
LE DIFFICOLTÀ QUOTIDIANE

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NON AVERE PAURA »
In Italia, dove più che altrove si preferisce continuare a disquisire sul fatto che gli UFO esistano o meno, si è stati e si è ancora restii a parlare di "abduction", o Incontri ravvicinati del quarto tipo, come gli ufologi hanno classificato questo tipo di esperienze, seppur divenute parte integrante della vita di milioni di esseri umani, o per lo meno della loro vita notturna. Non è semplice per una persona andare al lavoro con in mente il ricordo, anche se spesso non chiaro, di un’entità grigia che penetra nella stanza, mentre il proprio coniuge continua a dormire un sonno profondo e che, dopo averle fatto attraversare le pareti della casa, la trasporta su un’astronave. Certi addotti si ritrovano nel proprio letto senza ricordare come ci sono ritornati, non un segno che fornisca la prova dell’esperienza vissuta. Il che, in un certo senso è ancora più deprimente, in quanto la persona in questione non può confrontare quanto è accaduto nella notte con la realtà della sua vita diurna. In altri casi, la persona riesce a trovare diversi riscontri. A parte quelli eclatanti che includono cicatrici, emorragie o lividi, ce ne sono di altrettanto particolari. Un classico è il risvegliarsi nudi o con il pigiama alla rovescia, come se fosse stato infilato di fretta o distrattamente. Oppure capita di risvegliarsi senza i gioielli indossati coricandosi, per trovarli poi riposti per bene su di un tavolo o ai piedi del letto. Sono esperienze che di solito si ripetono per molti anni (per questo chi le vive è detto "Repeater") e quasi sempre hanno inizio durante l’infanzia.
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