
ROMA, TANTI ANNI FA...

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UN ESSERE "DI FUMO" »
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Era il 1972. Federico aveva sei anni. Stava per uscire da casa con i genitori per andare al cinema e mentre percorreva per ultimo il corridoio, i genitori avevano già oltrepassato la porta d’ingresso, vide, per due volte, un essere "di fumo". Aveva l’aspetto di un bambino che si spostava velocemente prima a destra, poi a sinistra nella parte interna della sala da pranzo, proprio al centro della porta. Federico rimase impressionato, ma cosciente di aver visto quella strana figura "di fumo". "Non poteva essere un’allucinazione o il gioco riflesso di qualche raggio di sole che filtrava dalle persiane: un raggio di sole non corre, con passi corti e veloci, non cammina in posizione eretta e con le braccia ben distese lungo il corpo" mi racconta. I genitori lo chiamarono e lui li seguì. Rimase silenzioso, era frastornato e indeciso se raccontarlo: "Non mi avrebbero creduto". Durante il viaggio in macchina, il padre si accorse che qualcosa non quadrava e gli disse: "Cosa ti è successo? Hai visto qualcosa che ti ha spaventato?". Federico, notata la preoccupazione dei genitori, non si fece pregare e riferì loro l’accaduto. Immediatamente tornarono a casa per verificare. Appena entrato nell’abitazione, per una frazione di secondo, Federico ebbe la sensazione di dover cercare un rettile, con la pelle viscida, anche se aveva visto un essere "di fumo". La ricerca fu negativa, ma i genitori gli credettero e, come avevano stabilito, lo portano al cinema.
Federico durante tutta la proiezione del film se ne stette zitto. Pensava solo a quella figura. Nei mesi seguenti, durante la notte, i genitori per tranquillizzarlo, chiudevano per bene porte e finestre. Poi, col trascorrere degli anni il ricordo dell’essere "di fumo" si affievolì.
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