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Tutti gli articoli di DOSSIER ALIENI UNA LUCE DIETRO IL BISTURI
di Jack Carlson e Adriano Forgione

Nuovo successo del team Sims-Leir: la rimozione di un presunto impianto alieno è stata presentata il 17 Febbraio scorso dal network americano NBC in un documentario che ha ottenuto altissimi ascolti.
 

Il quarantacinquenne Paul Dering (sinonimo, per proteggerne la privacy), dopo essere incorso in un incidente sciistico nel 1990, si sottopose ai raggi X al polso e scoprì così che nel suo pollice sinistro c’era qualcosa di estraneo. Fu un medico del pronto soccorso a palesargli ai raggi X la presenza di un piccolo oggetto opaco nel suo dito. Paul ne fu sconvolto: non aveva idea di come il corpo estraneo potesse essersi introdotto lì, né ricordava di aver subito ferite o tagli, né si rilevava del tessuto cicatriziale. Inoltre, Paul non aveva mai subito interventi chirurgici al pollice e nessuna esperienza traumatica, né risalente all’infanzia, né al servizio militare, poteva giustificare quell’oggetto. Alla HMO (il corrispettivo della nostra ASL, ndr.) gli dissero che l’oggetto non costituiva una minaccia per la sua vita e di conseguenza rifiutarono di operarlo. A quel punto Paul si rassegnò e decise di non andare oltre, ma non riuscì a dimenticare.
Qualche anno dopo Paul, al termine di una conferenza del MUFON, cui aveva preso parte come relatore Roger Leir, noto podologo e specialista nella rimozione di impianti ed oggetti estranei, avvicinò il dottore e gli descrisse brevemente l’oggetto che aveva nel pollice. Leir, con l’assistenza di un team chirurgico e del suo partner, il ricercatore Derrel Sims, aveva già rimosso con successo oggetti estranei dai piedi e dalle mani di diversi pazienti. Sei settimane dopo Paul ottenne un appuntamento con Leir, il quale, dopo aver esaminato le vecchie lastre, richiese dei raggi supplementari per assicurarsi che l’oggetto fosse ancora lì. Le nuove analisi confermarono che il corpo estraneo risultava ancora inserito nel pollice sinistro di Paul. In seguito, dietro suggerimento di Leir, Paul incontrò Derrel Sims, il quale confermò che l’oggetto appariva simile ad altri precedentemente rimossi e che probabilmente era stato impiantato nel corso di un incontro con alieni e che, d’accordo con Leir, ne raccomandava la rimozione chirurgica. Di fronte alla possibilità che qualcuno, alieno al nostro pianeta o meno (forse lo stesso governo) impiantasse un apparecchio di controllo nel suo corpo, le reazioni di Paul furono di sconforto, paura e indignazione. "È un crimine contro l’umanità" disse, non riuscendo a celare un profondo rancore ed acconsentendo immediatamente a sottoporsi all’operazione. Qualunque cosa fosse, non doveva continuare a stare dove stava, cioè dentro di lui.
Nelle settimane seguenti furono elaborati i dettagli dell’operazione, da tenersi nel centro chirurgico di Simi Valley. Il dottor "Ablemeiser" (nome fittizio), chirurgo generico e amico del dottor Leir, avrebbe eseguito l’operazione di persona. Mentre Leir sarebbe stato responsabile di tutta l’organizzazione e del reperimento del personale più adeguato, Sims avrebbe invece praticato l’ipnoanestesia al paziente. In quei giorni Sims e Leir vennero contattati dalla rete NBC, che si disse intenzionata a filmare l’intera operazione come parte di uno special di due ore da trasmettere nel Febbraio 1999. Lo scrittore Whitley Strieber, avendo già presenziato alle operazioni di rimozione di impianti da tre pazienti eseguite sempre dal team Leir-Sims nel 1996, avrebbe curato il documentario.

CONFIRMATION
Prima dell’operazione del 17 Agosto vennero eseguite altre sette operazioni. Tre pazienti su otto presentavano oggetti costituiti da una lega di ferro anomala, di fattura quasi identica. In tutti i casi, i nuclei di metallo durissimo, altamente magnetici, erano circondati da una densa membrana grigio scuro, impossibile da intaccare neppure con un bisturi nuovo e affilato. Inoltre, la membrana, in qualche modo, preveniva ogni segno di infiammazione o rigetto. Alcuni ritengono che gli oggetti abbiano origine aliena e gli scienziati che li hanno esaminati li hanno definiti composti da materiale simile a quello riscontrabile nei meteoriti.
Nel suo ultimo libro, "Confirmation", pubblicato all’inizio del 1998, Strieber discute i risultati di queste operazioni, presentando ulteriori rivelazioni riguardo gli impianti. I produttori dello special, intitolato "Confirmation: The Hard Evidence of Aliens Among Us", si convinsero, leggendo proprio il libro omonimo, dell’autenticità degli impianti e delle teorie collegate alle loro origini. Fu quindi organizzato un incontro tra i produttori della NBC, Derrel Sims e Leir. Al termine delle trattative venne firmato un contratto per la messa in onda di uno special di due ore previsto in prima serata per Febbraio. Fissarono la data dell’operazione: 17 Agosto 1998. Leir invitò una ventina di ospiti, diversi dei quali membri locali del MUFON (Leir dirige la sezione MUFON di Ventura/Santa Barbara). Per consentire agli ospiti una visuale chiara ed indisturbata dell’operazione fu installato un monitor nella sala d’attesa vicino alla camera operatoria. Le riprese vennero effettuate con due telecamere: quella della NBC e quella dell’équipe della FIRST (il gruppo di ricerca di Sims), mentre il dottor Leir fungeva da narratore, a beneficio degli ospiti.

ESTRATTO!
Dopo aver introdotto il paziente in camera operatoria, Derrel Sims lo sottopose ad anestesia ipnotica, coadiuvato da un medico anestesista, il quale somministrò al paziente un potente anestetico locale. Durante l’operazione fu usata una speciale attrezzatura a raggi X chiamata braccio "C", per individuare con precisione la posizione dell’oggetto da estrarre che, una volta localizzata sullo schermo a raggi X, il dottor "Ablemeiser" incise con il bisturi e l’oggetto venne rapidamente individuato ed asportato. Dal canto suo, il dottor Leir informava il pubblico presente all’operazione, che l’oggetto era "straordinariamente simile per forma e misura a molti altri precedentemente rimossi". Somigliante ad un seme di melone, era ricoperto da un tessuto membranoso e riflettente, di colore grigio scuro. Venne quindi messo in una provetta sigillata e datata anche il siero sanguigno del paziente. Giorni dopo, un componente della troupe della NBC fece trasportare da un corriere assicurato la fialetta fino ad un laboratorio di San Antonio, Texas, per le analisi. Le precauzioni di sicurezza si erano rese necessarie per prevenire ogni contaminazione del campione e per proteggere l’integrità dell’intero procedimento. Paul Dering si riprese rapidamente dall’operazione e i punti di sutura gli furono tolti dopo sette giorni. Nelle prime due settimane seguenti, Paul soffrì di dolori e ipersensibilità al pollice ed insorsero delle difficoltà nel processo cicatriziale, ma una volta rimarginata bene la ferita, la cicatrice era appena visibile. L’impianto ora è oggetto di una serie di test.

LE PRIME REAZIONI
Tutte le procedure suddette sono state registrate dalle telecamere della NBC e mostrate nello special televisivo del 17 Febbraio. Il programma, oltre alla partecipazione di Sims, Leir e Strieber, ha ospitato ricercatori come il giornalista Michael Lindemann, lo psichiatra John Mack, l’astronauta Edgar Mitchell, il dottor David Jacobs, l’esperto in abductions Budd Hopkins, il dirigente CUFOS Jerome Clarke, l’ingegnere spaziale Mark Carlotto, il giornalista Don Ecker e l’esperto aerospaziale Jack Kasher. Dalla parte degli scettici, l’immarcescibile Philip Klass e il suo delfino Joe Nickell, ad onor del vero non hanno brillato nel pur prolungato loro tentativo di "debunking" di alcuni cardini della moderna ufologia, fra cui foto e filmati. Oltre ad aver ottenuto un’ottima audience, il programma sembra aver avuto un notevole impatto sui media. L’estrazione filmata dalla NBC ha impressionato il grande pubblico e ha portato finalmente all’attenzione di un consistente numero di persone la realtà degli impianti. La "mailing list" UFO Updates ha ospitato un interessante dibattito scaturito successivamente alla messa in onda e la maggior parte dei commenti è risultata positiva. George Filer, direttore della sezione Est del MUFON ha scritto: "È stato uno dei migliori special sugli UFO di sempre. Penso che stavolta l’ufologia abbia battuto i debunkers tre a uno". La fazione scettica sembra quindi aver subito un duro colpo, in quanto più volte si è trovata in difficoltà, di fronte alle evidenze, mostrate in tutta la loro realtà nelle immagini in presa diretta. Philip Klass è apparso una vera cariatide rispetto all’attualità del problema e dimostrando, di fronte ad un pubblico più che maturo, di non aver più argomenti per controbattere l’esistenza accertata degli impianti, sebbene logicamente resti da appurarne la reale origine. Qualcuno, nel commentare le sue critiche durante il programma ha scritto "sembrava un vecchio pazzo che rifiutava di vedere o credere a qualsiasi cosa fosse oltre il proprio naso". Lo stesso Joe Nickell ha finito per dimostrarsi intrigato dalla materia. Si tratta, in ogni caso, di un’evidenza che probabilmente deve aver urtato qualcuno, visto che due giorni dopo la messa in onda c’è stato un tentativo di discredito dello special NBC. Sul bollettino Internet di MSNBC, "Space Science", veniva affermato che i produttori dello show avrebbero offerto 5.000 dollari ad un poliziotto dell’Ohio, l’agente della stradale Melero, per dichiararsi addotto. In realtà l’informazione è risultata falsa in quanto lo stesso poliziotto ha chiarito al giornalista Matt Stone che il fatto era accaduto con un’altra trasmissione, appartenente al ciclo "Sightings" e "Confirmation" non c’entrava assolutamente nulla, avendo riportato correttamente l’evento.

CRITICHE INFONDATE
Nel coro, la voce del New York Times si è fatta sentire scetticamente, criticando il programma, secondo quanto ha scritto John Martin, perché basato su "prove quanto meno dubbie" e costruito sul titolo "Confirmation", che si rivelerebbe "ridicolmente errato". In realtà la critica del New York Times è dovuta al fatto che quantunque l’estrazione degli impianti sia stata documentata, non vi è prova della loro natura aliena, come non sarebbe stata fornita prova dell’esistenza degli UFO, se non attraverso testimonianze. Una critica che, se parzialmente fondata per la prima osservazione (nessuno può ancora dire che gli impianti estratti siano alieni senza ombra di dubbio. Medesime tecnologie terrestri sono ormai in fase di commercializzazione, contribuendo a rendere sempre più confusa la materia) è quanto mai criticabile per la seconda. Nessuno può portare a sostegno la definitiva prova dell’esistenza degli UFO, ma la presentazione di testimonianze multiple e la persistenza del fenomeno nella nostra società dovrebbero quanto meno stimolare un dibattito serio e "super-partes". Il documentario ha infatti presentato la testimonianza dell’avvistamento di tre UFO, rilasciata dal sopracitato agente di polizia Melero e dai suoi colleghi, corroborata da dispacci ufficiali del distretto di Brookfield, Ohio. Un avvistamento multiplo che ha registrato anche il manifestarsi di effetti da elettromagnetismo, essendosi spenta l’auto di pattuglia durante il passaggio di uno di questo oggetti. In definitiva il programma ha riacceso l’interesse del pubblico e dei media sull’argomento, sottolineando la necessità di una maggiore cooperazione fra ricercatori UFO, network televisivi e possibili sponsor in grado di finanziare la ricerca, che sinora ha dovuto vivere grazie alla buona volontà di pochi.

Nota:
Un resoconto delle operazioni di estrazione di impianti, sino a quella dell’Agosto 1998, e delle vicende afferenti alcuni dei pazienti protagonisti, è pubblicato nel libro The Alien and the Scalpel (USA, Ottobre 1998) del dottor Roger Leir e pubblicato dal National Institute for Discovery Science e dalla Bigelow Foundation tramite la Granite Press.

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