
INCIDENTE QUASI MORTALE

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A RITROSO, NELLA VITA DI ALEX »

![[foto lastra radiografica - 18K .jpg]](da19f03x.jpg)
Erano passati due anni dalla nascita del bambino, quando un giorno, mentre percorreva con il piccolo a bordo della sua auto la strada statale Pilastri (Fe)-Ferrara, un camion proveniente dalla corsia opposta invase la sua carreggiata. Istintivamente, Alex, per salvare la vita del figlioletto, non esitò a fargli scudo con il proprio corpo. L’impatto fu tremendo. Il bimbo se la cavò con poche escoriazioni, ma Alex subì un grave trauma cranico, ebbe alcune vertebre spostate, oltre a fratture in diverse parti del corpo e dovette sottoporsi all’asportazione chirurgica della milza. Dopo il ricovero in ospedale e una lunga degenza presso la sua abitazione Alex seguì una terapia che richiedeva periodiche visite di controllo presso un chirurgo ortopedico. Un giorno il dottore lo convocò nel suo ambulatorio e gli disse: "ho appena finito di esaminare alcune lastre da cui si evince che le placche che ti abbiamo inserito per rinforzare i punti di frattura ossea, vanno molto bene, ma non riusciamo a capire chi possa averti inserito questi oggetti". Detto ciò, il chirurgo mostrò ad Alex, sulle lastre radiografiche, una serie di oggetti fusiformi e piccolissimi, localizzati all’interno di un disco intervertebrale e di una costola.
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