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ARCHEOLOGANDO...


CHILBOLTON: E.T. RISPONDE?
di Mauro Paoletti per Edicolaweb
![[Piastra con il messaggio affidato al Voyager - 23K .jpg]](voyagerp.jpg)

parti precedenti:

LA RICERCA DI E.T. »
IL MESSAGGIO DI ARECIBO »
CODICE BINARIO »
ANALISI DEL MESSAGGIO DI ARECIBO »
L'OSSERVATORIO DI CHILBOLTON »
SCHEMA DEL MESSAGGIO DI CHILBOLTON »
IL SILICIO »
ALTRI CROP A CHILBOLTON »
CONCLUSIONI
La raffigurazione dello strumento usato per trasmettere il messaggio riprodotto, a quanto pare, in fondo al glifo del "codice" somiglia molto ad un satellite spaziale con pile solari; una conferma all’ipotesi della presenza di sonde extraterrestri nel nostro sistema solare?
Il messaggio è molto simile a quello inviato nel 1974; qualcuno (forse extraterrestri?) ha copiato Carl Sagan e il suo Contact restituendoci un nostro segnale modificato?

Chi ha ricevuto tale segnale è consapevole che siamo in grado di ricevere fonti radio ad alta frequenza; perché quindi non usa lo stesso mezzo? Potrebbe fornire molte più informazioni di quelle che può contenere un crop.
Se stanno disegnando sui campi significa anche che sono già presenti in loco, stanno già effettuando il "giro turistico"; potrebbero lasciare supporti cartacei, CD, nastri o quant’altro più diretto ed esauriente. Perché non lo fanno? Oppure lo hanno già fatto? (Abbiamo evidenziato queste domande, poste dall'autore dell'articolo scritto nell'aprile di quest'anno, alla luce di quanto si va constatando con la comparsa del Crop Circle di Crabwood, del 15 agosto 2002. N.d.R.)

Il segnale di Arecibo è stato inviato verso M13, circa 23.000 anni da noi; ancora deve giungere a destinazione e il crop non può essere la "loro" risposta.
Non comprendiamo perché è stato inviato un messaggio verso il punto ove era visibile il gruppo M13 nel 1974, pur sapendo che in realtà era la posizione occupata 22.800 anni prima. Non è stato considerato che il gruppo stellare ruota con la galassia che lo contiene e che nel tempo necessario al messaggio per giungere a destinazione sarebbe stato ancora più lontano dal rendez vous? O forse non è poi tanto strano visto che era tutto calcolato.
La circonferenza del fascio del messaggio di Arecibo è 1/15 del diametro della luna, molto stretto; le probabilità che impatta un bersaglio, o un altro sistema nello spazio di tredici anni è in pratica di una su cinquantamila. Ancora meno probabile sia stato intercettato da una sonda.
Le informazioni riguardanti la biochimica sono discutibili, in quanto è molto scarsa la possibilità di trovare forme di vita su base silicea.
Stranamente, secondo quanto appare nel "codice", viene combinano al silicio lo stesso numero di zuccheri e di basi che compongono il nostro DNA. Non siamo esperti nel settore ma, chi lo è, pone qualche dubbio che questo sia possibile.
Delle centinaia di aminoacidi possibili solo 21 sono stati adoperati per creare le forme viventi del nostro pianeta; quelli che formano il nostro DNA.
La struttura di quest’ultimo e la sua rappresentazione elicoidale risulta nota in tempi remoti dalle culture mesoamericane: Toltechi, Aztechi, Pellerossa.
In California alcune caverne sono state affrescate dai primitivi indiani nativi del luogo con gli schemi cellulari e la doppia spirale del DNA, fra l’altro molto simile a quella indicata "aliena" riprodotta nel "codice" di Chilbolton. L’affresco riproduce proprio un processo di duplicazione. L’archeologa Elva Escobar ha scoperto la riproduzione del DNA, della sua funzione e dei 46 cromosomi umani, nel disegno di un vaso e in uno del Codex Nuttall; documento che contiene altri riferimenti al DNA.
Osservando i disegni scopriremo anche la corrispondenza nei colori usati oggi per rappresentare l’elica; sembra che Francis Crick e J.D.Watson, insigniti del premio Nobel per la scoperta della doppia elica, non abbiano inventato niente ma, piuttosto, "ritrovato".
Ma non voglio divagare più di tanto; l’argomento è trattato ampiamente in un intero capitolo di un mio libro di prossima pubblicazione per cui non posso fornire le relative immagini.
In contrapposizione a questo, per la famosa "par condicio", riportiamo il pensiero di una dottrina secondo la quale il gruppo più antico che ha colonizzato il pianeta sarebbe stato creato dal padre solare Giove, o Geova, o Thoth, ecc, e consisterebbe in una specie cosmica di esseri "grigi" esecutori della diretta volontà del Padre; esseri con base biochimica al silicio non aggressivi. Cosa molto discutibile dal momento che le cronache ufologiche presentano questo tipo di alieno come quello più ostile.
Secondo Z. Sitchin, la Bibbia e altri libri sacri, l’uomo sarebbe stato creato mescolando il sangue di un Dio con l’argilla rossa della terra, formando quello che è definito il Nepesh, l’anima, lo spirito, il sangue. La saga Sumera parla della Casa e delle Dee della Creazione, ove furono create le "teste nere", ossia gli uomini, inserendo il seme di una divinità nel grembo delle femmine della specie vivente che popolava la Terra. In pratica in laboratorio attraverso una chiara manipolazione genetica.
Perché nel "codice" è presentata la sagoma di una forma aliena del tipo "grigio" mentre il volto non ne riporta le caratteristiche somatiche? Cranio, cavità oculari, naso e bocca si presentano regolari e simili al tipo umano.
Inoltre perché gli USA non sono l’obbiettivo ricorrente di queste manifestazioni "artistiche"? Due terzi dei cerchi di grano si verifica in Inghilterra.
Perché si ricorre ad un sistema che non fornisce molte informazioni e per di più per pochi mesi all’anno e solo durante le ore notturne?
Cosa si nasconde dietro le quinte? Quali politiche a doppio senso si praticano?
Chiamiamo in causa Carl Sagan per evidenziare quali individui, quali grandi menti, hanno diretto e dirigono la ricerca SETI. Astronomo, educatore, autore di libri fra i quali Contact reso popolare dal film omonimo, direttore per gli studi planetari, professore dell’Università di Cornell, colui che ha aperto la strada all’esobiologia. Sostenitore dell’importanza della ricerca di segni di vita extraterrestre; ha contribuito alle maggior parte delle missioni spaziali senza equipaggio, tipo Mariner 9 e Viking. Ha concepito la piastra tonda sulla quale vi è stato inciso il messaggio affidato al Voyager; ha sostenuto l’uso dei telescopi radiofonici per poter ascoltare i segnali provenienti da civiltà extraterrestri intelligenti. Ricordiamo che Frank Drake sottopose a lui lo schema del messaggio prima di trasmetterlo da Arecibo.
Carl Sagan è il personaggio che una volta ha detto:
"La soppressione delle idee scomode può essere comune nella religione o nella politica, ma non è il percorso della conoscenza e non può esserci nell’attività della scienza. La storia dello studio del nostro sistema solare ci indica chiaramente che quanto è stato accettato e le idee convenzionali sono spesso errate, la comprensione fondamentale può arrivare dalle fonti più inattese".
Desideriamo trovare la verità, non importa dove si trova. Ma per trovarla abbiamo bisogno dell’immaginazione e dello scetticismo. Non avremo paura a fare speculazioni, ma faremo attenzione a distinguere la speculazione dal fatto".
Allora quale è la verità?

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