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GLI STUDI DI LLOYD PYE

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GLI ESSERI DI CHIHUAHUA »

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Secondo una ricostruzione difficilmente accertabile, i crani rappresenterebbero tutto ciò che resta di due scheletri interi, dissotterrati circa 60-70 anni fa in una grotta sita a sud di Chihuahua, Messico, nello Stato di Chihauhau (appena a sud di El Paso in Texas). Gli scheletri vennero sparpagliati da una tempesta che allagò il luogo dove erano stati nascosti originalmente. Si salvarono solo i crani, ritrovati da una ragazza del luogo che li tenne con sé fino alla morte. In seguito passarono nelle mani di una coppia americana che, dopo qualche anno, li diede ad un’altra coppia di americani, gli attuali proprietari. Questi ultimi contattarono il ricercatore Lloyd Pye durante un seminario da lui tenuto in Texas. Pye, autore del libro "Everything You Know is Wrong (Vol. 1): Human Origins" (Tutto ciò che sai è sbagliato: le origini umane) ha condotto uno studio approfondito sull’evoluzione dell’umanoide e sulla sua possibile relazione con creature insolite denominate Bigfoot, Yeti, ecc. Pye sospettò immediatamente di trovarsi di fronte a un tipo di "essere umano" sconosciuto. Pye sottolineò peraltro che il secondo cranio era quello di un adulto normale, probabilmente una femmina amerinda morta approssimativamente all’età di 20-30 anni. Si spera che il test del DNA stabilisca se esistono o meno connessioni genetiche tra i due reperti. Il cranio anomalo sembra essere quello di un individuo giovanissimo, forse sui cinque anni, date le suture delle ossa e la presenza di denti di un individuo in età infantile. Sono assenti la mascella inferiore e parte di quella superiore; il resto è intatto. Le sue caratteristiche, straordinarie, si presentano come segue:

Nessun seno paranasale. Pye fa notare che tutti i mammiferi possiedono seni paranasali; tuttavia gli è stato riferito da uno specialista che in rarissimi casi di patologia umana, i seni paranasali possono mancare.

Cavità orbitali molto insolite. Secondo Pye esse sono "veramente sconcertanti, anche per gli esperti". Le cavità orbitali risultano estremamente piatte rispetto ai normali standard, e "i canali del nervo ottico sono deviati in basso ed in dentro in modo da rendere molto inverosimile la mobilità del normale bulbo oculare. Con questa conformazione il rilevamento visuale si baserebbe più sul movimento della testa che su quello dell’occhio".

Forma del cranio fortemente anomala. L’area parietale sporge da entrambi i lati delle orbite senza alcuna traccia di tempie normali, ma il retro del cranio è davvero strano, essendo sia ingrandito che drasticamente appiattito. Un esperto attribuì questa deformità ad una possibile combinazione di una patologia e/o la fasciatura della testa in età infantile, praticata in molte culture primitive. Il cranio mostra una forte simmetria bilaterale, mentre la maggior parte dei crani deformati da patologie sono caratterizzate da asimmetrie distinte. Nessuno degli esperti che sinora se ne è occupato ha postulato una patologia nota capace di generare fattezze così insolite e, ancora a detta di Pye, non esistono fasciature capaci di provocare artificialmente una forma cranica di quel tipo.

Base cranica. Il gran forame occipitale (il buco alla base del cranio dove confluisce il midollo spinale) è spostato chiaramente in avanti, approssimativamente al centro inferiore, in modo che la testa, fortemente distorta, possa trovare il suo centro di equilibrio sul collo. Questo non sarebbe stato possibile se il forame occipitale fosse stato disposto al centro posteriore come negli esseri umani normali.
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