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MORFOLOGIA NON COMUNE

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Il volto del "bambino stellare" è stato ricostruito, mediante il sistema del "Mirroring", partendo dalla principale porzione del suo teschio e solo da metà della mascella superiore staccata, sfruttando ipotesi di misurazione basate sulla comparazione della sua configurazione (altamente inusuale) rispetto ad un teschio normale. I bordi inferiori delle orbite oculari, tutte le ossa molari o zigomatiche, quasi tutte le ossa nasali e tutta la bocca (tranne una piccola porzione superiore) non esistono più. Premesso che è stata impossibile un'identificazione sessuale del soggetto, sono stato costretto a produrre numerose ipotesi di misurazione, nonché di "intuizioni dell'anomalia", nel tentativo di disegnare la faccia del "bambino stellare". Sono stati completati un ritratto frontale e un profilo laterale, che saranno soggetti ad un miglioramento dopo che avrò ricevuto più dettagli e dati migliori dagli antropologi forensi specializzati nel campo delle estreme deformazioni craniche. Il cranio del "bambino stellare" è così deformato o mutato, che le porzioni temporali del teschio guardano all'esterno, invece che verso i lati e i canali auditivi sono spostati così indietro rispetto alla porzione inferiore del cranio che la posizione dell'orecchio mi è stata quasi impossibile da risolvere (dato che sembra sovrapporsi con la linea della mandibola). La quasi perfetta simmetria della deformità del cranio (di 1600 centimetri cubi) è così precisa da risultare pressoché incredibile, come il salto di quasi 200cc. della capacità del cranio di un bambino medio, presumibilmente di 5 anni (gli umani adulti hanno una media che va dai 1400 ai 1450 cc). L'idrocefalia (acqua nel cervello) ed una serie di altre deformità del cranio di origine patologica sono generalmente asimmetriche, causando gonfiori e strane forme da una parte o da un'altra. Il teschio del "bambino stellare" presenta anche una struttura più leggera rispetto a quello che sarebbe normale per ossa craniche di tali dimensioni. Il quasi "assorbimento" della protuberanza occipitale esterna del cranio sfida ogni spiegazione. In qualità di artista forense con l'hobby dell'antropologia forense, non ho mai visto un teschio come questo.
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