
WILSON: UN CASO ESEMPLARE

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Le abductions non riguardano solo gli USA e i pazienti di Budd Hopkins o John Mack, o gente famosa come Whitley Strieber. C’è chi crede che le vittime di rapimento siano solo persone particolari, evolute, colte, caratterizzate da qualcosa di speciale. Non è così. Non vengono scelte in base al titolo di studio, alla razza o al sesso e nel novero dei rapiti possiamo includere chiunque. Malgrado siano state avanzate numerose teorie, soprattutto inerenti il fattore genetico e riproduttivo, il criterio selettivo di chi perpetra le abductions non è ancora chiaro. Il caso Katharina Wilson, personaggio molto noto negli Stati Uniti, è esemplare. Questa donna è convinta che non si possano mettere tutti gli alieni allo stesso livello: ci sono diversi tipi di extraterrestri, con caratteri e missioni differenti. Dice di aver visto numerosi bambini ibridi, di cui alcuni erano suoi figli. Katharina Wilson è decisa a condividere le sue esperienze con tutti coloro che le vorranno credere, soprattutto per aiutare altri che hanno vissuto avvenimenti simili, facendoli sentire meno soli. Il suo obbiettivo è quello di diffondere l’idea che non bisogna permettere a questa esperienza, per quanto strana o sconvolgente, di dominare la propria vita. Ma cercare di trasformarla in un arricchimento del proprio essere.

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