
CERCANDO IL GRAAL...

OMEOPATIA
di Antonio Bruno per Edicolaweb

La Provincia Autonoma di Bolzano ha indetto un corso specialistico di omeopatia per medici. Si tratta della terza, positiva esperienza in questo senso, a conferma di una lungimiranza rara quanto ammirevole da parte degli amministratori pubblici che si occupano di sanità.

L'omeopatia viene riconosciuta degna di studio e considerazione a fronte del sempre crescente consenso che incontra fra la gente e gli stessi medici, a completamento e ampliamento del sistema sanitario.
Gli stessi medici, quando non passivi seguaci di un retrivo atteggiamento scientista e ortodosso alla Piero Angela, sono ben disposti a questo ampliamento del proprio orizzonte culturale ed in una recente intervista televisiva sul corso in oggetto, hanno addirittura sottolineato l'efficacia dell'omeopatia anche in campo veterinario.
I tempi delle contrapposizioni e delle crociate sono finiti da lungi ed è giusto che il progresso, sia pure con tutto il rispetto delle irrinunciabili premesse scientifiche, deve arricchire l'uomo di una veduta sempre più ampia di alcuni concetti fondamentali. Uno di essi è, appunto, quello di "malattia" ed in molti casi la medicina ufficiale ed il pensiero olistico-omeopatico possono collaborare ed integrarsi con ottimi risultati.
Paradossalmente, si potrebbe dire che con il tempo la carenza dei principi fondamentali del pensiero magico, o il loro completo smarrimento, viene al pettine come un nodo spiacevole nel filo del progresso umano.
Il pensiero magico, quello che coltivavano i grandi pensatori dell'Antica Grecia, del mondo classico ed anche tutti coloro che appartenevano alla corrente filosofica del cristianesimo medioevale fino a Giordano Bruno, Campanella, Dee, Kelly ed altri, si basa sul principio di UNICITÀ che domina tutto il nostro Universo.
Se parliamo di sanità, dunque, intendendo fare il discorso della malattia e della cura, non è possibile prescindere da questo principio unicista allo stesso modo in cui non possiamo pretendere di salvare un uomo colpito da un mattone in testa solo curandone la botta.
Il complesso sistema delle relazioni fra le energie e gli esseri viventi, fino al preciso schema delle tante corrispondenze fra i regni naturali e le loro forme di vita, determina il vero "modus pensandi iniziatici" che è tutt'altro che sorpassato poiché è immanente ed al di fuori di ogni schema temporale.
Recuperare il pensiero unicista, oggi, dovrebbe essere una preoccupazione primaria in tutti quanti fanno sia educazione che scienza. Non separare, dunque, ma COAGULARE, come dicevano gli antichi alchimisti nelle loro insuperate analogie naturaliste.
Lo stesso Rudolf Steiner, a proposito della "sua" Antroposofia, disse: "L'Antroposofia è una via di conoscenza che vorrebbe condurre la spiritualità che è nell'uomo allo spirituale che è nell'universo".
Uomo ed Universo, quindi, come una cosa sola: questa è la base di tutto.
E, con l'Uomo, tutte le creature e le forme di vita materiale che si sono sviluppate e di cui abbiamo conoscenza, astri e stelle comprese.
Tornando all'Omeopatia, il dotto dice: "I processi morbosi o malattie sono, nella loro intimità più riconoscibile e verificabile, perturbazioni delle energie vitali, energie che producono tutte le funzioni e manifestazioni possibili dell'organismo umano. Il Rimedio Omeopatico deve avere le qualità e la capacità di operare sul dinamismo vitale o energie perturbate ed anche modificare fin dove è possibile le strutture anomale che soggiacciono nel paziente come terreno. A sua volta il Rimedio deve essere assolutamente specifico alla natura del paziente nel momento evolutivo della sua malattia e della sua vita."
Per queste fondamentali ragioni, ci auguriamo che l'esempio dell'Alto Adige venga seguito nel nostro già arretrato Paese in questo campo, da un numero sempre maggiore di regioni.
Con buona pace di Piero Angela...


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