
LA VISIONE DI GEORGE WASHINGTON

Il primo Presidente degli Stati Uniti avrebbe ricevuto la visita di un’entità angelica che gli predisse il futuro del suo Paese. Un ennesimo intervento extraterrestre nella storia umana?

di Pablo Ayo

Le pieghe della storia celano episodi inspiegabili, che talvolta coinvolgono personaggi assai famosi. Fra loro, persino il primo Presidente degli Stati Uniti, George Washington. In un articolo apparso sul quotidiano statunitense "National Review" Vol. 4, N° 12, del Dicembre 1880, il cronista Wesley Bradshaw narra di un suo incontro - avvenuto anni prima - con Anthony Sherman, un ufficiale che fu al servizio del generale Washington. Sherman gli confidò che nel 1777, il "padre della patria" ricevette la visita di una strana donna, che apparve nella sua stanza mostrandogli una visione di quello che sarebbe accaduto in futuro agli Stati Uniti. Certe significative similitudini fra tale presunta esperienza di Washington e quelle di persone rapite dagli alieni (esseri che appaiono e scompaiono, fumo che sale dal pavimento, visioni di un futuro apocalittico) fanno riflettere, ancor più, dato il particolare momento storico in cui l’episodio avvenne. Infatti, nonostante le numerose vittorie riportate dalla colonie, la guerra d’indipendenza americana contro la Gran Bretagna (iniziata nel 1774) era in stallo e lo stesso anno in cui venne proclamata la "Dichiarazione di Indipendenza" (1776) gli Inglesi occupavano ancora New York e Philadelphia. Le sorti del conflitto erano incerte e fu in quei drammatici frangenti che Washington ricevette la misteriosa visita, cui egli diede un valore prettamente religioso e misterico, cosa apparentemente ovvia, data l’epoca. Washington fu, consapevolmente o meno, fautore di un destino che per gli Stati Uniti era già stato pianificato o previsto da tempo. Ma da chi? E perché?
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