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La Seconda Guerra Mondiale rappresenta una svolta tecnologica molto importante, perché i sistemi di avvistamento iniziano a migliorare rapidamente, diventando globali e le armi acquistano altrettanto rapidamente pericolosità ed efficienza (basta pensare alla bomba atomica), quindi da parte degli alieni diventa sempre più difficile riuscire a non allarmare la popolazione sfuggendo per di più all’attenzione dei militari, soprattutto in periodo di guerra fredda. Il compito di questi ultimi infatti è tassativo e consiste nell’identificazione e nell’abbattimento di chi si intromette senza autorizzazione nello spazio aereo di loro competenza. Inoltre, le macchine volanti aliene, per quanto progredite ed affidabili, sono pur sempre soggette a guasti od incidenti che ne possono provocare la caduta. Ne consegue la necessità di raggiungere un accordo con i militari per poter agire senza interferenze ed ottenere anche, eventualmente, collaborazione e supporto logistico.
Per raggiungere lo scopo si può provare con le minacce, oppure con la promessa di nuove tecnologie, ovvero con la garanzia di una efficiente difesa contro un nemico esterno dal quale i militari non sappiano difendersi.
Ovviamente, con le minacce non si otterrebbe, da parte di questi ultimi, una reale collaborazione, ma probabilmente neppure la promessa di nuove tecnologie sarebbe sufficiente a spingerli ad autorizzare il prelievo di una percentuale di popolazione tanto alta come l’1%. Non dimentichiamo infatti che il primo compito istituzionale dei militari è pur sempre la difesa della popolazione, di cui fanno parte essi stessi e le loro famiglie, nonchè parenti, amici e conoscenti. Rimane solamente l’ultima ipotesi, ma occorre un nemico molto pericoloso, contro il quale i militari non siano in grado di combattere efficacemente.
Finora non si sapeva chi potesse essere questo nemico, pertanto l’ipotesi non era stata nemmeno presa in considerazione, tuttavia, da quando è iniziato lo studio scientifico delle "abductions" abbiamo imparato che le specie degli alieni sembrano essere più d’una e adesso si stanno accumulando indizi che portano a ritenere che mentre alcune siano indifferenti nei nostri confronti, altre sarebbero invece ostili. Queste ultime sarebbero dotate di una tecnologia enormemente superiore a quella in possesso dei militari terrestri e disporrebbero anche di cognizioni a noi sconosciute, quindi rappresenterebbero nemici letali, contro i quali non sarebbe possibile organizzare una difesa efficace, a meno di non disporre di alleati al loro stesso livello tecnologico: gli alieni interessati al programma genetico che ci riguarda sono appunto scientificamente e tecnologicamente competitivi, quindi ottimi alleati potenziali.
Si giustificherebbe, in tal caso, la segretezza estrema sul tema, la disinformazione sistematica (cover-up) e il non voler informare la popolazione civile, inclusi i politici ai vertici gerarchici (come il Presidente degli Stati Uniti), data la scarsa affidabilità che essi hanno sempre dimostrato nel mantenere a lungo i segreti. Si capirebbe anche il perché di tante segnalazioni di militari di varie nazionalità associati ai rapimenti. Questo fatto non sarebbe spiegabile se ci fosse soltanto una ricaduta tecnologica generalizzata, non finalizzabile ad una superiorità strategica di una nazione sulle altre. Diventa, invece, del tutto comprensibile nel quadro di una collaborazione attiva tra militari di diverse nazioni ed alieni, tesa a mantenere calma la gente rassicurandola con la presenza dei militari stessi, per rendere poco credibile, o perlomeno dubbia, l’attività degli alieni.
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