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UN UOMO RESISTENTE AGLI SCONVOLGIMENTI FUTURI

parti precedenti:

DAI NEANDERTAL AI GRIGI »
GENETICA ANTIDILUVIANA »
HOMO SAPIENS, MANOVALE PER GLI ALIENI »
YAHWEH, ESPERTO DI GENETICA »
LE RIVELAZIONI DI RA »
Probert, anch’egli medium, affermò in trance che la ionosfera stava subendo un danno progressivo. I Guardiani ci avrebbero protetto dal conseguente pericolo solo per un breve periodo. Di Zeta Reticuli fecero cenno i coniugi Hill e John R. Salter, indicandolo come luogo d’origine dei loro rapitori. Alcune descrizioni concorderebbero con quanto dichiarato da Budd Hopkins a proposito del rapimento Forman: "...alieni grigi provenienti da una società moribonda, interessati alla genetica umana e alla riproduzione. Una razza preoccupata dei destini umani solo perché incapace di creare una nuova forma vivente che non si estingua in età prematura, come le accade adesso". Wendelle Stevens, personaggio noto fra gli ufologi, disse che secondo le sue indagini i "Grigi" provenivano da Zeta Reticuli. Nel libro di V. Essene e S. Nidle, "Verso una Civiltà Galattica", si parla appunto dei Grigi come abitanti di Zeta Reticuli, che mescolano il loro patrimonio genetico col DNA terrestre nel tentativo di creare una nuova struttura cellulare. Si narrano inoltre le origini della razza "iperborea" e si specifica che gli alieni, il cui materiale genetico fu adoperato (secondo il già citato Ra) per creare l’uomo, provenivano da Andromeda e dalle Pleiadi. Si nomina Sirio come il punto dal quale giungeranno quelle "Gerarchie Angeliche" o "Guardiani dell’Universo" che ci aiuteranno a superare il futuro cambiamento del nostro pianeta, essi infatti modificheranno le nostre energie e il nostro corpo fisico, mentre il nostro DNA tornerà ad essere composto da 12 spirali, come sarebbe stato in un lontano passato. Per concludere, sembra che il filo conduttore sia sempre la formazione di un nuovo essere, capace di sopravvivere a futuri sconvolgimenti mondiali. Se gli alieni sono interessati alle nostre attività, tra cui la manipolazione genetica, può significare che tali pratiche siano in uso presso di loro da vari millenni e che parte di essi sia vissuta e viva ancora con noi su questo pianeta, condividendone il destino. Oppure dovremmo considerare analisi più scettiche, come quelle espresse da Thompson nel libro "Le civiltà degli Alieni", come l’idea di un intervento genetico non reale, ma estrapolato dal nostro patrimonio culturale e usato dagli alieni (o altri) per un particolare programma di condizionamento mentale della società umana.

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