Il Mistero in Internet Chi siamo  Contatti   Site map    Cerca   Edicola Home  
EdicolaWeb 2001  
Nonsoloufo - Ufo and much moreIl nuovo numero disponibile quiARCHEOMISTERI - I quaderni di Atlantide

Tutti gli articoli di DOSSIER ALIENI LA FINE DI UN EDEN
a cura del sito web Nova Online

Budd Hopkins parla dei suoi primi approcci all’ufologia, delle numerose prove del fenomeno abductions e dei segni sui corpi dei rapiti.
 
 

Può riassumerci come ha iniziato ad interessarsi agli UFO e cosa l’ha portato a crederci?

Ebbi un avvistamento UFO diurno a Cape Cod. Durò circa tre minuti. L’oggetto sembrava in grado di librarsi nell’aria. Poi se la filò via a grande velocità, verso le nubi. All’inizio pensammo a qualche tipo di pallone aerostatico o roba simile, ma chiaramente non lo era. E quando vedi qualcosa del genere e, assieme ad altre tre persone, ti precipiti fuori dalla macchina e l’unica cosa che fai è vederlo sparire, realizzi che c’è un fattore nel mondo di cui fino ad allora non eri stato consapevole. Ed è un fattore di straordinaria importanza.

Come sa, molte persone trovano difficile credere alla lettera alla realtà delle abductions. Potrebbe descriverci come avvenne per lei il superamento dello scetticismo?

Dopo il mio primo avvistamento mi incuriosii, ed iniziai a leggere i vari rapporti di avvistamento. A quei tempi pensavo che un rapimento da parte degli alieni fosse qualcosa di davvero raro. Nel 1966, due anni dopo il mio avvistamento diurno, sentii parlare per la prima volta di abduction, e non lo accettai. Non potevo crederci, e per una ragione molto semplice: era impossibile mandarla giù. Non avevo argomentazioni logiche per non crederci. Semplicemente, anche se avevo visto qualcosa di strano volare nel cielo, non c’era ragione di pensare che dentro l’astronave ci fosse qualcuno. Occupanti. So che a rifletterci al giorno d’oggi sembra ridicolo. Ma David Jacobs sottolineò molto bene la cosa, quando disse che a chi studiava seriamente il fenomeno UFO erano occorsi almeno 20 anni per accettare l’idea che all’interno degli oggetti si trovassero degli occupanti. E in retrospettiva, ora che il fenomeno Abductions si conosce bene, e che me ne occupo da 20 anni, capisco che in quei primi tempi in cui si badava solo agli oggetti volanti e basta, era come cercare di tenere a mente la targa di un’automobile in fuga, senza aver capito quale infrazione o crimine avesse commesso. Ma, via via che mi giungevano casi da analizzare, notai che diverse persone in seguito ad un avvistamento riportavano un periodo di "missing time" (vuoto temporale n.d.r.) di qualche ora. Se le persone in questione erano in macchina, dopo il missing time si ritrovavano lontane chilometri, su un’altra strada e magari nella direzione sbagliata. In seguito queste persone evidenziavano incubi e strane paure, e così via. Devi concludere che deve essere successo qualcosa di traumatico, in un certo numero di casi. Così, chiesi aiuto ad alcuni amici psichiatri, psicologi e altri esperti per permetterci di focalizzare, tramite l’ipnosi regressiva, tutti i dettagli delle esperienze che i soggetti non riuscivano a rammentare. E una delle cose interessanti, naturalmente, fu che i professionisti che svolgevano le sedute di ipnosi per nostro conto erano tutti tremendamente scettici. Non credo che alla fine fossero altrettanto scettici, ma all’inizio lo furono. Man mano che i dati inerenti un caso crescevano, e che ogni caso studiato riproponeva le caratteristiche di quelli precedenti, e che i testimoni risultavano attendibili sotto ogni aspetto della loro vita, e che anche i più piccoli dettagli delle loro esperienze si assomigliavano, avevo chiara la sensazione di fronteggiare un fenomeno che possedeva un nucleo di assoluta verità.

Assumendo che ci sia un assoluto fondamento di verità nelle abductions, qual è il loro vero significato? Perché sono importanti?

Bene, se tutto questo è vero (e a questo punto, tristemente, non ne ho alcun dubbio), significa molto semplicemente che noi non siamo necessariamente al vertice della catena alimentare! Ma, a un livello più profondo, una intelligenza capace di "controllarti" e che può leggerti nel pensiero, sta a significare la fine totale della privacy che ognuno di noi ha nella propria mente. E che questa intelligenza, che possiede una tecnologia impressionante, è vicina ad averci sotto totale controllo. Proprio come i conquistadores spagnoli finirono per controllare gli Aztechi. È così che le cose sono state programmate. Sarà la fine di un Eden, e sono sicuro che anche gli Aztechi consideravano il loro regno un Eden, prima della venuta degli Spagnoli. Cercando di immaginare come sarà la vita tra 20, 30 o 40 anni da adesso, mi vengono in mente cose orribili. Anche se non vedo gli occupanti degli UFO come malvagi, o conquistatori o niente del genere, la questione rimane complessa.
Ancora, sottolineo che il loro controllo diverrà assoluto se tutta la situazione un giorno dovesse palesarsi.

Lei sostiene che le prove della realtà di queste abductions sono schiaccianti. Qual è la natura di tali prove?

Io credo che le prove più consistenti siano costituite dai segni rimasti sul corpo della gente dopo le esperienze. Ce ne sono di vari tipi, ma uno molto comune è quello che chiamiamo "a cucchiaio", una piccola depressione circolare, larga come l’unghia di un pollice, come se con un piccolo oggetto ricurvo o un attrezzo si fosse rimosso uno strato di cellule.
Ora, prendiamo una persona che, dopo aver dormito tranquillamente, al risveglio al mattino si ritrovi con uno di questi "marchi" su una gamba, senza che la lesione sanguini. È quello che accade, dentro casa o dovunque. Il fatto è che tutti questi strani segni o "marchi" sono estremamente simili tra loro. E appaiono sempre all’alba, o dopo che l’esperienza è terminata. Non ne conosciamo la funzione, ma di certo succede e si ripete ancora e ancora. Un altro tipo di segno è dritto, come un vero e proprio taglio chirurgico, che può trovarsi ovunque ed essere lungo dai due ai dieci centimetri. Molto raramente tali "incisioni" sanguinano. Altri tipi di segni possono essere semplici contusioni, spesso presenti nell’interno coscia delle donne, come se fosse stato usato una sorta di divaricatore ginecologico. Anche in questi casi, la persona va a letto senza niente e si sveglia la mattina con tagli o segni vari. E alcuni hanno davvero un aspetto inquietante. Le persone, ovviamente, si rivolgono al loro medico. C’è il caso di una donna che svegliandosi si ritrovò un taglio sulla schiena, in seguito ad una abduction. Il suo medico insistette nell’affermare che aveva subito un intervento chirurgico, perché c’era una serie di piccole estensioni regolari lungo il taglio. La donna ebbe un bel dire che lo aveva scoperto appena aperti gli occhi, quella mattina. Questa, per me, è una prova di grande consistenza e basilare.
Il secondo elemento tangibile è che queste persone si rendono conto di essere state fuori, durante la notte, perché se ne accorgono da certe tracce nella loro abitazione. Ad esempio, un uomo si svegliò una mattina con il netto ricordo di essere stato fuori casa. Rammentò anche altre persone nella sua stanza. Ma erano solo brandelli della sua esperienza.

David Jacobs ha le sue teorie a proposito del significato delle abductions, e John Mack ha le sue. Cosa pensa Budd Hopkins del significato di tutto questo?

Fare congetture sul significato finale di tutto il fenomeno è oltremodo difficile. Alcune cose mi sembrano molto chiare. Siamo praticamente certi di cosa essi stiano facendo, al di là di ogni ragionevole dubbio. Il perché lo facciano, possiamo solo immaginarlo, ma mi sembra che vada a loro beneficio, non per il nostro. La segreta speranza, quasi religiosa, che penso abbia sfiorato ognuno di noi è l’idea che essi siano giunti qui per aiutarci. È certamente molto bello crederlo. Il timore paranoico che molte persone hanno è che invece essi siano qui per conquistarci. Ma io non ho mai visto una prova che avalli tale teoria. Sembra che essi siano qui semplicemente per i loro interessi personali. Possono prendere ciò di cui hanno bisogno, il nostro DNA, la nostra genetica, possono creare così i loro ibridi per risolvere i particolari problemi evolutivi che sembra stiano affrontando. Dopo, chissà? Una volta ottenuto ciò che cercavano, potrebbero semplicemente andarsene e lasciarci nuovamente soli, il che sarebbe meraviglioso. Ma non penso sia possibile stabilirlo con certezza. Non ho abbastanza informazioni per asserire cosa siano venuti a fare qui. Di sicuro però non sono qui per aiutarci a chiudere il buco dell’ozono, o per diventare padroni dei nostri supermercati. Sono qui per ragioni loro, e non sono sicuro quali siano.

Ci sono quelli che asseriscono che le esperienze di abduction si assomigliano tra loro non perché siano autentiche, ma perché tutti noi condividiamo la stessa immagine culturale di UFO e alieni. Secondo lei, questo è sufficiente a spiegare tali similitudini?

Uno degli aspetti più importanti a proposito dei vari casi, per come emergono, è che provengono da tutto il mondo, anche da persone analfabete e prive di cultura. Zimbabwe, Arabia Saudita, Nuova Guinea, dove sono stati riportati episodi identici a quelli che ho studiato personalmente. È, impossibile, in questo, che vi sia un inganno. È invece possibile effettuare un piccolo test. Puoi chiedere all’uomo della strada di parlarti delle abductions, e magari può dire una o due cose esatte. Ma la maggior parte delle persone non ha una idea molto chiara di quello che accade.

Lei ha affermato, come molti altri, che la migliore prova di autenticità di queste esperienze è la loro somiglianza. Cosa intende dire esattamente?

Bene, tutti questi racconti, e ne abbiamo centinaia e centinaia, sono straordinariamente simili tra loro. Per parlare solo della sequenza di eventi, Edward Bulwark, che è un esperto di folklore, ha "sezionato" le testimonianze in unità separate, scoprendo che non solo gli eventi si somigliano, ma vengono raccontati da tutti con la stessa sequenza. Il che ovviamente è molto differente da un racconto di fantasia o che so io. E anche i dettagli sono incredibilmente simili. A tal punto che, ancora oggi, rimango decisamente sbalordito ogni volta che intervisto qualcuno. L’intensità dei racconti, o le risorse emozionali che celano, le persone che si dimostrano realmente e terribilmente sconvolte via via che si addentrano nei ricordi... non sono cose che si celano dietro una fantasia. Allora, se sommiamo tale intensità alle notevolissime similitudini fra racconti provenienti da diversi luoghi del mondo, e al supporto di numerose prove fisiche presenti in tutti i casi, il quadro si completa. Uno dice che un UFO gli è sceso nel cortile, dove c’è un albero, e l’albero ha un ramo spezzato, o diversi rami spezzati dalla cima in giù... questo tipo di cose. Lo scenario degli eventi supporta sempre quanto riferito dal testimone, in qualche modo. Questo non succede con le fantasie. Accade solo con la realtà. E le prove sono assolutamente là, ad ogni buon conto.

Come risponde a chi afferma che le persone che sostengono di essere state rapite sono semplicemente pazze e che soffrono di problemi mentali? Crede che cambierebbero idea se avessero l’opportunità di incontrarle e di ascoltare le testimonianze direttamente dalla loro viva voce?

Cosa dire a chi afferma che i rapiti - sono centinaia, ricordiamolo - sono semplicemente pazzi? In realtà è facile rispondere a questa domanda. Nel senso che le persone in questione possono essere sottoposte a test psicologici, ed è esattamente quello che abbiamo fatto. Diversi anni fa abbiamo istituito una serie di test psicologici con un gruppo di addotti, senza informare gli psicologi della natura del "problema" dei pazienti. Nessuna psicopatologia è emersa dai test. Ed è quanto continua a ripetersi continuamente.

Tutti gli articoli di DOSSIER ALIENI

vai alla visualizzazione normale     invia questa notizia ad un amico

imposta Edicolaweb come Home     aggiungi Edicolaweb a Preferiti  

 
UFO NOTIZIARIO - Il nuovo numero in edicola ed in abbonamento
HERA - Il nuovo numero in edicola ed in abbonamento
AREA DI CONFINE - Il nuovo numero in edicola ed in abbonamento
Editori amici di Edicolaweb
Eremon Edizioni - www.eremonedizioni.it
Nostre realizzazioni



  BibbiaWeb

  Interkosmos

  OdontoStudio

  Officina
    Multimediale


Summa Prophetica - Renucio Boscolo

videosoftservice.it
videosoftshop.it
videosoft.it - L'informatica per chi lavora

Edicola Home | Chi siamo | Contatti | Site map | Cerca | Registrazioni | Links | Appuntamenti
info@edicolaweb.net  
Per i contenuti tutti i diritti sono riservati alle società proprietarie delle riviste pubblicate
EdicolaWeb
hosting hardware Editore Hera, I Misteri di Hera, Area di Confine Eremon Edizioni