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UNA VIBRAZIONE AMICA...

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L'UOMO BLU »
A VOLTE RITORNANO »
Le Entità (credo che stavolta fossero diverse ad operare assieme) non mi lasciarono stare. Ero lì, che rimuginavo sul messaggio, quando una ben nota vibrazione invase nuovamente il mio corpo. Era uniforme, delicata e non faceva male, simile alla sensazione che provo di solito prima di una OBE (o forse di un’abduction)! Allora ebbe immediatamente inizio una OBE: galleggiai verso il soffitto, prima in senso antiorario, una volta attorno al perimetro della stanza, abbracciando il soffitto, poi nuovamente sul letto. Una seconda OBE seguì quasi istantaneamente, quasi identica alla prima. Sembrava che qualcuno stesse testando l’apparecchio usato di solito per trasportarmi. Voglio dire che durante questi strani voli non potevo, e quasi sempre non posso, vedermi nel letto, quindi questa non è una NDE ("Near Death Experience" - esperienza di pre-morte, ndr.).
Quindi ebbi la terza OBE. Mi sollevai dal letto, dirigendomi verso l’appartamento superiore (una stanza da letto vuota), attraversai anche il successivo (anch’esso vuoto) e mi ritrovai in una terza stanza che non avrebbe dovuto essere là! A dire il vero avrei dovuto trovarmi sul soffitto. Ricordo vagamente una stanza con grigi muri metallici che sembravano essere fatti di lastre di pietre granitiche. Qui ho rimbalzato quasi senza peso, provando a galleggiare fuori dalle grandi finestre presenti su una parete della stanza, allo stesso modo in cui ero passato attraverso molti soffitti, ma per qualche ragione non potevo uscire da quella stanza. Ricordo di aver provato a uscire con i piedi in avanti verso la finestra e di essere rimbalzato all’indietro. All’improvviso mi sono ritrovato a volare all’altezza degli alberi in una città sconosciuta che somigliava ad una città del blocco orientale (ho passato cinque anni in Russia per studiare). La cosa interessante è che agitavo le braccia come un uccello per tenermi sospeso in aria, dovevo concentrarmi particolarmente per non cadere e mi sentivo euforico perché volavo, una situazione invero difficile, che mi tenne occupato per qualche minuto. Passai rapidamente squallidi isolati all’altezza dei lampioni e sembrava che nessuno mi vedesse. Vidi una ferrovia nelle vicinanze e su di essa si muoveva una piccola locomotiva diesel, di quelle usate per smistare i vagoni dei legnami. Dopo aver agitato energicamente le braccia per alcuni minuti mi annoiai e decisi che volevo tornare a casa. Stavo cominciando ad agitarmi, quando la scena scomparve all’improvviso così come era apparsa e mi ritrovai nuovamente a letto. Il tempo era "saltato" nuovamente e adesso era pieno giorno.
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