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ACCERTARE IL CONTATTO

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LE FONTI TELEPATICHE »
Il nuovo tipo di approccio di Ware non è privo di fondamento. In diversi casi da lui studiati, infatti, all’iniziale contatto telepatico, prima o poi fa seguito un contatto reale, anche traumatico. "Katharina Wilson era una delle circa 20 persone che si rivolsero al MUFON per un aiuto. Ognuna di loro aveva avuto esperienze di contatto con alieni. - racconta Ware - La regressione ipnotica effettuata dal professore Dan Overlade rivelò che gli alieni avevano inserito un impianto in una narice di Katharina. Visto che la maggior parte degli impianti alieni non viene rivelata dai raggi X, decidemmo di usare analisi a risonanza magnetica". Ma pochi giorni prima del test, a Katharina sarebbe stato comunicato telepaticamente dagli alieni che avrebbe dovuto interrompere questi studi sul suo impianto e che erano a conoscenza di qualsiasi cosa le fosse accaduta. Ciò nonostante, la donna decise di andare avanti. Ma prima che potessero concludere gli studi, una notte Katharina si svegliò di colpo, provando l’impulso di uscire in giardino. Fece un giro attorno a casa ed incontrò cinque alieni di tipo "grigio" che le dissero nuovamente per via telepatica di fermare le indagini. Lei accettò. "Dato l’incontro con gli alieni, decidemmo di sospendere le indagini sull’impianto. D’altronde, se lo avessimo rimosso forse avremmo potuto provocare seri danni a Katharina, fisici e mentali". Molti messaggi ricevuti da alcuni contattati in questi anni parlerebbero di argomenti di notevole spessore, troppo, secondo Donald Ware, perché vengano scartati a priori. "È come con un libro - dice - alcuni messaggi sono pieni di saggezza e hanno un senso, altri sono immondizia. Sta a te scegliere cosa sia valido, in piena libertà". Tra questi messaggi, diversi proverrebbero da un essere alieno che si definisce semplicemente "il Capitano", sempre pronto a fornire informazioni interessanti. "Come voi sapete bene - dice il Capitano - norme severe della nostra Federazione ci impongono di non rivelare troppo. Comunque, posso darvi dei suggerimenti o farvi notare alcuni punti degni di attenzione. Ad esempio, spesso vi domandate se gli alieni siano buoni o cattivi. Immaginate allora che il primo ET che arrivi sulla Terra incontri Gheddafi. L’ET penserà che siete tutti come lui. Vorreste essere inclusi nella stessa categoria di quest’uomo solo perché avete una struttura fisica simile? Io penso di no. E se la prima persona incontrata dall’ET fosse Ghandi? Dovrebbe giungere alla conclusione che voi umani siete tutti quieti e pacifici, rispettosi della vita? Questo dovrebbe rendere l’idea di quanto fallace sia la vostra intenzione di catalogare tutti gli alieni come buoni o cattivi". Alcuni contatti telepatici hanno preconizzato con esattezza luogo e ora di avvistamenti. È quanto è capitato al fisico ottico Bruce Maccabee e ad altri scienziati nell’Agosto del 1992 a Pensacola, in Florida. Delle luci erano state avvistate nel cielo per giorni e avevano smesso di farsi vedere il 4 luglio, festa dell’Indipendenza, poco prima dei classici fuochi d’artificio. Donald Ware chiese ad una donna che fungeva da tramite telepatico, Yvonne Cole, di domandare perché si fossero fermati. "Non ci siamo fermati - avrebbero risposto gli alieni tramite la donna - stiamo effettuando regolarmente le nostre missioni, ma ci siamo occultati per proteggerci dagli occhi indiscreti di chi non ha buone intenzioni verso di noi. Anche noi non siamo privi di nemici e non tutti di forma umana. Ritorneremo presto visibili, con vostra sorpresa, al ponte". La notte dopo, il 7 Agosto, Bruce Maccabee con alcuni inquirenti UFO si trovava in una spiaggia di Pensacola. Una sfera di luce blu e bianca discese verso la spiaggia, sino a sfiorare quasi la testa di uno degli astanti. Lampeggiava ad intermittenza, cambiava direzione ed emetteva radioonde che gli scienziati presenti furono in grado di registrare. La stessa notte, simili sfere di luce furono viste in casa di Vicky Lions, anch’ella appartenente al team di ricerca. Si rileva dunque una certa precisione nei messaggi telepatici di alcuni "contattati".
È anche il caso di una bambina di nove anni che, prima di andare a letto, mediante scrittura automatica disegnava strani segni, identici a quelli rinvenuti poi anni dopo nel luogo dell’atterraggio di un UFO, a Brooksville.
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