
UNA NOTTE INSONNE

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AREA 51, MON AMOUR! »
Dopo una giornata estenuante, verso le 9:30 p.m. ci prepariamo per andare a dormire. Mentre mi accingo a dare un’ultima occhiata a Las Vegas di notte dalla finestra della camera, noto una "palla di luce" che si muove da sinistra verso destra lentamente e con moto rettilineo, per poi sostare a mezz’aria sulla base aerea militare di Nellis. Corro a prendere la videocamera e comincio a filmare. Il colore di quel globo di luce varia dal rossiccio al celeste e ha un tremore tutto particolare; ogni tanto pulsa a tal punto che sembra esplodere.
Purtroppo la batteria utilizzata durante il giorno, dopo due minuti, inizia a scaricarsi. Inserisco l’alimentazione a muro ma del globo... nessuna traccia! Sparito in 15 secondi! Elettrizzati, ci mettiamo a letto. Verso la mezzanotte squilla il telefono sul comodino; rispondo ed una voce gentile mi saluta e mi chiede se sono il signor Fabio Di Rado; rispondo di sì e l’interlocutore, ringraziando, riattacca. Mi addormento senza capire perché mi avesse fatto quella domanda. Dopo qualche istante squilla di nuovo il telefono; rispondo e una voce diversa, non giovanile, mi pone la stessa domanda. Innervosito rispondo che sono io e chiedo qual è il problema; il nuovo interlocutore dopo una piccola pausa chiude senza salutare. Preoccupato, mi rivesto velocemente e scendo alla reception dove chiedo se qualcuno, magari telefonicamente dall’Italia, mi ha cercato.
Mi dicono al contrario che sono venuti due "distinti signori" a chiedere conferma della mia presenza in albergo. Ora, considerando che l’albergo, come tutti quelli dove ci saremmo recati dopo, è prenotato a nome di mia moglie, con il suo cognome da signorina, e che all’arrivo in albergo non mi è stato chiesto alcun documento, il fatto sembra alquanto strano. Scartando poi l’Ufficio per il controllo dell’Immigrazione c’è qualcuno che, riflettendo, ha i miei dati con l’indirizzo dell’albergo specificato e cioè il noleggiatore dell’automobile con la cui abbiamo raggiunto Rachel! A questo punto il sospetto è quasi certezza. Qualcuno nei pressi dell’Area 51 ha annotato la targa della macchina ed ha effettuato i relativi controlli. A questo punto penso alle parole di Janet, alla sua preoccupazione per l’estendersi della presenza militare da quelle parti. Nei quattro giorni successivi di permanenza in Nevada, visitando Lake Mead ed altri posti incantevoli, ho avuto la sensazione di essere pedinato da una Lincoln bèige, cosa terminata con il nostro ingresso in California, dove abbiamo trascorso dieci giorni a Los Angeles in tutta tranquillità. Suggestione? Forse, ma, comunque sia, a Rachel tornerei oggi stesso!

Sito Web
L'autore Fabio Di Rado ha un suo sito web: http://www.presenzaliena.it

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