Il Mistero in Internet Chi siamo  Contatti   Site map    Cerca   Edicola Home  
EdicolaWeb 2001  
Nonsoloufo - Ufo and much moreIl nuovo numero disponibile quiARCHEOMISTERI - I quaderni di Atlantide

Tutti gli articoli di DOSSIER ALIENI NON DI QUESTO MONDO
a cura della redazione

Il 17 Aprile 1897 un UFO sarebbe precipitato ad Aurora, Texas. Del corpo del piccolo pilota umanoide, forse, oggi affiora il teschio...
 
 

Il caso dello scheletro anomalo riportato dal MUFON è davvero notevole. Chi per primo ha studiato lo scheletro di questo "piccolo essere" è stato il professore di paleontologia Robert Slaughter, che lo ha descritto nel suo libro "Fossil Remains of Mythical Creatures", nel capitolo intitolato "Alien". Nonostante la definizione di "creatura mitica", il direttore del MUFON (Walt Andrus, ndr.) è certo che Slaughter ritenesse lo scheletro autentico, nonché differente da qualsiasi specie nota. Slaughter gli attribuì il nome scientifico di "Ladonia Wallachia" - Ladonia è la città del Texas più vicina al luogo del ritrovamento, Wallachia invece si riferisce al suo scopritore Richard Wallace. La diatriba su questo ritrovamento ha avuto inizio diversi mesi fa.
Il ricercatore americano Jimmie Holman, in un articolo apparso sul sito: http://www.holman.net/ufo/alienskeleton, parla di una riunione tenutasi nel Dicembre 1988 in Texas, dove venne esibito lo scheletro. Secondo Holman durante la riunione molti in proposito manifestarono seri dubbi. Le foto presenti sul sito di Holman mostrano uno scheletro incompleto - salvo il cranio e le appendici - fissate all’interno di una matrice di colore scuro. Ci si è chiesto se le "ossa" siano veramente ossa. Walt Andrus è convinto che le ossa siano vere e che il caso meriti ulteriori indagini. Per il MUFON però è in discussione la credibilità del professor Slaughter. Secondo Andrus, sembra esserci una possibile connessione tra questo scheletro ed il famoso "Airship Mistery" del 1897. Il "Dallas Morning News", del 19 Aprile 1897, riportò la notizia di un UFO crash avvenuto due giorni prima nella cittadina di Aurora, Texas, dove diversi testimoni dichiararono di avere visto un’astronave sigariforme sorvolare lentamente la città, per poi schiantarsi sul mulino a vento di proprietà del giudice J. S. Proctor. Si dice che l’aeronave esplose in molti frammenti, uccidendo e mutilando il suo unico pilota. Il corpo fu seppellito la mattina stessa nel cimitero di Aurora: pare si trattasse di un essere piccolissimo, "non di questo mondo". Gli investigatori del MUFON recuperarono piccoli frammenti di metallo anomalo sul posto dove sorgeva il mulino del giudice Proctor. Testati in due laboratori differenti nel 1973, si scoprì che questi frammenti erano per lo più composti da alluminio, con una percentuale del 6% di ferro. Tuttavia, Walt Andrus scrive: "la struttura cristallina del metallo sconcertò i tecnici di entrambi i laboratori". Nel frattempo, la pietra tombale del pilota dell’aeronave era stata rimossa, ed il luogo della sepoltura non fu più ritrovato. Ma altre prove indicano che forse lo scheletro di Slaughter apparteneva ad un altro sventurato compagno del pilota dell’astronave. Una serie di incredibili coincidenze sembra collegare lo scheletro con gli eventi ufologici del 1897.

SEPOLTI DA ALTRI PILOTI ALIENI
Anni fa, durante una cena a Ladonia, nel Texas (circa a 60 miglia a nord ovest di Dallas), Slaughter fu presentato ad un uomo che stava restaurando una vecchia casa in città. Nella casa questi aveva trovato una lettera scritta dal vecchio proprietario, Ethel McFarland, ad un amico. Leggendo la lettera, datata 1925, Slaughter si accorse che McFarland faceva riferimento dell’avvistamento di strani velivoli e di piccoli esseri durante una caccia di rane fuori Ladonia. La data era 16 Aprile, 1897. L’uomo e i due compagni erano finiti casualmente in una radura bene illuminata nei pressi della sponda del fiume North Sulphur, dove videro, increduli, quattro piccoli esseri che sembravano intenti in qualche lavoro. Al suolo, nella radura c’erano due strane aeronavi. Intimoriti, gli uomini si defilarono, ma il giorno dopo ritornarono sul posto. Gli esseri e le astronavi erano scomparsi, ma rinvennero le tracce di due tombe recenti, ipotizzarono allora che le quattro persone che avevano scorto forse stavano seppellendo due dei loro. In effetti proprio quel giorno - il 17 Aprile 1897 - un’aeronave identica si schiantò ad Aurora, circa 100 miglia a ovest di Ladonia. Secondo Slaughter esiste un altro rapporto UFO meno noto, che si riferisce ad un altro velivolo, visto lo stesso giorno nella città di Stephenville, a sud-ovest di Fort Worth. In quel caso si venne a sapere che più di 50 testimoni avevano visto al suolo un’astronave e due piccoli esseri, il che probabilmente spiega le due aeronavi viste dall’autore della lettera. Per un’altra strana coincidenza, nel 1929 il Corpo d’Armata dei Genieri spianò il North Sulphur River per migliorare il drenaggio. Di conseguenza, negli anni successivi il maggiore afflusso d’acqua scavò un profondo canale, esponendo antichi strati sedimentari e molti fossili. Da quanto viene riferito, durante una "caccia ai fossili" lungo il fiume, il geologo Richard Wallace scoprì ciò che assomigliava all’osso di una gamba di un umanoide. Ma l’osso era cavo, come quello di un uccello. Dopo aver mostrato l’osso al suo amico professor Slaughter, i due decisero di tornare a scavare la zona nella speranza di trovare qualcos’altro. E in effetti riuscirono a recuperare quasi interamente lo scheletro di un piccolo essere. "È probabile - ipotizzò Slaughter - che si tratti di uno dei membri dell’equipaggio sepolto lì nel 1897. Il cranio corrisponde ai visi disegnati secondo le indicazioni di chi afferma di aver avuto degli incontri ravvicinati con esseri extraterrestri". I lineamenti comprendevano bocca piccolissima, fessure nasali ed "enormi" orbite oculari, dotate di strutture extra-ossee apparentemente atte a sostenere un bulbo oculare fuori misura. Quasi tutte le ossa sono cave. La mano ha un pollice opponibile più tre dita, ognuna con una giuntura (invece di due come negli umani). I piedi hanno quattro dita. "Questa creatura è chiaramente non umana nel senso stretto del termine, sebbene si possa considerare umanoide", scrisse Slaughter.
Sempre Andrus riferisce che si scoprì che lo scheletro indossava una tunica insolita, composta di maglie metalliche come l’armatura di un guerriero. Entrambi gli scheletri ed i loro indumenti rimasero in possesso di Slaughter; attualmente li conserva la vedova, che Andrus ha visitato nell’estate del 1998, pochi mesi dopo la morte del professore. Andrus ha misurato e fotografato lo scheletro, che risulta alto circa 1 metro. La testa non è sproporzionatamente grande.

LA SONY PICTURES NE FARÀ UN FILM
In risposta alle recenti domande sul caso, il 15 Marzo, Andrus ha interpellato il ricercatore Jan Aldrich, del Project 1947, per chiarificare diversi punti. Secondo il resoconto di Aldrich, citato dietro suo permesso, Andrus "afferma che lo scheletro è vero - composto di ossa - e che deve essere studiato. Non parla di origini ET. L’intento dell’articolo è stato solo di proporre una mera discussione. Egli sostiene che lo scheletro alieno è diverso dagli altri manufatti di Slaughter". A dire di Aldrich, Andrus gli avrebbe detto che "l’approfondimento delle ricerche prevede di prendere un pezzo di osso dallo scheletro ed un campione metallico dall’armatura e sottoporli ad analisi. Andrus vorrebbe condurre inoltre un’analisi sul DNA dell’osso". Lo stesso Andrus dichiara nel suo articolo che Judith Slaughter, la vedova del professore, ha firmato un contratto con la Sony Pictures per i diritti del film basato sul libro "Fossil Remains of Mythical Creatures".

Tutti gli articoli di DOSSIER ALIENI

vai alla visualizzazione normale di inizio articolo     invia questa notizia ad un amico

imposta Edicolaweb come Home                           aggiungi Edicolaweb a Preferiti  

 
UFO NOTIZIARIO - Il nuovo numero in edicola ed in abbonamento
HERA - Il nuovo numero in edicola ed in abbonamento
AREA DI CONFINE - Il nuovo numero in edicola ed in abbonamento
Editori amici di Edicolaweb
Eremon Edizioni - www.eremonedizioni.it
Nostre realizzazioni



  BibbiaWeb

  Interkosmos

  OdontoStudio

  Officina
    Multimediale


Summa Prophetica - Renucio Boscolo

videosoftservice.it
videosoftshop.it
videosoft.it - L'informatica per chi lavora

Edicola Home | Chi siamo | Contatti | Site map | Cerca | Registrazioni | Links | Appuntamenti
info@edicolaweb.net  
Per i contenuti tutti i diritti sono riservati alle società proprietarie delle riviste pubblicate
EdicolaWeb
hosting hardware Editore Hera, I Misteri di Hera, Area di Confine Eremon Edizioni