
RITRATTO DI UN "ALIENO"

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SI È VOLTATO PER GUARDARMI... »
CONFIDENZE AD UN AMICO »
ERA ANCORA "LUI" »
UNA SECONDA "PELLE" PROTETTIVA »
L'ULTIMO INCONTRO »

Nell'intervista rilasciata agli inquirenti del CUN, Caponi ha descritto minuziosamente e a più riprese l'aspetto fisico dell'essere.
"La testa è sferica con due occhi frontali e allungati ai lati; questi ultimi sono fissi e, visti da vicino, sono simili a quelli di una mosca, a nido d'ape, come un insieme di tanti punti neri, lucidi, quasi di plastica".
Gli occhi erano ovali, spiegò ancora Caponi, e non si chiudevano, il volto "non mostrava alcun movimento, tranne quello della bocca che si apriva e chiudeva in continuazione, la bocca è umida, segno di una certa salivazione e le gengive dure, non ho visto denti, né lingua".
Durante gli incontri c'era stata sempre una discreta illuminazione stradale e si distingueva bene l'ombra proiettata dal corpicino. La testa "si girava in continuazione, ma non sembrava che guardasse soltanto me, come se stesse curiosando o se fosse in allarme".
La bocca "vista di profilo, ha una forma vagamente a becco e ricorda quella di una tartaruga. La pelle è ruvida, raggrinzita e rugosa, mentre quella della testa è completamente liscia, ma macchiata. La testa e il petto sono chiazzati di bianco e di giallo".
Passando agli arti, "le gambe sono snelle, e muscolose, con un polpaccio molto sviluppato. Nelle mani si distinguono tre dita, ma l'essere non le muove, e non muove neanche le braccia, che sono esili e vi si distingue la fibra muscolare che viene contratta nei movimenti, anche se impercettibili, perché appaiono atrofizzate Le mani sono pressoché immobili, vi si notano appena le dita, solo quando imprime un movimento alla spalla".
(Filiberto intanto fa un disegno dell'essere).
Il particolare che più sconcerta nella descrizione di Caponi è quello dei due piccoli "tubi" che fuoriescono dal torace del presunto alieno:
"I tubi gli escono e rientrano nella pelle - descrive Caponi - però sembrano una cosa in più, che non c'entra niente con la struttura dell'essere, quasi fossero un'aggiunta. I tubi si muovono, anche se poco, mentre la pancia sembra immobile, come se non respirasse".
Filiberto è rimasto colpito soprattutto dalle gambe: "sono la parte più forte - dice agli inquirenti - più potente, considerando il modo in cui corre. Ha due sole dita nei piedi, una leggermente più lunga dell'altra, forse il pollice. Ed infine ci sono da notare tre gobbette sul dorso, lui appoggia la nuca in corrispondenza della prima che è la più grande. Non ha mai emesso alcun suono comprensibile. Il suo verso è composto da due 'colpi secchi e precisi' alternati da un lamento regolare. Sembrava comunque interessato alla luce: nell'ultima foto l'ho preso mentre fissava il lampione, ha una reazione quasi di stupore o di piacere al flash, ho pensato quasi che a volte si mettesse 'in posa'. Un'ultima cosa, ho pensato anche di catturarlo, ma poi ho capito che era un'idea assurda".
L'intervista si conclude con delle considerazioni amare da parte di Caponi: "Quello che mi dà fastidio è che a questi fatti non venga data l'importanza che meritano, visto che se ne è parlato solo su di un giornale scandalistico. Ma è anche vero che nessuno se ne è interessato eccetto loro. Per quanto riguarda i presunti ufologi che mi hanno contattato a ripetizione, mi sono fidato di ben pochi". "Se poi - conclude - qualcuno pensa che lo stia prendendo in giro, me lo dimostri. Ora potete fare le vostre investigazioni e trarre le vostre conclusioni".
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