il nostro materiale genetico è compatibile con loro e, dunque, prezioso.
Attenzione, perché qui entro in un campo che mi sta particolarmente a cuore perché lo trovo alquanto stimolante di riflessioni e considerazioni anche spirituali o cosmologiche.
Giovanna afferma che noi, come terrestri, siamo quasi un unicum nell'universo, che abbiamo materiale genetico compatibile con quasi tutte le razze aliene conosciute e che però, questi "grigi", non possiedono alcuna emotività o capacità di provare sentimenti.
Da quanto racconta Giovanna, noi terrestri avremmo un vero e proprio tesoro spirituale dentro di noi, saremmo portatori di potenzialità che altrove, benché si possa essere sviluppata la vita, sono rarissime se non uniche.
Insomma, si profila una sorta di compromesso, direi quasi di inciucio, fra antropocentrismo cosmologico e pluralismo esobiologico; qualcosa che, in qualche modo, mette d'accordo tutti e che potrebbe suonare così: sì, le razze intelligenti, nell'universo (o negli universi) sono tante, ma voi terrestri siete gli unici, o fra i pochissimi, a possedere tutta una serie di peculiarità che per queste razze sono assolutamente preziose. A partire dal DNA, tanto delicato nella sua perpetuazione quanto compatibile con le altre specie.

Da quanto racconta Giovanna, la Terra è un vero e proprio scrigno di risorse, biologiche e forse emotive, per mezzo universo.
La cosa, anche se può sembrare improbabile, mi ha colpito: e se ci fosse del vero?
Pensiamoci: forse è per questo che siamo da sempre "controllati", magari "aiutati" o, cinicamente, "usati" come una sorta di serbatoio cosmico di risorse. Non so perché, ma la cosa, almeno idealmente, non mi sembra così campata per aria.
Tra l'altro, vi troveremmo una conferma, seppure indiretta, all'affermazione sempre fatta dal cattolicesimo che l'uomo è unico nel Cosmo e che è fatto "ad immagine e somiglianza di Dio"...

Interessante. Un universo popolato di ibridi senza sentimenti, intelligentissimi ma poco riproduttivi e figli di ambienti forse aridi dal punto di vista della varietà di vita o, comunque, di quello che potremmo chiamare la pienezza dell'esistenza... Civiltà tecnologiche o telepatiche, ma infelici, che forse non hanno i loro Mozart e Beethoven, Shackespeare e Socrate...

Giovanna dice anche che esistono razze aliene in competizione con noi: "grigi" buoni e "grigi" cattivi; forse i "cattivi" non sono più nemmeno i "grigi" ma i famigerati "rettiliani" che non si capisce bene cosa vorrebbero fare di noi.
Che ciò che li guida sia una cosmica rapacità priva di scrupoli e senza alcun altruismo nei confronti delle altre razze?
Dei predoni, dei pirati come certi alieni cattivi alla Star Trek?

Tutto ciò, infine, mi porta ad una domanda inevitabile per quanto, lo ammetto, un po' opportunistica: se noi siamo così preziosi, possibile che ci abbandoneranno, fino all'ultimo, al nostro destino?
Molti credono che la fine del mondo è vicina, che questo pianeta si libererà presto della specie umana.
Ma chi di noi, se possedesse uno stupendo giardino pieno di ogni ben di Dio, frutti e risorse, vedendolo minacciato da un uragano, lo lascerebbe a se stesso senza nemmeno provare a proteggerlo o ad allontanare in qualche modo il pericolo?


									

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