
LE CONCLUSIONI DEL GRUPPO INVESTIGATIVO

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Dottor Ricardo Gomez, capogruppo:
"Noi, come medici, tramite il procedimento ipnotico, poniamo domande chiave utili a concludere se una persona mente o meno. Qui, di base, è avvenuto un fatto reale o perlomeno percepito come tale. Per me, i due coniugi hanno vissuto questo particolare stato di coscienza. Lo hanno vissuto e manifestato, tanto in stato di coscienza normale che in stato di regressione ipnotica, uno stato di coscienza alterata che ci permette di arrivare fino al subconscio. A mio avviso non c'è alcun inganno".

Manuci Kury, patologo clinico:
"Quello che ha attirato la mia attenzione è che gli alieni, dopo aver preso il feto alla donna, lo avrebbero messo in un contenitore, in una specie di incubatrice. Ne ho valutato le dimensioni in circa 15 centimetri. Come medico, so che le dimensioni di embrioni e feti sono relative al loro sviluppo e le persone comuni, persino i medici non specialisti, non conoscono o rammentano esattamente le dimensioni di un feto in ragione delle settimane di gestazione, cosa che ha fatto José. Mi sono consultato con vari ginecologi e la grandezza di un feto di quattro mesi corrisponde a circa 15 centimetri".

lnés Carpio, psicologa clinica:
"Non credo che Graciela abbia finto o elaborato la sua storia. C'era una perfetta sincronia tra il suo pensiero e la sua persona. Gli esseri umani agiscono in linea con il proprio pensiero. E anche nello stato cosciente essa poneva in una sequenza logica quello che diceva. In stato di ipnosi, il suo comportamento e le sue emozioni erano coordinate con le domande del dottor Gomez, che ha realizzato la regressione ipnotica".

Manuel Vargas, psichiatra:
"Assolutamente no, il paziente non mostra segni di disturbo mentale morboso, né soffre di schizofrenia di qualche tipo, psicosi depressiva o alcun tipo di danno cerebrale".

Enrico Bonfanti, psicologo clinico e ipnoterapeuta:
"Avendo conosciuto le persone e avendone tracciato un quadro psicologico, siamo giunti alla conclusione che non soffrono di alcun tipo di alterazione mentale. Sono normali, non hanno idee deliranti o persecutorie, nulla che possa ricondurre ad una patologia mentale. Quando sono frutto di fantasia, di solito i racconti cambiano ogni volta nei dettagli: il colore, i suoni, l'ambiente... ma con loro tutto era perfettamente coerente, il racconto si ripeteva per entrambi con esattezza, quindi quanto manifestano si trova nella loro mente come qualcosa di reale. È una realtà che hanno vissuto, sentito e visto".

Guiliermo Gilbert, specialista formatosi alla scuola di poligrafia di Los Angeles:
"La macchina della verità opera attraverso il sistema nervoso autonomo della persona, vale a dire il flusso sanguigno, la respirazione e il cuore. Invitato nella squadra investigativa, all'inizio, durante la riunione, la mia prima impressione fu che lei mentiva, perché stava in un angolo, non parlava, al contrario di lui. E siccome io credo solo alla mia macchina e a Dio, ho deciso di esaminare per prima la donna. Eppure, dopo gli esami, devo ammettere che nessuno dei due ha mentito: hanno detto la verità!"

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