
LE FONTI TELEPATICHE

Gli studi di Donald Ware, ex pilota USAF ed eminenza grigia del MUFON, gettano nuova luce sui presunti contatti mentali originati da entità ET. I casi di Katharina Wilson, Bruce Maccabee e Yvonne Cole.

di Pablo Ayo

Donald Ware è una di quelle persone che non se ne stanno mai con le mani in mano. Nato a Richmond, Virginia, nel 1935 e cresciuto ad Arlington, ha conseguito un diploma di ingegneria meccanica nel 1957. Quindi ha lavorato come aviatore civile un anno, per poi entrare nell’Aeronautica militare U.S.A., dove ha pilotato caccia F-100 e F-105 per dieci anni in numerose missioni, anche in Vietnam. Ancora nell’esercito, ha ottenuto un secondo diploma in ingegneria nucleare e ha operato di conseguenza come scienziato, insegnante, direttore di test e capo dei programmi al quartier generale europeo dell’USAF. Congedatosi con il grado di colonnello nel 1982, Donald Ware, interessato al fenomeno UFO da quando ne avvistò alcuni in servizio, entrò nel MUFON, un’associazione privata statunitense di ricerca sul fenomeno, diventandone direttore regionale della Florida. Nonostante la formazione prettamente tecnica, mascella quadrata e "aplomb" da militare di carriera con molte campagne sulle spalle, Ware dimostra un approccio fortemente spirituale al problema e si dice convinto della validità della telepatia come sistema di comunicazione. In effetti, il fenomeno dei presunti contatti telepatici da parte di entità ET è talmente vasto da rendere quasi impossibile determinare se la persona che ci si trova davanti si stia inventando tutto o dica qualcosa di sensato. Ragione per cui molti ricercatori UFO hanno ben presto scartato questo tipo di pista. Ma Donald Ware si dice sicuro del fatto suo. "Temo che molte persone non comprendano che il più normale mezzo di comunicazione tra esseri di intelligenza superiore è la telepatia. La comunicazione tramite l’invio diretto di pensieri da parte aliena accade a molti esseri umani, specialmente se in uno stato alterato di coscienza".
Nell’affrontare caso per caso, Ware si avvale di un solido approccio scientifico e non disdegna l’impiego di apparecchiature estremamente sofisticate. Eppure, secondo lui, scienza e spiritualità sono come due facce di una stessa medaglia, che i nostri scienziati si ostinano a dividere. "Un uomo non può vivere se viene tagliato in due… così fanno gli scienziati. Hanno separato il corpo fisico dell’uomo dal suo spirito…". Questo è solo parte di uno dei 14 messaggi che in vari anni sono giunti a Donald Ware, da parte di telepatici che li avrebbero recepiti dagli ET e recapitati a lui, in quanto nei messaggi il suo nome veniva espressamente menzionato.
"Io accetto l’idea di due aspetti nell’Universo, uno fisico e uno non-fisico - afferma Ware - Il nostro spirito rappresenta l’aspetto non-fisico. D’altronde, noi umani siamo esseri spirituali. Anche gli alieni a bordo degli UFO hanno un’anima, tranne quando si tratta di androidi. Così, nel mondo spirituale noi siamo connessi con gli alieni".
vai alla visualizzazione stampabile di tutto l'articolo

invia questa notizia ad un amico

imposta Edicolaweb come Home

aggiungi Edicolaweb a Preferiti


|