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LA VISIONE DI GEORGE WASHINGTON »
L’ultima volta che vidi Anthony Sherman fu il 4 Luglio 1859, ad Independence Square. Aveva 99 anni, ed era ormai molto debole. Ma nonostante l’età avanzata, i suoi occhi offuscati si riaccesero quando volse lo sguardo alla Independence Hall, forse per l’ultima volta.
"Entriamo nella hall - mi disse - voglio parlarti di un strano avvenimento occorso a George Washington. Io sono l’ultima persona viva a conoscere questo fatto e, se vivrai abbastanza a lungo, vedrai tutto verificarsi. Dall’inizio della Rivoluzione (contro gli Inglesi, N.d.R.) abbiamo avuto fasi di alterna fortuna. Ma il nostro periodo più buio, credo, fu quando Washington, dopo diversi capovolgimenti di fronte, fu costretto a ritirarsi a Valley Forge, dove si prefiggeva di passare l’inverno del 1777. Ah! Io ho visto spesso il volto del nostro amato comandante consumato dalle responsabilità, mentre conversava con un suo ufficiale di fiducia sulle condizioni dei suoi poveri soldati. Sicuramente avrai sentito parlare della storia di Washington che va nel boschetto per pregare. Bene, quella storia è vera, anzi, egli era solito recarsi spesso a pregare in segreto per ottenere aiuto e conforto da Dio. Un giorno, lo ricordo bene, il vento gelido fischiava attraverso i rami spogli degli alberi, sebbene il cielo fosse privo di nubi e il sole brillasse. Washington era rimasto solo nel suo alloggio quasi tutto il pomeriggio. Quando ne uscì fuori, notai che il suo volto era ancora più pallido del solito, sembrava riflettere su qualcosa di grave importanza. Mandò l’attendente a chiamare i suoi ufficiali di fiducia. Dopo una conversazione preliminare di circa mezz’ora, Washington, fissando gli ufficiali con uno strano sguardo di dignità che solo lui sapeva avere, disse: "Non so se quanto mi è accaduto va imputato all’ansietà della mia mente, o a cos’altro, ma questo pomeriggio, mentre sedevo a questo stesso tavolo nello scrivere un dispaccio, ho avuto una strana sensazione di turbamento. Ho alzato lo sguardo e ho visto, in piedi di fronte a me, una donna dalla singolare bellezza. Ero molto sorpreso, dato che avevo impartito l’ordine preciso di non essere disturbato e quindi mi ci sono voluti alcuni secondi prima di riuscire a formulare una domanda, chiedendo alla donna la causa della sua presenza".
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