
ABDUCTIONS: I PARAMETRI ET

Cosa contraddistingue un’esperienza di rapimento? Numerosi i segnali e gli indizi che aiutano a comprendere se si è o meno in presenza di interferenze aliene.

di Lily Familiari e Pablo Ayo

La gente negli ultimi tempi appare maggiormente informata in materia di abductions aliene. Ma non sempre, agli occhi di un soggetto, il rapimento si rivela esperienza chiara ed esplicita. Molte persone si rivolgono ad uno psicologo per via di "uno strano sogno ricorrente", o di una fobia riguardo, ad esempio, un certo animale e solo in un secondo tempo, spesso con l’ausilio dell’ipnosi regressiva, si avvicinano alla definizione della loro situazione di "addotti". Se si escludono i casi più eclatanti, infatti - in cui alcune persone vengono destate nel cuore della notte e prelevate a forza, o anche in presenza di testimoni oculari (si pensi al caso Travis Walton) - spesso i soggetti vivono la propria esperienza ignorandola completamente, o intuendola solo alla lontana. Nel corso di una abduction, infatti, di norma una persona non viene "svegliata", ma più semplicemente viene spostato il suo livello di consapevolezza dal sonno ad una veglia semi-onirica. È un po’ come ipnotizzare una persona addormentata, indurla a fare un giro e poi riportarla a letto. Inoltre, secondo molte testimonianze, i rapimenti avverrebbero in uno status in cui si può levitare e attraversare le pareti, accrescendo così la sensazione di "sognare".
Insomma, non si deve stabilire che non si è rapiti solo perché non si rientra nei parametri fisici delle tipiche abductions (cicatrici anomale o avvistamenti UFO). Vale piuttosto l’inverso, in quanto si tratta di un’esperienza che spesso attiene agli strati più profondi del subconscio e a volte ad emergere sono segnali minimi, in realtà, tuttavia, scientificamente riconoscibili ed identificabili.
Analizzando tali presunte esperienze emergono fattori che accomunano gli addotti. Nel riassumerli, sulla scorta degli studi dei più autorevoli ricercatori del campo, l’interferenza aliena permane fra le ipotesi maggiormente plausibili. Poniamoci allora il più logico - pur paradossale agli occhi degli scettici, degli ifologi e della gente - degli interrogativi: siamo mai stati rapiti?
"Missing Time" (Tempo mancante, o vuoto temporale), amnesie, specialmente di un’ora o più. Il periodo di "missing time" di solito si verifica dopo un avvistamento UFO ed in genere, sotto regressione ipnotica, affiorano ricordi di entità che prelevano il soggetto e lo esaminano fisicamente, cancellando poi il ricordo dell’accaduto dalla sua mente. Non è raro che al ricordo originale venga sostituito un ricordo-schermo ("screen memory"), fatto di immagini realistiche e che costituiscono un evento fittizio e banale a copertura di un certo lasso di tempo mancante, mentre altre volte nella mente del soggetto viene lasciata memoria del vuoto temporale. Fra i "patterns" di "località", le persone in questione vengono prese dall’abitacolo della loro auto (per lo più in posti isolati), dal proprio letto, o finanche in bicicletta o a passeggio. Ne consegue che l’abduction può avvenire ovunque e che non c’è immunità geografica.
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