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TAC E CAT

parti precedenti:

OLTRE LA BARRIERA DELLA LUCE »
DISTANZE INTERSTELLARI »
LA NOSTRA RAGIONEVOLE REALTÀ »
ALTRE DIMENSIONI, UN'UNICA REALTÀ »
VIAGGI ASTRALI E INCONTRI RAVVICINATI »
LA BARRIERA LUCE/MATERIA »
LA MENTE DELL'UNIVERSO »
IL PROCESSO CREATIVO E IL PENSIERO-SUONO »
LO STATO UNITARIO DELLA MENTE: IL LEGAME TRA CONSAPEVOLEZZA E MATERIA »
LA NON-LOCALIZZAZIONE »
GLI ET NON USANO I SISTEMI DI COMUNICAZIONE DEL SETI »
Da una decina d'anni circolano resoconti di avvistamento da parte di persone che sentono una diretta interazione esclusivamente mentale con l'oggetto volante ET. La persona pensa: "Spero che vada a destra" e l'astronave virerà a destra, oppure mentre essa si allontana: "Vorrei che virasse e tornasse indietro" al che l'UFO si ferma improvvisamente, vira e si avvicina. In certi casi forse si è trattato di coincidenze, ma troppo numerose e, conseguentemente, si può asserire che questi oggetti evidenziano capacità di telemetria, in interfaccia con il pensiero diretto. Come già rilevato in altri studi, questa classe di tecnologie ET può essere considerata in genere come Tecnologia Assistita dalla Coscienza (TAC) e Consapevolezza Assistita dalla Tecnologia (CAT). Le loro tecnologie utilizzano il nesso dove il pensiero mente/coscienza funge da interfaccia dal punto di vista tecnologico e riproducibile con la materia, la macchina, i mezzi di comunicazione. TAC è quando la coscienza dell'individuo (o gruppo) ed il pensiero assistono o si interfacciano con un dispositivo ricettivo. CAT è quando un dispositivo amplia, progetta o assiste la coscienza o pensiero di un individuo o di un gruppo. Per esempio, il CSETI ha localizzato un ex-scienziato della Bell Labs/Lucent Technologies al quale, più di 35 anni fa, fu consegnato da un generale un dispositivo di comunicazione ET nel corso di un progetto di ricerca segreto. Gli venne chiesto di studiare e replicare la tecnologia del congegno, conservarlo e capire come funzionava. Ecco la sua versione.
Dopo aver ricevuto il motore, un oggetto rotondo grande come un pompelmo, scuro e con una trama superficiale, questo cominciò a "parlare" col pensiero direttamente alla sua consapevolezza. Ne rimase esterrefatto, soprattutto quando gli venne detto che chi gli aveva chiesto di analizzare l'oggetto era male intenzionato e di distruggere il dispositivo! Combattuto sul da farsi, lo scienziato "incidentalmente" lo surriscaldò e questo andò distrutto (almeno materialmente). Ma, dopo, sentì un ultimo pensiero che diceva "grazie...". Sembra assurdo, ma proprio le cose più strane sono vere. Vogliamo fuggire alla velocità della luce e ritornare ai segnali radio, ma il futuro è qui e se non gli andiamo incontro con il buon senso, altri - come il generale che fornì l'oggetto - dirotteranno il futuro verso luoghi indesiderati.
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